Debtor Appeal of Bankruptcy Order Dismissed on Formal Grounds
Sintesi Legislator
Generato dall'IAFollowing the rejection of the debtor's opposition to a debt enforcement proceeding initiated by a creditor, the enforcement office issued a bankruptcy order; the debtor appealed this order, arguing that they had filed criminal complaints to protect the interests of all creditors. The supervisory authority dismissed the appeal because the grounds raised by the appellant, relating to substantive issues like pending criminal actions, do not constitute the specific formal grounds permissible for appealing a bankruptcy order notification, which are limited to issues such as subject matter jurisdiction or the enforceability of the prior decision rejecting the opposition.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 160 LEF, Art. 43 LEF, Art. 17 LEF, Art. 20a cpv. 1 primo, Art. 39 LEF, Art. 19 LEF; Debtor Appeal of Bankruptcy Order Dismissed on Formal Grounds: The supervisory authority dismissed the appeal because the grounds raised by the appellant, relating to substantive issues like pending criminal actions, do not constitute the specific formal grounds permissible for appealing a bankruptcy order notification, which are limited to issues such as subject matter jurisdiction or the enforceability of the prior decision rejecting the opposition.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the final pronouncement's preamble as the basis for the decision, although the core decision is the rejection of the appeal based on non-admissibility.
Cited in the reasoning for not levying court fees.
Cited in the reasoning for not assigning compensation.
Cited in the reasoning for not assigning compensation.
Cited in the dispositive regarding the possibility of filing a further appeal to the Federal Tribunal.
Testo completo
Incarto n. 15.2004.1 · Lugano 19 febbraio 2004 B/fp/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Giani
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 29 dicembre 2003 di
__________ contro
l’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________ e meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 16 dicembre 2003 nell'esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da
__________
viste le osservazioni 28 gennaio 2004 dell'UEF di __________;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
In fatto: A. Con PE n. __________ del 24 settembre 2003 dell'UEF di __________ la __________ ha escusso la __________ per l'incasso di un suo credito. Rigettata l'opposizione, su richiesta della creditrice di proseguire l'esecuzione, il 16 dicembre 2003 l'UEF di __________ ha emesso la comminatoria di fallimento, notificata all'escussa il 27 dicembre 2003.
B. Contro siffatto provvedimento si è aggravata la __________ chiedendo l'annullamento della comminatoria di fallimento. La ricorrente sostiene che il suo rappresentante legale ha inoltrato delle cause penali al Ministero Pubblico, anche per salvaguardare gli interessi di tutti i suoi creditori.
C. Con le sue osservazioni l'UEF di __________ ha rilevato che l'opposizione interposta al PE n. __________ è stata rigettata con sentenza dichiarata esecutiva il 5 dicembre 2003.
Considerato
In diritto: 1. Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all'Autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad es. quando (cfr. Rudolf Ottomann, Basler
Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 6 ad art. 160; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz
betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 3 all'art.
160 LEF; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160 LEF):
- l'escusso reputa di non essere soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);
- l'esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
- è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell'opposizione;
- la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione non è ancora esecutoria;
- l'escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d'esecuzione incompetente ratione loci (DTF 118 III 6; 96 III 33 cons. 2).
2. Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.
3. La ricorrente allega una motivazione che non rientra tra quelle che permettono di adire la via ricorsuale (cfr. narrativa fattuale sub B) e che non può essere analizzata nell'ambito della procedura di ricorso ex art. 17 LEF dinanzi all'Autorità di vigilanza.
La comminatoria di fallimento in esame è pertanto conforme ai prescritti di
diritto esecutivo. Il ricorso 29 dicembre 2003 della __________ va di conseguenza respinto.
4. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).
Per questi motivi,
richiamato l'art. 39 LEF
pronuncia: 1. Il ricorso 29 dicembre 2003 della __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell'art. 19 LEF.
4. Intimazione a:
- __________;
- __________;
- UEF di __________.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente La segretaria