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15.2006.87 • TRAC TI 15.2006.87 Generato dall'IA

Debtor Appeal of Bankruptcy Notice Dismissed Over Alleged Bad Faith and Procedural Defects

Numero d'incarto 15.2006.87
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

A debtor appealed the issuance of a bankruptcy notice, alleging procedural defects including an unmanifest breach of good faith based on an alleged informal promise for installment payments, which the court rejected due to lack of proof and the debtor's admission that only consultation, not suspension, was promised. The court further dismissed arguments that the execution was improperly directed against the business name instead of the individual owner and upheld the validity of representation in prior proceedings, noting that the director had commercial mandate authority and the managing partner subsequently ratified the actions, resulting in the appeal being dismissed entirely.

Regesto Legislator

Ufficiale

Comminatoria di fallimento. Abuso di diritto. Esecuzione contro una ditta individuale. Ratifica degli atti esecutivi compiuti da persone non legittimate a rappresentare la società escutente.

Parole chiave

Generato dall'IA
procedura di fallimento avviso dei difetti violazione della buona fede cessazione dei pagamenti decisioni incidentali opposizione al precetto esecutivo

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
DTF 120 III 13
DTF 107 III 50
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF

Cited in the decision's reasoning section for not imposing court fees.

art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

Cited in the decision's reasoning section for not awarding legal aid/indemnities.

art. 62 OTLEF

Cited in the decision's reasoning section for not awarding legal aid/indemnities.

art. 17 LEF

Cited in the summary of applicable articles but not explicitly in the dispositive orders 1-4.

art. 166 LEF

Cited in the summary of applicable articles but not explicitly in the dispositive orders 1-4.

art. 19 LEF

Cited in Order 3 to define the appeal route to the Federal Tribunal.

art. 61 OTLEF

Cited in the summary of applicable articles but not explicitly in the dispositive orders 1-4.

Art. 20a LEF

Cited in the summary of applicable articles but not explicitly in the dispositive orders 1-4.

art. 39 cpv. 1 n. 1 LEF

Cited in the reasoning (Considerand 3) regarding the direction of execution against the sole proprietor, but not in the dispositive orders.

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Testo completo

Incarto n. 15.2006.87 · Lugano 30 agosto 2006 CJ/sc/rgc · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretario: · Jaques

statuendo sul ricorso 17 luglio 2006 di

RI 1 rappr. dall’avv. __________, __________ contro

l’operato dell’CO 1, e meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 3 luglio 2006 nell’esecuzione n° __________ promossa contro il ricorrente da

PI 1 rappr. da __________, socia e gerente viste le osservazioni 21 luglio 2006 di PI 1 e 17/31 luglio 2006 dell’CO 1;

esaminati atti e documenti

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

1. Un ricorso all'autorità di vigilanza può essere formulato contro la notifica della comminatoria di fallimento unicamente per ragioni formali (cfr. ad. es. Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160 LEF).

2. Nel caso concreto, ilricorrente ritiene anzitutto che la comminatoria di fallimento andrebbe annullata in quanto manifestamente contraria alle norme della buona fede (art. 2 cpv. 2 CC), poiché all’udienza di rigetto dell’opposizione, il rappresentante della procedente avrebbe promesso informalmente di “consultare il suo socio per un’eventuale possibile rateazione da concedere al presunto debitore”. Orbene, l’asserito abuso non è per nulla manifesto, siccome il ricorrente non ha prodotto nessuna prova a sostegno della sua affermazione – e non ve n’è traccia nel verbale d’udienza 28 giugno 2006 – e comunque, secondo la sua stessa ammissione, il rappresentante della procedente non si sarebbe impegnato a sospendere l’esecuzione bensì solo a consultare il socio.

3. Il ricorrente pretende poi che la comminatoria sarebbe nulla perché l’indicazione del debitore su tale atto e sul precetto esecutivo (ossia “RI 1 \*\*ISCR. RC\*\*”) non corrisponderebbe alla ditta individuale iscritta a registro di commercio (“__________ di RI 1”). Orbene, l’esecuzione va diretta contro il titolare (persona fisica) della ditta individuale – l’unico ad avere la personalità giuridica – e non contro la ditta stessa (cfr. art. 39 cpv. 1 n. 1 LEF; cfr. DTF 120 III 13 cons. 1; Kofmel Ehrenzeller, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 29 ad art. 67). La censura va pertanto respinta.

4. Il ricorrente contesta infine il potere di rappresentanza di chi era presente all’udienza di rigetto dell’opposizione per conto della procedente ed esprime dubbi sulla legittimazione di chi ha firmato la domanda di prosecuzione dell’esecuzione. La prima contestazione è al limite del temerario, dato che il patrocinatore del ricorrente era presente all’udienza e avrebbe potuto – e dovuto – farla valere in questo ambito qualora avesse davvero avuto dubbi sul potere di rappresentanza del rappresentante della creditrice. In ogni caso, con scritto 28 agosto 2006, la socia e gerente __________, interpellata da questa Camera, ha precisato che gli atti di procedura precedenti e le osservazioni al ricorso erano stati firmati da suo marito, __________, direttore della società, nella sua qualità di mandatario commerciale (art. 462 CO) debitamente autorizzato a rappresentare la ditta anche in ambito esecutivo in virtù del punto I.3 del contratto di lavoro 4 agosto 2000. Inoltre, la socia e gerente ha comunque dichiarato di ratificare tali atti, sicché devono essere ritenuti validi a tutti gli effetti (cfr. DTF 107 III 50, cons. 1; Ruedin, Commentaire romand de la LP, Basilea/ Ginevra/Monaco 2005, n. 15 ad art. 67).

5. Il ricorso va pertanto respinto.

Nonsi preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17, 20*a*, 166 LEF; 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

1. Il ricorso 17 luglio 2006 di RI 1, __________, è respinto.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell'art. 19 LEF.

4. Intimazione a: – avv. __________, __________;

– PI 1, __________.

Comunicazione all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario