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15.2004.172 • TRAC TI 15.2004.172 Generato dall'IA

Creditor Appeal of Debtor's Minimum Subsistence Level Due to High Rent Costs

Numero d'incarto 15.2004.172
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A creditor appealed the enforcement authority's determination of a debtor's minimum subsistence level in a debt enforcement action, specifically challenging the high rent and heating costs recognized for the debtor's four-room apartment occupied with his spouse, arguing it was disproportionate to their needs. The court upheld the enforcement authority's calculation, reasoning that while the recognized rent was excessive for the debtor's situation, a reduction could not be immediately applied because the lease was for a fixed term expiring in less than five years, meaning the existing lease terms must generally be respected, though the issue could be reviewed in subsequent enforcement proceedings.

Regesto Legislator

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Art. 93 LEF, Art. 19 LEF, art. 17 LEF, art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, art. 62 cpv. 2 OTLEF; Creditor Appeal of Debtor's Minimum Subsistence Level Due to High Rent Costs: The court upheld the enforcement authority's calculation, reasoning that while the recognized rent was excessive for the debtor's situation, a reduction could not be immediately applied because the lease was for a fixed term expiring in less than five years, meaning the existing lease terms must generally be respected, though the issue could be reviewed in subsequent enforcement proceedings.

Parole chiave

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spese d'esecuzione determinazione del canone locazione minimo vitale esecuzione della sentenza equo canone riduzione delle spese giudiziarie pignoramento di reddito

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 17 LEF

Cited in the final ruling section to reference the legal basis for the decision regarding the enforcement matter.

art. 93 LEF

Cited in the final ruling section as a legal provision related to the enforcement matter being decided.

art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

Cited in the reasoning section for not levying the judicial fee, which is reflected in the dispositive.

art. 62 cpv. 2 OTLEF

Cited in the reasoning section for not awarding indemnities, which is reflected in the dispositive.

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Testo completo

Incarto n. 15.2004.172 · Lugano 26 ottobre 2004 PF/sc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretario: · Piccirilli

statuendo sul ricorso 15 settembre 2004 di

RI1 rappr. da RA1 contro

l’operato dell’

CO1

nell’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di

PI1

viste le osservazioni 8 ottobre 2004 dell’CO1

esaminati atti e documenti

ritenuto

in fatto:

A. RI1 procede nei confronti di PI1 per l’incasso del proprio credito.

B. In data 8 settembre 2004 l’CO1 emetteva un attestato di carenza beni nell’esecuzione n. __________ promossa da RI1 nei confronti di PI1, sulla base del seguente calcolo del minimo di esistenza:

Minimo di esistenza

Introito debitore fr. 3’913.45

minimo base fr. 1'550.--

locazione fr. 1’430.--

riscaldamento fr. 80.--

alimenti fr. 564.55

trasferte fr. 150.--

pasti fuori domicilio fr. 220.--

lavori faticosi fr. 140.--

supplemento per pulizia vestiti fr. 60.--

Totale fr. 4'194.--

Nessuna eccedenza pignorabile.

C. Con ricorso 15 settembre 2004 RI1 si aggrava contro tale calcolo contestando l’importo riconosciuto dall’CO1 a titolo di canone di locazione e riscaldamento, ritenendolo elevato per un appartamento situato ad

D. Con osservazioni 8 ottobre 2004 l’CO1 conferma la correttezza del proprio operato e chiede la reiezione del ricorso

Considerando

in diritto:

1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

2. Nel determinare il minimo vitale va considerato il canone locatizio conforme all’uso locale per un alloggio del quale si possa pretendere che l’escusso si accontenti nelle circostanze concrete, ritenuto l’imperativo categorico di ridurre al minimo le spese per un’abitazione adeguata alle sue necessità e possibilità (DTF 104 III 38-41, 87 III 102 e 57 III 207; Guidicelli/Piccirilli, Il pignoramento di redditi ex art. 93 LEF nella pratica ticinese, Lugano 2002, p. 40, n. 126). L’importo del canone va messo in relazione con il reddito dell’escusso (CEF 16 febbraio 1989 su reclamo S. cons. 5b).

Il debitore non può essere costretto dalle autorità di esecuzione ad occupare un alloggio corrispondente ai suoi mezzi finanziari: tuttavia il canone deve essere ridotto ad una misura normale se l’escusso utilizza un’abitazione costosa solo per sua eccessiva comodità (DTF 114 III 12-18 cons. 2 e 4; CEF 16 febbraio 1989 su reclamo S. cons. 5b). La decurtazione del quantum può però, di regola, essere operante solo nel rispetto dei termini contrattuali (DTF119 III 73; Guidicelli/Piccirilli, op. cit., p. 41, n.130). Se il debitore vive in casa propria in luogo del canone di locazione si terrà conto degli interessi ipotecari (cfr. Tabella dei minimi di esistenza, punto 2.1.2).

3. Nel caso in esame il ricorrente ha preteso e ottenuto che nel calcolo del minimo di esistenza venissero considerati a titolo di locazione fr. 1’430.--, nonché fr.80.-- per spese di riscaldamento, per un appartamento di 4 locali che l’escusso occupa ad unitamente alla moglie. Orbene, l’alloggio occupato dall’escusso risulta sproporzionato alle sue effettive esigenze e possibilità, pur tenendo conto che egli ospita saltuariamente il figlio durante l’esercizio del proprio diritto di visita. L’importo riconosciuto dall’CO1 andrebbe quindi ridotto. Una decurtazione in tal senso non viene tuttavia attuata, essendo il contratto di locazione stato stipulato il 10 aprile 2001 per una durata determinata di 5 anni (scadenza il 31 marzo 2006), ma potrà, se del caso, trovare applicazione nel corso di ulteriori pignoramenti a carico dell’escusso.

4. Il ricorso di RI1 va pertanto respinto.

Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17 e 93 LEF

pronuncia:

1. Il ricorso 15 settembre 2004 di RI1, , è respinto.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Intimazione a: - RA1, ;

- PI1,

Comunicazione all’CO1

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario