Counsel Standing and Preferential Claims in Insurance Indemnity Distribution During Bankruptcy
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe appeal contested an order from the execution office directing the appellant's counsel to deposit CHF 138,000 received from an insurer into the bankruptcy estate account, which the counsel sought to distribute directly to certain creditors based on a proposed settlement, arguing the insurer's liability derived from civil liability insurance covering contractual breach, granting the injured parties a preferential claim under Article 60 of the Insurance Contract Act. The court dismissed the appeal, ruling that the counsel lacked standing to appeal on his own behalf, and more critically, determined that Article 60 LCA grants the injured party a right of pledge over the indemnity, but does not create a direct right against the insurer or a right of separation from the bankruptcy estate, meaning the funds paid to the counsel, as an auxiliary of the bankruptcy administration, must be managed by the execution office for proper distribution according to the bankruptcy proceedings.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 60 LCA, Art. 10 LEF, Art. 60 cpv. 1 LCA, Art. 97 cpv. 1 CO, Art. 198 LEF, Art. 65 cpv. 1 LCStr; Counsel Standing and Preferential Claims in Insurance Indemnity Distribution During Bankruptcy: The court dismissed the appeal, ruling that the counsel lacked standing to appeal on his own behalf, and more critically, determined that Article 60 LCA grants the injured party a right of pledge over the indemnity, but does not create a direct right against the insurer or a right of separation from the bankruptcy estate, meaning the funds paid to the counsel, as an auxiliary of the bankruptcy administration, must be managed by the execution office for proper distribution according to the bankruptcy proceedings.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThe legal basis for the substantive issue addressed (the rights regarding the insurance indemnity) is cited in the preamble to the dispositive, although the final orders mainly concern procedural dispositions.
Cited in the preamble for the appeal procedure to the Federal Tribunal, although not explicitly in orders 1-8.
Cited in the preamble for the appeal procedure to the Federal Tribunal, although not explicitly in orders 1-8.
Cited in the preamble for the appeal procedure to the Federal Tribunal, although not explicitly in orders 1-8.
Cited in the preamble regarding the non-assessment of indemnities.
Cited in the preamble regarding the non-assessment of indemnities.
The court relies on this provision in the reasoning which precedes the operative part, justifying the non-assignment of indemnities.
Cited in the reasoning as the basis for the gratuitousness of the procedure.
Cited in the reasoning as the basis for the gratuitousness of the procedure.
This provision governs the appeal to the Federal Tribunal, referenced in Order 9.
This provision is cited in the reasoning section that justifies why no indemnities are awarded.
Cited in the preamble regarding the gratuitousness of the procedure.
Cited in the preamble regarding the gratuitousness of the procedure.
Cited in the reasoning section that justifies why no costs or indemnities are levied.
Cited in the reasoning section that justifies why no costs or indemnities are levied.
This provision dictates the appeal to the Federal Tribunal, explicitly cited in Order 9.
The reasoning indicates that no indemnities are awarded based on this rule.
The reasoning indicates that the procedure is gratuitous based on this rule.
Testo completo
Incarto n. 15.2003.34 · Lugano 12 marzo 2003 CJ/fc/rgc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Giani
segretario: · Jaques, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 9 gennaio 2003 di
__________ __________ __________ __________ __________ tutti rappr. dall’avv. __________ __________ contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Blenio, e meglio contro la decisione 30 dicembre 2002 con la quale è stato ordinato all’avv. __________, patrocinatore dei ricorrenti, di procedere al versamento di fr. 138'000.-- sul conto corrente postale dell’Ufficio nell’ambito della procedura di fallimento n. __________ diretta contro
__________ rappr. da__________
viste le osservazioni 23 gennaio 2003 di __________, 26 gennaio 2003 di __________, 27 gennaio 2003 di __________ e 4 febbraio 2003 dell’UEF del Distretto di Blenio;
ritenuto
in fatto: A. In seguito a gravi difetti verificatisi nelle case di abitazione in cui era stato installato dalla __________ il sistema di riscaldamento “__________ ”, __________ Compagnia d’assicurazioni (in seguito “__________ ”), assicurazione contro la responsabilità civile di __________ sino all’importo massimo di fr. 2'000'000.--, ha risarcito per l’importo complessivo di fr. 1'956'000.-- (cfr. doc. D), tutti i committenti salvo i ricorrenti.
B. Dopo l’apertura del fallimento di __________, avvenuta il 4 agosto 1999, la __________, il 22 febbraio 2001, ha bonificato sul conto dell’Ufficio l’importo residuale di fr. 44'000.-- (fr. 2'000'000 - fr. 1'956'000) (cfr. doc. G).
C. In occasione della seconda assemblea dei creditori, tenutasi il 7 agosto 2001, __________, __________, __________, __________ e __________, nonché il creditore __________, si sono opposti alla cessione della pretesa vantata dalla fallita nei confronti della __________, sostenuta invece dai creditori Fiduciaria __________, __________ e __________ (cfr. doc. L, ad 5). La maggioranza dei creditori ha poi chiesto all’Ufficio quale amministrazione del fallimento di “iniziare i contatti per eventuali transazioni con la __________ ” tramite l’avv. __________, rappresentante di __________ e __________, nonché del creditore __________, ed “eventualmente adire per vie legali la __________ ” (cfr. doc. L, ad 5).
D. Con scritto 29 maggio 2002 (doc. M), la __________ ha confermato all’avv. __________ la propria volontà, a titolo “meramente liberale”, di versare la somma complessiva di fr. 138'000.--, dopo detrazione dell’importo di fr. 44'000.-- già girato sul conto dell’Ufficio, secondo la chiave di riparto seguente:
caso __________ massimo fr. 17'000.--
caso __________ massimo fr. 45'000.--
caso __________ massimo fr. 45'000.--
caso __________ massimo fr. 50'000.--
caso __________ massimo fr. 25'000.--;
I suddetti cinque creditori hanno accettato l’offerta della __________ (doc. N, O, P, Q e R).
E. Il
21 giugno 2002, quest’ultima ha versato l’importo di fr. 138'000.-- sul conto clienti dell’avv. __________ (cfr. doc. T).
F. Con scritto 26 giugno 2002 (doc. U), l’avv. __________ ha chiesto all’UEF del Distretto di Blenio l’emanazione di una decisione confermante il riparto proposto dalla __________ nonché il versamento sul proprio conto clienti dell’importo di fr. 44'000.--, affinché egli potesse procedere a siffatto riparto;
G. Con la decisione 30 dicembre 2002, l’Ufficio ha invece chiesto al legale la restituzione della somma di fr. 138'000.--.
H. L’avv. __________, a nome proprio e per conto di cinque creditori, si aggrava contro detto provvedimento, ritenendo che la __________ non sia debitrice della massa fallimentare bensì solo responsabile nei confronti dei ricorrenti lesi in base all’art. 60 LCA, tesi anche sostenuta dalla compagnia d’assicurazione (cfr. doc. V).
I. Delle osservazioni delle altre parti si dirà per quanto necessario ai fini del giudizio nei considerandi che seguono.
Considerato
in diritto: 1. I gravami si basano sul medesimo complesso di fatti e giungono a conclusioni identiche per cui si giustifica la congiunzione delle sei procedure. Il giudizio di congiunzione, che determina la definizione delle vertenze con una sola sentenza, preso nell’ossequio del principio dell’economia processuale, ha natura ordinatoria e può essere pronunciato d’ufficio: le cause congiunte conservano comunque la loro individualità nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente (Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.1.1.a ad art. 5, p.
96 s.).
2. L’avv. dott. __________ non è legittimato a ricorrere a nome proprio, poiché non allega di essere stato concretamente leso nei suoi interessi personali. Infatti egli non vanta alcun diritto direttamente contro la __________ né può richiamarsi al mandato conferitogli dall’assemblea dei creditori, poiché nella sua qualità di ausiliario dell’amministrazione fallimentare è subordinato a quest’ultima. Comunque, pur volendo riconoscergli la qualità di organo di esecuzione forzata a tutti gli effetti, non difende gli interessi di tutti i creditori della massa (cfr. Franco Lorandi, Betreibungsrechtliche Beschwerde und Nichtigkeit, Basilea/Ginevra/Monaco 2000, n. 187 ss. ad art. 17; Isaak Meier, Das Verwaltungsverfahren vor den Schuldbetreibungsund Konkursbehörden, Zurigo/Basilea/Ginevra 2002, p. 88 ad
c) bensì solo quelli degli altri ricorrenti (ciò che pone peraltro un problema dal punto di vista della sua indipendenza ai sensi dell’art. 10 LEF, senza però richiedere un intervento di questa Camera in assenza di ricorso da parte dei creditori).
3. Ex art. 60 cpv. 1 LCA, nel caso di assicurazione contro le conseguenze della responsabilità civile il terzo danneggiato ha, fino a concorrenza del risarcimento a lui spettante, un diritto di pegno sull’indennità dovuta allo stipulante (1° periodo). L’assicuratore può pagare l’indennità direttamente al terzo danneggiato (2° periodo).
3.1. Secondo la dottrina (cfr. Roelli/Jaeger, Kommentar zum Schweizerischen Bundesgesetz über den Versicherungsvertrag, vol. II, Berna 1932, n. 68 ad art. 59 e n. 7 ad art. 60; Benoît Carron, Kommentar zum Schweizerischen Bundesgesetz über den Versicherungsvertrag, Basilea/Ginevra/Monaco 2001, n. 7-12 ad art. 59 e n. 6-8 ad art. 60), l’art. 60 LCA si applica anche quando l’assicurazione copre le conseguenze di una responsabilità contrattuale stabilita dalla legge, ad es. in caso d’inadempimento o di cattivo adempimento di un contratto (cfr. art. 97 cpv. 1 CO), anche da parte da un appaltatore (cfr. art. 364 ss. CO). L’art. 60 LCA risulta quindi applicabile nel caso in esame.
3.2. Secondo la dottrina (Roelli/Jaeger, op. cit., n. 20 ad art. 60; Alfred Maurer, Schweizerisches Privatversicherungsrecht, 3. ed., Berna 1995, p. 543 ad 3), l’assicuratore può, in caso di fallimento dello stipulante, pagare l’indennità all’amministrazione fallimentare per conto del terzo danneggiato oppure direttamente in mano di quest’ultimo anche senza il consenso della massa fallimentare. Nel caso concreto può rimanere indecisa la questione di sapere se siffatta opinione possa essere condivisa, oppure se non si debba considerare che alla stregua degli altri diritti di pegno quello della parte lesa è compreso nella massa, fatto salvo il proprio diritto preferenziale (cfr. art.
198 LEF), atteso che se l’art. 60 LCA ha sì quale scopo di evitare che l’indennità dovuta dall’assicurazione sia sottratta al danneggiato dai creditori dell’assicurato (cfr. Roelli/Jaeger, op. cit., n. 1 ad art. 60; Carron, op. cit., n. 2 ad art. 60), il legislatore non pare aver inteso conferire al danneggiato un diritto diretto contro l’assicuratore (ad es. DTF 87 I 98, cons. 1; Roelli/Jaeger, op. cit., n. 28 ad art. 60; Carron, op. cit., n. 13 ad art. 60) – contrariamente a quanto prevede ad esempio l’art.
65 cpv. 1 LCStr – e nemmeno un diritto di distrazione – come invece statuito ad es. all’art. 401 cpv. 3 CO – bensì un semplice diritto di pegno legale, alla stregua dei diritti di ritenzione (art. 895 ss. CC).
3.3. Infatti, l’avv. __________ ha ricevuto l’incarico di trattare con la __________ non già da (tutti) i danneggiati bensì dalla massa fallimentare (cfr. supra ad C); egli ha quindi ricevuto la somma di fr. 138'000.-- dall’assicurazione quale ausiliario (“Hilfsperson”, cfr. Franco Lorandi, Durchführung der Verwertung in der Zwangsvollstreckung durch Privatpersonen, AJP 2000, p. 847 s. ad II.A) dell’UEF di Blenio nella sua qualità di amministrazione del fallimento __________ La situazione è ancor più chiara per l’importo di fr. 44'000.--, che è stato versato direttamente in mano dell’Ufficio. Siccome il mandato conferito all’avv. __________ non si estende alla ripartizione delle indennità tra i creditori – senza pregiudizio della questione di sapere se simile delegazione sia giuridicamente possibile – spetta all’Ufficio procedervi, una volta passato in giudicato lo stato di riparto che dovrà ancora essere allestito.
4. Il ricorso va pertanto respinto.
Sulla questione delle spese occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 ad art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a); per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 198, 261 ss. LEF; 60 LCA; 61, 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Le procedure dipendenti dai ricorsi 9 gennaio 2003 di __________, __________, __________, __________, __________, e avv. __________, sono congiunte.
2. Il ricorso 9 gennaio 2003 di __________, è respinto.
3. Il ricorso 9 gennaio 2003 di __________, è respinto.
4. Il ricorso 9 gennaio 2003 di __________, è respinto.
5. Il ricorso 9 gennaio 2003 di __________, è respinto.
6. Il ricorso 9 gennaio 2003 di __________, è respinto.
7. Il ricorso 9 gennaio 2003 dell’avv. __________, è irricevibile.
8. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
9. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
10. Intimazione a:
- __________
Comunicazione all’UEF di Blenio.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente Il segretario