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15.2004.72 • TRAC TI 15.2004.72 Generato dall'IA

Creditor Appeal Regarding Insufficient Income Investigation in Garnishment Proceedings

Numero d'incarto 15.2004.72
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A creditor appealed the issuing authority's certification of no assets following the cessation of a wage garnishment against a debtor, arguing the authority failed to properly investigate the debtor's actual income. The supervisory court dismissed the appeal, reasoning that while execution authorities must officially ascertain income at the time of seizure or garnishment, they are generally entitled to rely on the debtor's declarations unless the creditor provides concrete evidence of other attachable assets, and in this instance, the authority correctly based its certification on information from the debtor's employer and the social insurance institute.

Regesto Legislator

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Art. 149 cpv. 3 LEF, Art. 19 LEF, art. 91 cpv. 1 n. 2 LEF, art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF, art. 20a LEF, art. 17 LEF; Creditor Appeal Regarding Insufficient Income Investigation in Garnishment Proceedings: The supervisory court dismissed the appeal, reasoning that while execution authorities must officially ascertain income at the time of seizure or garnishment, they are generally entitled to rely on the debtor's declarations unless the creditor provides concrete evidence of other attachable assets, and in this instance, the authority correctly based its certification on information from the debtor's employer and the social insurance institute.

Parole chiave

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pignoramento del salario reddito della sostanza procedura di assicurazioni sociali attestato di carenza beni sequestro di mezzi di prova esecuzione in via di fallimento Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 149 cpv. 3 LEF

Although this article was cited in the reasoning section to establish that the appeal was rejected because the creditor could continue the execution within six months, it was not explicitly mentioned in the final orders (dispositive) 1, 2, 3, or 4.

art. 91 cpv. 1 n. 2 LEF

This article regarding the debtor's duty to declare assets was cited in the reasoning but not in the dispositive orders.

art. 19 LEF

Cited in order 3 as the provision governing recourse to the Federal Supreme Court against the decision.

art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF

Cited in the reasoning to support the decision on costs, but the actual cost order is in point 2, referencing the outcome, not the specific procedural articles for imposing/waiving costs.

art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF

Cited in the reasoning to support the decision on costs, but the actual cost order is in point 2, referencing the outcome, not the specific procedural articles for imposing/waiving costs.

art. 20a LEF

Cited in the summary of articles reviewed, but not explicitly used in the operative orders (1-4).

art. 17 LEF

Cited in the summary of articles reviewed, but not explicitly used in the operative orders (1-4).

art. 62 OTLEF

Cited in the reasoning to support the decision on costs, but the actual cost order is in point 2, referencing the outcome, not the specific procedural articles for imposing/waiving costs.

art. 61 OTLEF

Cited in the reasoning to support the decision on costs, but the actual cost order is in point 2, referencing the outcome, not the specific procedural articles for imposing/waiving costs.

art. 62 cpv. 2 OTLEF

Cited in the reasoning to support the decision on costs, but the actual cost order is in point 2, referencing the outcome, not the specific procedural articles for imposing/waiving costs.

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Testo completo

Incarto n. 15.2004.72 · Lugano 1 agosto 2004 FP/fp/kc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Walser

segretario: · Piccirilli

statuendo sul ricorso 22 marzo 2004 di

RI1 (rappr. da RA1 Lugano) Contro

l’operato dell’

CO1

nell’esecuzione n__________ promossa dal ricorrente nei confronti di

PI1

viste le osservazioni 7 aprile 2004 di CO1

esaminati atti e documenti

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che RI1 procede nei confronti di __________ PI1 per l’incasso del proprio credito;

che il 10 marzo 2004 CO1 comunicava all’avv. RI1 la cessazione del pignoramento di salario nei confronti di __________ PI1, in quanto lo stesso non percepirebbe più alcuna entrata;

che di conseguenza CO1 emetteva un attestato di carenza beni nell’esecuzione n. __________ promossa dall’avv. __________ RI1 nei confronti di __________ PI1;

che con ricorso 22 marzo l’avv. __________ RI1 si è aggravato contro l’emissione dell’attestato di carenza di beni a carico di __________ PI1, sostenendo che CO1 non avrebbe eseguito i necessari accertamenti atti a determinare il reale reddito dell’escusso;

che nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13);

che il debitore è tenuto sotto minaccia di pena ad indicare sino a concorrenza di quanto sia necessario per un sufficiente pignoramento, tutti i suoi beni, compresi quelli che non sono in suo possesso, come pure i crediti e i diritti verso terzi ( cfr. art. 91 cpv. 1 n. 2 LEF;

che l’ufficio di esecuzione deve di regola attenersi alle indicazioni fornite dal debitore e non è tenuto ad effettuare ricerche atte ad individuare altre entrate o beni pignorabili ove non vi siano indizi concreti in tale senso, ma unicamente asserzioni da parte del creditore in merito a presunti redditi dell’escusso (cfr. André E. Lebrecht, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 12 e 13 ad art. 91LEF);

che nel caso di specie CO1 ha emesso l’attestato di carenza di beni sulla base delle dichiarazioni fornite dal datore di lavoro dell’escusso, nonché sulla base della dichiarazione dell’Istituto delle assicurazioni sociali del 5 febbraio 2004;

che di conseguenza CO1 ha agito correttamente, emettendo l’attestato di carenza di beni nell’esecuzione n. __________

che entro sei mesi dal ricevimento dell’attestato di carenza di beni RI1 può proseguire l’esecuzione nei confronti di PI1 senza la necessità di spiccare un nuovo PE ( art. 149 cpv. 3 LEF);

che il ricorso va pertanto respinto;

che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv.

2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17, 20*a*, 91, 149 LEF; 61, 62 OTLEF;

pronuncia: 1. Il ricorso 22 marzo 2004 dell’avv. RI1, __________ è respinto.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Intimazione a:

– RA1;

– PI1,

Comunicazione CO1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente Il segretario