Shareholder Appeal Regarding Bankruptcy Documentation Fees Dismissed
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn appellant, as the sole shareholder and creditor of a now-closed bankruptcy, appealed the supervisory authority's inaction in delivering bankruptcy documentation, arguing denial or delay of justice despite the authority offering to release the records upon payment of a small fee for costs and copying, as permitted by law. The court rejected the appeal, finding that the authority had not committed a denial of justice because it merely conditioned the release of documents on the advance payment of lawful administrative fees, and the appellant failed to timely contest the fee amount as required for challenging specific administrative determinations; furthermore, the request for an investigation against the authority's personnel was deemed inadmissible as the complainant lacked standing for such a procedural matter.
Regesto Legislator
Ufficialedomanda d'informazione su una società il cui fallimento è chiuso da tempo. Denegata giustizia. Richiesta di anticipo delle spese. Tardività del ricorso. Domanda d'intervento contro i responsabili dell'Ufficio
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the final order for the procedure regarding recourse against this decision (although the reasoning section notes admissibility based on Art. 17 cpv. 3 LEF).
Cited in the final order regarding the possibility of appealing to the Federal Supreme Court against this decision.
Cited in the concluding summary regarding the non-imposition of judicial costs.
Cited in the final order regarding the non-assignment of indemnities.
Testo completo
Incarto n. 15.2005.66 · Lugano 12 luglio 2005 CJ/sc/rgc · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Walzer e Epiney-Colombo in sostituzione di Pellegrini, assente
segretario: · Jaques
statuendo sul ricorso 17 maggio 2005 di
RI 1 contro
l’operato dell’CO 1 e meglio contro la sua asserita inazione nel consegnare la documentazione relativa al fallimento (ora chiuso) della società PI 1già in __________;
viste le osservazioni 27 maggio 2005 dell’CO 1;
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che il 30 marzo 2005, il ricorrente, presentandosi quale azionista unico nonché correntista unico della società PI 1, cancellata d’ufficio dal registro di commercio il 30 luglio 1997 in seguito a chiusura del suo fallimento, ha chiesto all’CO 1 che gli fosse trasmesso “l’incarto completo relativo ai pagamenti creditori e onorario commissario [...] entro e non oltre 10 gg per questioni di termini legali”;
che il 29 aprile 2005, RI 1 ha ribadito la sua domanda, minacciando l’Ufficio di procedere nei suoi confronti per via giudiziaria se non avesse ricevuto quanto richiesto entro 5 giorni;
che il 2 maggio 2005, l’Ufficio ha informato il ricorrente che la documentazione in questione era già stata richiesta il 13 ottobre 1994 dal suo patrocinatore, avv. __________, al quale era stato risposto di rivolgersi all’amministratore speciale del fallimento, __________ __________, motivo per cui l’Ufficio aveva ritenuto che gli atti fossero già da diversi anni in possesso del ricorrente, rispettivamente in possesso del suo rappresentante legale;
che l’Ufficio ha nondimeno comunicato di essere disposto a consegnare i documenti non appena il ricorrente avesse bonificato l’importo di fr. 41.-- per spese e competenze (art. 9 OTLEF);
che RI 1 chiede ora l’intervento di questa Camera affinché ordini la trasmissione degli atti entro e non oltre 5 giorni, “con tutte le relative documentazioni (incassi, ricevute, ecc...)”, nonché l’apertura di un’inchiesta nei confronti dell’Ufficiale __________ e del funzionario __________;
che nelle sue osservazioni 27 maggio 2005, l’CO 1 espone che l’anticipo di fr. 41.- richiesto per la trasmissione degli atti è stato calcolato in base all’art. 9 OTLEF, tenuto conto del costo di 16 fotocopie a fr. 2.- ciascuna, dello scritto
2 maggio 2005 (fr. 8.-) e delle spese postali (fr. 1.-);
che in quanto RI 1 si ritiene vittima di denegata o ritardata giustizia, il ricorso è ricevibile poiché non è subordinato al rispetto del termine d’impugnazione di
10 giorni (cfr. art. 17 cpv. 3 LEF);
che il ricorso va tuttavia respinto, siccome non vi è stata nessuna denegata o ritardata giustizia, l’Ufficio, con scritto 2 marzo 2005, essendosi dichiarato disposto a dare seguito alla richiesta del ricorrente, alla condizione che anticipasse le relative spese;
che denegata giustizia potrebbe fors’anche essere ipotizzata qualora l’importo da anticipare fosse talmente sproporzionato agli atti da compiere, da apparire abusivo, ovvero inteso soltanto a dissuadere la domanda;
che, per contro, le spese richieste in concreto dall’ufficio, di complessivi fr. 41.- sarebbero semmai dovute essere contestate con ricorso nel termine di 10 giorni (art. 17 cpv. 2 LEF);
che RI 1 non ha contestato tempestivamente la decisione e nemmeno espone i motivi per i quali l’art. 9 OTLEF sul quale l’Ufficio fonda la propria decisione non sarebbe applicabile nel caso concreto;
che comunque l’Ufficio può validamente sospendere ogni operazione, la cui tassa non sia stata anticipata da chi ne chiede l’adempimento (cfr. art. 68 cpv. 1 LEF; Emmel, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 6 e 7 ad art. 68);
che, a titolo abbondanziale, può essere ricordato all’ufficio l’art. 98 cpv.
3 RUF secondo il quale il protocollo e gli atti del fallimento devono essere conservati nell’archivio dell’ufficio dei fallimenti, per la durata di dieci anni (art. 14 cpv. 1 RUF);
che il diritto del debitore di consultare gli atti di un fallimento chiuso sussiste fintanto che gli atti del fallimento non sono stati distrutti (DTF 130 III 42 ss.);
che infine la domanda d’intervento nei confronti dei responsabili dell’Ufficio __________ non può avere un seguito in questa sede, dal momento che la decisione sull’apertura di una procedura disciplinare è riservata all’autorità di vigilanza, il denunciante non avendo qualità di parte (art. 11 cpv. 4 LALEF);
che il ricorso, nella misura in cui è ricevibile, va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 8a, 17, 20*a*, 68 LEF; 14, 98 RUF; 11 LALEF; 9, 12, 13, 61, 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso 17 maggio 2005 di RI 1, __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a RI 1, __________.
Comunicazione all’CO 1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario