Employer Liability for Undelivered Garnishment Notice
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn employer appealed a decision by the enforcement office demanding payment of previously garnished wages, arguing it only became aware of the garnishment after the debtor, who managed the company's mail and was later convicted for embezzling assets and suppressing documents, died, as the employer claimed the debtor intercepted all prior notices sent via registered mail. The court rejected the appeal, reasoning that under execution law, notices to a debtor's employer must be sent via registered mail to the company's official address, and once delivered, the notification is considered valid regardless of whether the employee failed to forward the mail to the responsible administrator; therefore, the employer's internal lack of knowledge did not invalidate the regularity of the enforcement procedure.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 99 LEF, Art. 34 LEF, Art. 65 cpv. 2 LEF, Art. 62 cpv. 2 lett. a OTLEF, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, art. 65 LEF; Employer Liability for Undelivered Garnishment Notice: The court rejected the appeal, reasoning that under execution law, notices to a debtor's employer must be sent via registered mail to the company's official address, and once delivered, the notification is considered valid regardless of whether the employee failed to forward the mail to the responsible administrator; therefore, the employer's internal lack of knowledge did not invalidate the regularity of the enforcement procedure.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article governs the notification to the third-party debtor in case of wage garnishment, which is the core subject justifying the rejection of the appeal.
This article, cited in the pronouncement, governs how communications from execution offices are made (in writing, by registered letter or handover against receipt), which is central to the notification issue considered.
This article, cited in the pronouncement, specifies to whom notifications should be made for legal entities, which is relevant as the debtor (RI 1) is a company.
This article is cited in the pronouncement as the basis for not collecting court fees.
This article is cited in the pronouncement, likely relating to the supervisory authority's jurisdiction, though its specific role in the final order is procedural/jurisdictional confirmation.
Testo completo
Incarto n. 15.2007.17 · Lugano 11 giugno 2007 EC/sc/fb · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser
segretario: · Cassina, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 12 febbraio 2007 di
RI 1 rappr. da RA 1 contro
l’operato dell’CO 1 e meglio contro il provvedimento
31 gennaio 2007 con il quale l’Ufficio ha chiesto alla ricorrente quale datrice di lavoro il versamento del salario pignorato nelle esecuzioni n. __________, n. __________, n. __________ e n. __________ (gruppo n. __________) promosse contro
PI 1, già in __________, ora decesso
da
PI 2 rappr. da: RA 2 __________, __________ es. n. __________ e n. __________; PI 3 rappr. da: RA 3 es. n. __________; PI 4 es. n. __________;
viste le osservazioni preliminari 13 febbraio 2007 e le osservazioni 12 marzo 2007 dell’CO 1;
richiamata l’ordinanza vicepresidenziale 13 febbraio 2007 di concessione dell’effetto sospensivo;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto:
A. Nell’ambito delle diverse procedure esecutive promosse contro PI 1 daPI 2 (es. __________ e n. __________), daPI 1 (es. n. __________) e daPI 4 (es. n. __________), il 4 aprile 2006 l’CO 1 ha proceduto al pignoramento del reddito dell’escusso, stabilendo la trattenuta mensile dell’eccedenza del minimo d’esistenza di fr. 3’000.--, e ciò a partire dal 1° agosto 2006 e non prima, a causa di precedenti pignoramenti.
B. Il giorno successivo l’CO 1 ha notificato a mezzo invio postale raccomandato l’avvenuto pignoramento allaRI 1, datrice di lavoro dell’escusso, indicando che a PI 1 devono essere versati fr. 3'000.-- mensili mentre l’eccedenza deve essere trasmessa all’Ufficio.
C. Il 7 novembre 2006 l’Ufficio ha comunicato alla ricorrente per raccomandata di non aver ricevuto il versamento di quanto pignorato per i mesi di agosto, settembre e ottobre 2006, invitandola a produrre i conteggi dei salari percepiti dall’escusso in questi mesi e a versare l’importo trattenuto o che avrebbe dovuto essere trattenuto.
D. L’8 gennaio 2007 e il 29 gennaio 2007 l’Ufficio, ora per telefax, ha nuovamente richiesto alla ricorrente la produzione dei conteggi dei salari dall’escusso.
E.Non avendo ricevuto il versamento di quanto pignorato per i mesi di settembre, ottobre, novembre, dicembre 2006 e gennaio 2007 ma un unico versamento di fr. 1'612.80 il 2 dicembre 2006, computato al mese di agosto 2006, con provvedimento 31 gennaio 2007 l’Ufficio ha chiesto alla RI 1 di produrre i conteggi dei salari percepiti dall’escusso in questi mesi e di versargli l’importo trattenuto o che avrebbe dovuto essere trattenuto.
F. Con ricorso 12 febbraio 2007 la RI 1 chiede l’annullamento del provvedimento 31 gennaio 2007 argomentando di essere venuta a conoscenza del pignoramento di salario solo il 1° febbraio 2007, quando ha ricevuto la decisione impugnata. Prima d’allora tutti gli scritti dell’CO 1 sarebbero stati occultati da PI 1, decesso il __________ gennaio 2007, che quale incaricato della gestione amministrativa corrente della ditta era il solo ad occuparsi della corrispondenza in entrata. A sostegno della propria argomentazione la ricorrente produce un decreto di accusa del __________ settembre 2006, nel quale PI 1 è stato ritenuto colpevole di distrazione di valori patrimoniali sottoposti a procedimento giudiziale e di soppressione di documenti per aver “sottratto ed occultato gli scritti raccomandati (...) mediante i quali l’Ufficio di esecuzione notificava al suo datore di lavoro “__________” l’avvenuto pignoramento dell’eccedenza al minimo d’esistenza”. Anche il decreto d’accusa, malgrado lo stesso dovesse essere intimato alla __________, tramite __________, Via __________, __________, non sarebbe mai pervenuto allo stesso signor __________, che ne avrebbe presa conoscenza solo da pochi giorni visionando l’incarto dell’Ufficio. Per la ricorrente quindi, con ogni probabilità, anche il decreto d’accusa, essendo comunque destinato alla __________, sarebbe stato “intercettato in qualche modo” da PI 1.
A mente della ricorrente l’Ufficio -che aveva denunciato i fatti che hanno portato alla condanna di PI 1 - era al corrente del comportamento dell’escusso e delle sue mansioni presso la ricorrente. Malgrado ciò esso avrebbe trasmesso le notifiche di pignoramento di salario del 5 aprile 2006 e del 16 ottobre 2006 (quest’ultima riferita ad un successivo gruppo di pignoramento) alla datrice di lavoro a mezzo invii postali raccomandati, entrambi ritirati da PI 1. Visti i precedenti nonché il mancato versamento del salario trattenuto, l’Ufficio avrebbe dovuto assicurarsi che la ricorrente fosse effettivamente a conoscenza del pignoramento: non avendolo fatto,RI 1 ha continuato in buona fede a versare all’escusso l’intero salario.
G. Con osservazioni 13 febbraio 2007 e 12 marzo 2007, l’CO 1 chiede che il ricorso venga respinto.
Considerato
in diritto:
1. La procedura di pignoramento è regolata dagli art. 89 a 115 LEF. A norma dell'art. 99 LEF in caso di pignoramento di crediti l'ufficio “avverte il terzo debitore che d’ora innanzi non potrà fare un pagamento valido se non all’ufficio”.
2. Per l’art. 34 LEF tutte le comunicazioni degli uffici d’esecuzione o dei fallimenti si fanno per iscritto e, salvo contraria disposizione della legge, mediante lettera raccomandata o consegna contro ricevuta. Gli atti spediti per raccomandata si reputano notificati nel momento della consegna effettiva al destinatario oppure a persona autorizzata a riceverli (Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 14 ad art. 34). Ritenuto che l’art. 34 LEF non indica la persona a cui deve essere notificata la comunicazione, tale questione
va risolta sulla base degli art. 64 - 66 LEF (Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, Ergänzungsband, Basilea/Monaco/Ginevra 2005, n. 1 ad art. 34; KGer. GR, PKG 2001,
103).
3. Se l'esecuzione è diretta contro una persona giuridica o contro una società, la notificazione si fa al rappresentante della medesima, e cioè per una società anonima a qualunque membro dell'amministrazione o della direzione, come pure a qualunque direttore o procuratore (art. 65 cpv. 1 n. 2 LEF). Quando queste persone non si trovano in ufficio, la notificazione si potrà fare ad altro funzionario o impiegato (art. 65 cpv. 2 LEF).
4. Nel caso di specie sia lo scritto del 5 aprile 2006, con il quale l’Ufficio ha notificato alla datrice di lavoro il
pignoramento del reddito di PI 1, che lo scritto del 7 novembre 2006, con il quale lo stesso Ufficio ha comunicato alla
ricorrente di non aver ricevuto il versamento di quanto pignorato per i mesi di agosto, settembre e ottobre 2006, sono stati regolarmente notificati per lettera raccomandata al recapito della RI 1 a __________avosa, le notifiche risultano pertanto corrette, indipendentemente dal fatto che gli atti non siano stati trasmessi dal signor Ferrario (unico incaricato di occuparsi della corrispondenza in entrata) all'amministratore della datrice di lavoro che sarebbe così venuta a conoscenza del pignoramento di salario solo il 1° febbraio 2007. La non conoscenza dei fatti da parte dell’amministratore unico è infatti questione interna alla società, indifferente alla regolarità della procedura esecutiva. Ne consegue la correttezza dell’operato dell’CO 1 e la reiezione del gravame.
Indifferente, al di là di ogni considerazione sulla portata della decisione penale (decreto d'accusa) a carico di Franco Ferrario sulla validità della notifica, è la condanna del medesimo -di data 18 settembre 2006- per distrazione di valori patrimoniali sottoposti a procedimento giudiziale e per soppressione di documenti: e ciò in base alla sola constatazione che gli scritti raccomandati da lui occultati secondo la fattispecie della causa penale non sono gli stessi che sono oggetti della presente decisione.
5. Non si prelevano spese (art. 62 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.
2 OTLEF).
Per questi motivi;
richiamati gli art. 17 cpv. 2, 34, 65, 99 LEF; 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF
pronuncia:
1. Il ricorso 12 febbraio 2007 di RI 1, __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Intimazione:
-__________RA 1, __________;
-RA 2, __________, __________;
-RA 3, __________;
-PI 4, __________, __________.
Comunicazione all’CO 1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.