Challenge to Advance Payment for Foreign Service of Process
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn appellant challenged an enforcement office's decision requiring an advance payment of 3,000 CHF to cover translation and notification costs for serving a seizure decree and payment order in Panama, arguing that notification by public posting should be used instead due to the potential 5 to 15-month delay of rogatory letters, which he deemed unreasonable relative to the debt amount. The supervisory court dismissed the appeal, reasoning that while notification in Panama is difficult, it is not impossible within a "reasonable time" (set at 12 months based on comparable countries), meaning notification by public posting under the relevant statute is only considered if conventional rogatory means fail within that period, and furthermore, the appellant did not contest the requested advance sum itself, as all incurred costs are ultimately chargeable to the debtor.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 9 cpv. 2 LPR, Art. 68 cpv. 1 LEF, Art. 144 cpv. 4 LEF, Art. 50 cpv. 2 LEF, Art. 19 LEF, art. 66 LEF; Challenge to Advance Payment for Foreign Service of Process: The supervisory court dismissed the appeal, reasoning that while notification in Panama is difficult, it is not impossible within a "reasonable time" (set at 12 months based on comparable countries), meaning notification by public posting under the relevant statute is only considered if conventional rogatory means fail within that period, and furthermore, the appellant did not contest the requested advance sum itself, as all incurred costs are ultimately chargeable to the debtor.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision governs the grounds for rejecting the appeal regarding the method of notification, which is the core issue leading to the dismissal of the appeal in order 1.
Cited as the procedural basis allowing an appeal against this decision to the Federal Tribunal.
Cited in the reasoning section as the basis for not charging court fees (no court fees charged in order 2).
Cited in the reasoning section as the basis for not awarding compensation (no compensation awarded in order 2).
Testo completo
Incarto n. 15.2003.75 · Lugano 2 giugno 2003/CJ/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Giani
segretario: · Jaques, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 12 maggio 2003 dell’
avv. __________ contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, e meglio la decisione 30 aprile 2003 con la quale è stato fissato al ricorrente un termine di 15 giorni per anticipare la somma di fr. 3'000.-- a copertura delle spese di traduzione in spagnolo e di notifica a Panama del decreto di sequestro n. __________ nonché del precetto esecutivo n. __________ contro
______ inc., Panama
esaminati atti e documenti
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che ex art. 9 cpv. 2 LPR, l’autorità di vigilanza può dichiarare il ricorso irricevibile senza ulteriori atti istruttori se lo stesso è infondato o temerario;
che per giurisprudenza siffatta norma è stata estesa ai ricorsi manifestamente infondati (cfr. CEF 5 settembre 2001 [15.2001.252]));
che nell’ipotesi – in concreto realizzata – di un giudizio di reiezione d’acchito del gravame, non può darsi pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato sentito (Flavio Cometta, Commentario alla LPR, CFPG n. 3, Lugano 1998, n. 2.2.2.1 ad art. 9);
che il ricorso in esame non è pertanto stato notificato alla società escussa;
che con scritto 22 maggio 2003, il ricorrente ha chiesto la retrocessione all’avv. _________ dei quattro documenti dalla medesima prodotti il 20 maggio 2003;
che la richiesta è giustificata, in quanto l’avvocata afferma di non rappresentare la società escussa nella procedura in esame e non riveste di conseguenza la qualità di rappresentante di una parte;
che essi non verranno pertanto considerati ai fini della presente decisione e saranno restituiti al mittente con decreto separato;
che il ricorrente chiede di notificare il precetto esecutivo n. __________ per via edittale ai sensi dell’art. 66 cpv. 4 n. 3 LEF e non per via rogatoriale come invece deciso dall’Ufficio;
che egli non ritiene ragionevole costringerlo ad aspettare, eventualmente tre o quattro volte sull’arco dell’intera procedura, da 5 a 15 mesi per la notifica in Panama degli atti esecutivi nonché a versare un anticipo spese di fr. 3'000.-- alfine di incassare un credito di soli fr. 15'100.--;
che ex art. 66 cpv. 4 n. 3 LEF, la notificazione si fa mediante pubblicazione quando il debitore è domiciliato o ha la sede all’estero e la notifica tramite le autorità del luogo di domicilio o di sede non è possibile in un termine ragionevole;
che il carattere ragionevole della durata della procedura di notifica dipende dalla distanza geografica e dalle esperienze fatte in casi simili;
che la durata statistica media per l’America centrale è generalmente di almeno sei mesi (cfr. Paul Angst, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, vol. I, n. 23 ad art. 66);
che in casu, secondo le indicazioni fornite dall’Ufficio federale di giustizia (http://www.ofj.admin.ch/rhf/d/service/recht/land/ 627.htm), la durata per la notifica degli atti di diritto civile a Panama – qualificata esplicitamente di “schwierig” – è di 5 a 15 mesi;
che ancorché difficile e lunga, la notifica a Panama di atti esecutivi non appare impossibile e può anche avvenire, in confronto alla durata media per la notifica in altri paesi comparabili (secondo i dati dell’Ufficio federale della giustizia [cfr. http://www.ofj.admin.ch/rhf/i/service/ recht/index.htm, in basso]: Costa Rica:
7 mesi; Colombia: 4-12 mesi; Nicaragua: 12 mesi; Brasile: 9 mesi; Messico: 10 mesi), in tempi ragionevoli;
che il carattere ragionevole non può in ogni caso essere escluso a priori;
che una notifica in via edittale potrà entrare in considerazione solo qualora la notifica tentata nelle forme previste dalla Convenzione dell’Aia non dovesse riuscire in un tempo ragionevole;
che nel caso concreto esso può essere fissato in 12 mesi, sulla base delle esperienze avute con paesi comparabili;
che il ricorrente non contesta in sé l’importo richiesto dall’Ufficio a titolo di anticipo delle spese di traduzione in spagnolo e di notifica nel Panama;
che l’eventuale sproporzione tra detto importo e quello posto in esecuzione è irrilevante, in quanto le spese sono comunque a carico dell’escusso (art. 68 cpv. 1 LEF) e vanno rifuse all’escutente (cfr. art. 144 cpv. 4 LEF);
che il ricorrente, seppur vi allude, non sostiene che una notifica a un membro dell’amministrazione o della direzione dell’escussa ai sensi dell’art. 65 cpv. 1 n. 2 LEF sia possibile;
che comunque egli non fornisce le indicazioni necessarie (nome, indirizzo) per una notifica a una persona fisica con domicilio in Svizzera;
che per evitare gli inconvenienti di una notifica all’estero ai creditori è data la facoltà di pattuire con il debitore un foro speciale di esecuzione in Svizzera (cfr. art.
50 cpv. 2 LEF);
che il ricorso va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF);
che l’attenzione dell’Ufficio va attirata sul fatto che le rogatorie a destinazione del Panama vanno allestite tramite una richiesta firmata da un’autorità giudiziaria (cfr. la “Bemerkung” dell’Ufficio federale della giustizia sul sito web menzionato sopra);
che per competenza materiale tale autorità è la scrivente Camera;
Richiamati gli art. 17, 20*a*, 66 LEF; 61, 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 12 maggio 2003 dell’avv. __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione all’avv. _________
Comunicazione all’UE di Lugano.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario