Creditor Appeal of Certificate of Lack of Assets Upheld Due to Insufficient Evidence of Debtor's Hidden Income
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA creditor appealed the issuance of a certificate of lack of assets in an enforcement proceeding against a debtor, arguing that the enforcement office failed to adequately investigate the debtor's actual income. The court upheld the certificate, reasoning that while enforcement authorities must officially ascertain the debtor's income and needs at the time of seizure, they are generally entitled to rely on the debtor's declarations, especially when the debtor states they only receive a declared, unattachable pension, and the creditor provides only unsubstantiated assertions of other income sources.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 92 cpv.1, Art. 149 cpv. 3 LEF, Art. 19 LEF, art. 92 cpv.1 n. 9a LEF, art. 61 cpv. 2 lett. a, art. 62 cpv. 2 OTLEF; Creditor Appeal of Certificate of Lack of Assets Upheld Due to Insufficient Evidence of Debtor's Hidden Income: The court upheld the certificate, reasoning that while enforcement authorities must officially ascertain the debtor's income and needs at the time of seizure, they are generally entitled to rely on the debtor's declarations, especially when the debtor states they only receive a declared, unattachable pension, and the creditor provides only unsubstantiated assertions of other income sources.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article was cited in the reasoning leading up to the decision, suggesting it relates to the continuation of the execution after the certificate of lack of assets, which is the subject of the appeal.
This article establishes that the AVS pension is not attachable, forming the basis for confirming the enforcement authority's decision.
This provision was used to rule on the non-collection of court fees in the final order.
This provision was used to rule on the non-assignment of indemnities in the final order.
This article governs the possibility of appealing the decision to the Federal Supreme Court.
Testo completo
Incarto n. 15.2004.84 · Lugano 1. agosto 2004 /FP/fp/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Walser
segretario: · Piccirilli
statuendo sul ricorso 28 aprile 2004 di
RI1 Contro
l’operato dell’
CO1
nell’esecuzione n. __________ promossa dalla ricorrente nei confronti di
PI1
viste le osservazioni 13 maggio 2004 CO1
esaminati atti e documenti
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che RI1 procede nei confronti di PI1 per l’incasso del proprio credito;
che il 19 aprile 2004 CO1
emetteva un attestato di carenza beni nell’esecuzione n. __________, promossa da RI1 nei confronti di PI1, non essendo stati rinvenuti beni o redditi pignorabili;
che con ricorso 28 aprile 2004 RI1 si è aggravata contro l’emissione dell’attestato di carenza di beni a carico di PI1, sostenendo che CO1 non avrebbe eseguito i necessari accertamenti atti a determinare il reale reddito dell’escusso;
che nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12;
106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13);
che il debitore è tenuto sotto minaccia di pena ad indicare sino a concorrenza di quanto sia necessario per un sufficiente pignoramento, tutti i suoi beni, compresi quelli che non sono in suo possesso, come pure i crediti e i diritti verso terzi (cfr. art. 91 cpv. 1 n. 2 LEF;
che l’ufficio di esecuzione deve di regola attenersi alle indicazioni fornite dal debitore e non è tenuto ad effettuare ricerche atte ad individuare altre entrate o beni pignorabili ove non vi siano indizi concreti in tale senso, ma unicamente asserzioni da parte del creditore in merito a presunti redditi dell’escusso (cfr. André E. Lebrecht, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 12 e 13 ad art. 91LEF);
che nel caso di specie CO1 ha emesso l’attestato di carenza di beni sulla base delle dichiarazioni rese dall’escussa in data 19 aprile 2004;
che la debitrice ha dichiarato di essere vedova e di percepire unicamente la rendita AVS;
che tale rendita è impignorabile giusta l’art. 92 cpv.1 n. 9a LEF;
che di conseguenza CO1 ha agito correttamente, emettendo l’attestato di carenza di beni nell’esecuzione n. __________ che entro sei mesi dal ricevimento dell’attestato di carenza di beni la creditrice _RI1 può proseguire l’esecuzione nei confronti di PI1 senza la necessità di spiccare un nuovo PE (art. 149 cpv. 3 LEF);
che il ricorso va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20*a*, 91, 92, 149 LEF; 61, 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 28 aprile 2004 di RI1, __________ è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a: – RI1,
– PI1,
Comunicazione CO1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente Il segretario