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15.2004.167 • TRAC TI 15.2004.167 Generato dall'IA

Tax Seizure Appeal: Competence and Procedural Defect Challenge

Numero d'incarto 15.2004.167
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio struck_off
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A party subject to a tax enforcement seizure, initiated based on an outstanding municipal tax claim and subsequent security request, filed an appeal challenging the execution proceedings, primarily citing the deficiency in identifying the seizure authority on the enforcement documents. The appellate execution and bankruptcy chamber determined that, under cantonal law concerning tax security measures, the opposition mechanism provided for in the Debt Enforcement and Bankruptcy Act is precluded, and such challenges must instead be directed as an appeal to the Tax Law Chamber; consequently, the court dismissed the aspects of the appeal concerning the seizure decree as non-admissible due to lack of competence, transferring them to the proper Tax Chamber, while declaring the remaining challenge regarding procedural defects moot because the enforcement office had subsequently reconsidered and corrected the documentation.

Regesto Legislator

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Art. 248 LT, Art. 249 cpv. 1 LT, Art. 170 cpv. 1 LIFD, Art. 274 LEF, Art. 278 LEF, Art. 278 cpv. 1 LEF; Tax Seizure Appeal: Competence and Procedural Defect Challenge: The appellate execution and bankruptcy chamber determined that, under cantonal law concerning tax security measures, the opposition mechanism provided for in the Debt Enforcement and Bankruptcy Act is precluded, and such challenges must instead be directed as an appeal to the Tax Law Chamber; consequently, the court dismissed the aspects of the appeal concerning the seizure decree as non-admissible due to lack of competence, transferring them to the proper Tax Chamber, while declaring the remaining challenge regarding procedural defects moot because the enforcement office had subsequently reconsidered and corrected the documentation.

Parole chiave

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vizio di procedura sequestro di documenti esecuzione fiscale garanzie in materia fiscale esecuzione in via di fallimento opposizione sequestro fiscale. Ricorso

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 32 LEF

Used to transmit the appeal to the Chamber of Tax Law for the part concerning the seizure decree, as the current Chamber was not competent for it.

art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

Cited in the dispositive as the basis for not levying judicial fees.

art. 62 OTLEF

Cited in the dispositive as the basis for not awarding compensation.

art. 19 LEF

Cited as the rule governing the possibility of appeal to the Federal Tribunal against the decision.

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Testo completo

Incarto n. 15.2004.167 · Lugano 18 ottobre 2004 CJ/sc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretario: · Jaques

statuendo sul ricorso 6 settembre 2004 di

RI 1 rappr. dall' RA 1 contro

l’operato dell’CO 1 e meglio contro l'esecuzione del sequestro n. 313'881 decretato il 16 luglio 2004 dal

PI 1 rappr. dall'__________ __________ __________, __________

per l'importo di fr. 36'241,50 oltre spese e interessi al 5% dal 30 luglio 2003 su fr. 10'919,50 (imposta comunale 1999-2002) e dal 1° gennaio 2004 su fr. 1'017,40 (imposta comunale 2003, interessi 2001);

viste le osservazioni 17 settembre 2004 del PI 1 e 1° e 11 ottobre 2004 dell’CO 1;

esaminati atti e documenti;

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

1. Il

16 luglio 2004, il PI 1 ha emesso nei confronti di __________ RI 1 una richiesta di garanzia ai sensi dell'art. 248 LT per fr. 36'241,50, pari al saldo delle imposte comunali da lui dovute per gli anni 1995 a 2003. Il 27 agosto 2004, in applicazione dell'art. 249 cpv. 1 LT, lo stesso Comune ha decretato a garanzia del medesimo credito il sequestro dell'importo di fr. 30'709,50 depositato sul suo conto corrente postale dal debitore sequestrato, rispettivamente del credito di quest'ultimo verso il Comune in restituzione dell'importo depositato. Va infatti osservato che sebbene l'art. 249 cpv. 1 LT, come pure l'art. 170 cpv. 1 LIFD per le imposte federali dirette, parificano la decisione di richiesta di garanzia al decreto di sequestro giusta l'art. 274 LEF, è necessario che l'autorità fiscale emani un decreto di sequestro distinto dalla decisione di richiesta di garanzia alfine di specificare gli oggetti da sequestrare (cfr. Fessler, Basler Kommentar zum DGB, vol. I/2b, Basilea/Ginevra/Monaco 2000, n. 56 ad art. 169; moduli n. 31 [richiesta di garanzia] e 32 [decreto di sequestro] dell'Amministrazione federale delle contribuzioni).

2. Il

19 luglio 2004, l'CO 1 ha proceduto al sequestro del conto corrente postale del PI 1 limitatamente all'importo di fr. 30'709,50. Il 27 agosto 2004, l'Ufficio, per errore, ha allestito di proprio pugno sul fronte del modulo n. 45 destinato al giudice del sequestro (cfr. Stoffel, Basler Kommentar zum SchKG, vol. III, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 2 ad art. 274) un (ulteriore) "decreto di sequestro", indicando quale autorità del sequestro, in fondo alla prima pagina, l'UEF stesso, invece di limitarsi ad allestire il verbale del sequestro sul modulo n. 45a o di aggraffare sul fronte del modulo n. 45 il decreto di sequestro del Comune.

Il 1. ottobre 2004, l'Ufficio ha riconsiderato il provvedimento, invitando le parti a sostituire la prima e la seconda pagina del "verbale" del pignoramento (denominato in realtà "decreto di sequestro") con la richiesta di garanzia del PI 1, allegata alla decisione di riconsiderazione.

3. Nel frattempo, il 6 settembre 2004, __________ RI 1 aveva interposto "opposizione e sequestro (art. 278 LEF)" presso l'CO 1, chiedendo l'annullamento integrale del decreto 27 agosto 2004. Il ricorrente si doleva in particolare dell'impossibilità in cui si era trovato d'interporre opposizione al sequestro, in quanto il decreto 27 agosto 2004 non indicava l'identità dell'autorità di sequestro.

4. Giusta l'art. 278 cpv. 1 LEF, chi è toccato nei suoi diritti da un sequestro può fare opposizione al giudice del sequestro entro dieci giorni dalla conoscenza del sequestro. La procedura è per principio disciplinata dal diritto cantonale (art. 25 n. 2 lett. a LEF), segnatamente per quanto concerne la competenza per materia. Secondo l'art. 249 cpv. 2 LT (simile all'art. 170 cpv. 2 LIFD), non è tuttavia ammessa l'opposizione al decreto di sequestro prevista all'art. 278 LEF. La conformità di questa norma al diritto federale risulta dall'art. 78 LAID (LF del 14 dicembre 1990 sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, RS 642.14), sebbene, per inavvertenza, il legislatore federale abbia omesso, dopo il 1° gennaio 1997, di sostituire il rinvio all'art. 279 vLEF (relativo all'azione di contestazione della causa del sequestro) con quello all'art. 278 nLEF, riferito al nuovo istituto dell'opposizione al sequestro, come invece fatto con il modello dell'art. 78 LAID, ossia l'art. 170 cpv. 2 LIFD. Contro il decreto di sequestro fiscale (previsto nell'ambito della costituzione di garanzie) è data la via del ricorso alla Camera di diritto tributario (art. 248 cpv. 3 LT; cfr. Allidi, La costituzione della garanzia e le altre forme di garanzia del diritto fiscale, la responsabilità solidale, in: Lezioni di diritto fiscale svizzero, Bellinzona 1999, p. 306 ad 2).

La scrivente Camera non è pertanto competente per pronunciarsi sulle censure ricorsuali rivolte direttamente contro il decreto di sequestro. In applicazione dell'art. 32 cpv. 2 LEF, il ricorso, per quanto di sua competenza, viene trasmesso alla Camera di diritto tributario.

5. La scrivente Camera risulta per contro competente per pronunciarsi sull'unica censura rivolta direttamente contro l'operato dell'CO 1, ossia la carente indicazione dell'autorità di sequestro nel verbale del sequestro. Tale censura è però diventata senza oggetto con la decisione di riconsiderazione del 1. ottobre 2004. Si potrebbe certo ancora rimproverare all'Ufficio di aver – apparentemente – comunicato solo la richiesta di garanzia e non anche il decreto di sequestro (che contiene in più l'indicazione degli oggetti sequestrati), ma il ricorrente non ha espresso nessuna critica su questo punto né ha ricorso contro il provvedimento di riconsiderazione.

6. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso va pertanto stralciato dai ruoli.

Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17, 32, 278; 170 LIFD; 78 LAID; 249 LT; 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

1. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso 6 settembre 2004 di __________ RI 1, __________, è stralciato dai ruoli in quanto privo di oggetto.

2. Per il rimanente, l'incarto è trasmesso, per competenza, alla Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello.

3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

5. Intimazione a: – __________ __________ RA 1, __________;

– __________, __________

Comunicazione alla Camera di diritto tributario e all'CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario