Wife's Appeal of Attachment on Husband's Claim for Restitution of Bearer Shares
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA wife appealed an attachment levied against her husband's claim for the restitution of bearer shares, asserting her ownership of those shares gifted to her by her husband. The court dismissed the appeal, reasoning that the attachment targeted the husband's *right to restitution* arising from an obligation, not the shares themselves, and therefore, any dispute over the existence of this underlying claim must be resolved through realization of the contested claim (by sale or assignment) and subsequently adjudicated in a civil action initiated by the acquirer against the third-debtor, not via a third-party claim under the relevant enforcement law provisions governing real claims to movable property.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 106 cpv. 2 LEF, Art. 106 LEF, Art. 131 LEF, Art. 19 LEF, art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, art. 62 cpv. 2 OTLEF; Wife's Appeal of Attachment on Husband's Claim for Restitution of Bearer Shares: The court dismissed the appeal, reasoning that the attachment targeted the husband's *right to restitution* arising from an obligation, not the shares themselves, and therefore, any dispute over the existence of this underlying claim must be resolved through realization of the contested claim (by sale or assignment) and subsequently adjudicated in a civil action initiated by the acquirer against the third-debtor, not via a third-party claim under the relevant enforcement law provisions governing real claims to movable property.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the orders regarding the non-levying of the court fee.
Cited in the orders regarding the non-assignment of compensation.
Testo completo
Incarto n. 15.2004.195 · Lugano 17 gennaio 2005 CJ/sc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser
segretario: · Jaques
statuendo sul ricorso 18 ottobre 2004 di
RI 1 patrocinata dall’ PA 1 contro
l’operato dell’CO 1, e meglio contro il pignoramento della pretesa in restituzione di azioni fatta valere contro la ricorrente dal marito
__________ PI 3, __________
nell’ambito delle esecuzioni n° __________ e __________ promosse contro quest’ultimo da
1. PI 1 2. PI 2 entrambi patrocinati dall’ PA 2 rispettivamente, per la seconda esecuzione citata, da 3. PI 4
viste le osservazioni 2 novembre 2004 dell’avv. PA 2 e dell’CO 1;
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
1. Con decisione 24 agosto 2004 (CEF 15.04.79), questa Camera ha fatto ordine all’CO 1 di procedere al pignoramento della pretesa di CO 2 nei confronti della moglie TE
0 alla restituzione delle 50 azioni al portatore di fr. 1'000.-- cadauna della __________ e di 98 azioni al portatore di fr. 1'000.-- cadauna della __________ (già __________). L’Ufficio ha dato seguito all’ordine il 3 settembre 2004 e ha spedito alle parti il relativo verbale di completamento di pignoramento l’8 settembre 2004.
2. Con ricorso 18 ottobre 2004, __________ RI 1 afferma di essersi opposta al pignoramento mediante scritto 13 settembre 2004, che tuttavia non figura agli atti. Siccome essa chiede l’avvio di una procedura di rivendicazione ai sensi degli art. 106 ss. LEF – sostenendo di essere proprietaria delle azioni datele dal suo marito (e escusso) e contestando pertanto l’esistenza di qualsiasi diritto alla restituzione –, il ricorso è comunque da ritenere tempestivo, in quanto i terzi, sotto riserva dell’abuso di diritto, possono notificare le loro pretese fintanto che la somma ricavata dalla realizzazione del bene pignorato non sia stata ripartita (art. 106 cpv. 2 LEF).
3. Nel merito, la domanda ricorsuale è infondata. Infatti, oggetto del pignoramento non sono le azioni di cui la ricorrente si pretende proprietaria bensì il
diritto del marito alla loro restituzione. Certo, la ricorrente contesta anche l’esistenza di un simile diritto. Tuttavia, come rettamente rilevato dai resistenti, la questione a sapere se la pretesa pignorata esista o no non va decisa in una procedura di rivendicazione ai sensi dell’art. 106 LEF, ma la pretesa deve essere realizzata quale credito contestato, vuoi mediante vendita agli incanti, vuoi mediante assegnazione giusta l’art. 131 LEF, mentre la lite va poi decisa dal giudice civile nella causa promossa dall’aggiudicatario contro il terzo debitore (cfr. Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, n. 13 ad § 24; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 94 ad art. 106; A. Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 13 ad art. 106).
Si rivela pertanto erronea la considerazione – peraltro abbondanziale e comunque solo espressa nei motivi della decisione (cfr. Hohl, Procédure civile, vol. I, Berna 2001, n. 1309; Olgiati, Le norme generali per il procedimenti civile nel Canton Ticino, tesi Zurigo 2000, p. 357) – che questa Camera ha espresso al cons. 3 della predetta sentenza 24 agosto 2004 (CEF 15.04.79), ovvero che la questione della proprietà delle azioni sarebbe dovuta essere risolta nell’ambito della procedura di rivendicazione giusta gli art. 106 ss. LEF. La dottrina citata (Rutz, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 3 ad art. 131) si riferisce in effetti al pignoramento di oggetti mobili (precisando che è escluso il pignoramento delle pretese reali alla restituzione degli stessi) e non al pignoramento di diritti alla restituzione di un oggetto fondati sul diritto delle obbligazioni.
4. Il ricorso va pertanto respinto.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20*a*, 106 ss. e 61, 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 18 ottobre 2004 di __________ RI 1, __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a: – avv. __________ PA 1, __________;
– avv. __________ PA 2, __________;
– PI 4, __________
Comunicazione all’CO 1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario