Creditor Appeal of Unproductive Wage Attachment Based on Minimum Living Allowance Calculation
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA creditor appealed the determination by the enforcement authority that a wage attachment was unproductive because the debtor's calculated minimum living allowance exceeded their income, arguing the authority failed to request supporting documentation for the debtor's expenses and income. The supervisory appellate court rejected the appeal, finding that the enforcement authority had correctly relied on a salary certificate provided by the debtor's employer to establish income, used a rent receipt for housing costs, and applied established guidelines for travel and meal expenses, which were deemed adequate given the debtor's long commute, thus affirming the calculation of the minimum living allowance and the unproductive nature of the attachment.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 19 LEF, art. 17, 20a, 93 LEF, art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF; Creditor Appeal of Unproductive Wage Attachment Based on Minimum Living Allowance Calculation: The supervisory appellate court rejected the appeal, finding that the enforcement authority had correctly relied on a salary certificate provided by the debtor's employer to establish income, used a rent receipt for housing costs, and applied established guidelines for travel and meal expenses, which were deemed adequate given the debtor's long commute, thus affirming the calculation of the minimum living allowance and the unproductive nature of the attachment.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThese articles were cited in the preamble to the decision, indicating the substantive legal basis for the merits of the ruling, which rejected the appeal (Order 1).
These articles concern the non-imposition of court fees and indemnities, which is explicitly confirmed in Order 2.
This article governs the possibility of filing a further appeal to the Federal Supreme Court, as indicated in Order 3.
Testo completo
Incarto n. 15.2005.65 · Lugano 19 maggio 2005 FP/sc/rgc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser
segretario: · Piccirilli
statuendo sul ricorso 21 aprile 2005 di
RI 1 (I) patrocinata da: PA 1 contro
l’operato dell’
CO 1
nella procedura di sequestro n. __________ promossa dalla ricorrente nei confronti di
PI 1
viste le osservazioni 10 maggio 2005 dell’CO 1;
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che RI 1 procede nei confronti di PI 1 per l’incasso del proprio credito;
che in data 8 aprile 2005 l’CO 1 dichiarava infruttuoso il sequestro del reddito dell’escussa sulla base del seguente calcolo del minimo di esistenza:
reddito: fr. 2'147.--
minimo di esistenza:
importo base fr. 1'100.--
affitto fr.
590.--
riscaldamento fr. 80.--
gas fr. 80.--
trasferte fr. 144.--
pasti fuori domicilio fr. 240.--
totale fr. 2'234.--;
che con ricorso 21 aprile 2005 RI 1 si è aggravata contro tale calcolo sostenendo che l’CO 1 nell’allestimento del calcolo del minimo vitale non avrebbe fatto capo ad alcun documento giustificativo;
che il particolare l’Ufficio avrebbe omesso di richiedere alla debitrice il certificato di salario allo scopo di determinare il reddito effettivamente percepito;
che delle osservazioni dell’CO 1 si dirà, se del caso, in seguito;
dall’esame degli atti si evince che l’CO 1 ha determinato il reddito della debitrice sulla base del certificato di salario prodotto dalla __________, datrice di lavoro dell’escussa;
che il canone di locazione e le spese sono state documentate mediante la produzione della ricevuta 3 aprile 2005 attestante il pagamento delle stesse;
che le spese di trasferta ed i pasti fuori domicilio sono conformi a quanto stabilito nella Tabella per il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo edita da questa Camera, la quale prevede il riconoscimento delle spese di trasferta, nonché il riconoscimento dell’importo di fr. 11.-- per ogni pasto consumato fuori casa dal debitore;
che nel caso di specie l’CO 1 ha riconosciuto a PI 1 l’importo mensile di fr. 144.-- a titolo di spese di trasferta e fr. 240.-- per i pasti consumati fuori casa;
che tali importi appaiono adeguati alle circostanze, ritenuto che la debitrice vive ad oltre 30 km dal luogo di lavoro, con conseguenti costi di trasferta e di vitto fuori casa;
che di conseguenza l’CO 1 ha agito correttamente nel determinare il minimo di esistenza della debitrice e nell’accertamento del suo reddito;
che il ricorso va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20*a*, 93 LEF; 61, 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 21 aprile 2005 di RI 1,, è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a: – PA 1,
– PI 1,
Comunicazione all’CO 1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario