Excessive Seizure of Assets Appeal
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA debtor appealed the actions of the enforcement office regarding multiple executions initiated against them, alleging the seizure of assets, primarily bank accounts and securities totaling approximately 318,795.50, was disproportionate to the combined debt of approximately 46,424.55. The appellate court upheld the appeal, reasoning that under relevant enforcement law, seizure must be limited to the amount necessary to cover the debt, interest, and costs, and a manifestly excessive seizure, as found in this case where the seized value vastly exceeded the total debt, must be reduced accordingly, ordering the enforcement office to readjust the seizure within the legal limits.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 7 cpv. 5 LPR, Art. 95 cpv. 1 LEF, Art. 93 LEF, Art. 95 cpv. 2 LEF, Art. 95 cpv. 4bis LEF, Art. 95 LEF; Excessive Seizure of Assets Appeal: The appellate court upheld the appeal, reasoning that under relevant enforcement law, seizure must be limited to the amount necessary to cover the debt, interest, and costs, and a manifestly excessive seizure, as found in this case where the seized value vastly exceeded the total debt, must be reduced accordingly, ordering the enforcement office to readjust the seizure within the legal limits.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThe court order mandates the execution office to reduce the attachment according to the limits set by this article.
Cited as the basis for the possibility of appealing the decision to the Federal Tribunal.
Cited in the reasoning that precedes the final orders regarding the non-collection of court fees.
Cited in the reasoning that precedes the final orders regarding the non-assignment of compensation.
Cited in the pre-ruling section regarding the non-assignment of compensation.
Cited in the pre-ruling section regarding the non-collection of court fees.
Cited in the pre-ruling section (not explicitly used in the dispositive, but listed among cited articles).
Cited in the pre-ruling section (not explicitly used in the dispositive, but listed among cited articles).
Cited in the pre-ruling section (not explicitly used in the dispositive, but listed among cited articles).
Cited in the pre-ruling section (not explicitly used in the dispositive, but listed among cited articles).
This provision is referenced in the final order for not awarding compensation.
This provision is referenced in the final order for not collecting fees.
Cited in the concluding list of articles and applied in point 3 for not awarding compensation.
Cited in the concluding list of articles and applied in point 3 for not collecting fees.
Cited in the pre-ruling section (not explicitly used in the dispositive, but listed among cited articles).
Cited in the pre-ruling section (not explicitly used in the dispositive, but listed among cited articles).
Cited in the pre-ruling section (not explicitly used in the dispositive, but listed among cited articles).
This provision is referenced in point 4 regarding appeal options, although likely superseded by the procedural rule for costs in point 3.
This provision is referenced in point 4 regarding appeal options, although likely superseded by the procedural rule for costs in point 3.
Cited in the pre-ruling section regarding the non-assignment of compensation.
Cited in the pre-ruling section regarding the non-collection of court fees.
Testo completo
Incarto n. 15.2003.22 · Lugano 2 giugno 2003/FP/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Chiesa e Pellegrini
segretaria: · Baur - Martinelli
statuendo sul ricorso 7 febbraio 2003 di
__________ contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano nelle diverse esecuzioni promosse nei suoi confronti da
__________ rappr. __________ __________ rappr. __________ __________
richiamata l’ordinanza vicepresidenziale 18 marzo 2003 con la quale veniva fissato al ricorrente un termine di dieci giorni per motivare il gravame
Viste le osservazioni
20 febbraio 2003 della __________ e dello __________
3 marzo 2003 dell’UE di Lugano
ritenuto
in fatto: A. Diversi creditori procedono nei confronti di __________ per l’incasso dei propri crediti.
B. In data 28 gennaio 2003 l’UE di Lugano incaricava l’UEF di Mendrisio di procedere in via rogatoriale al pignoramento dei beni del debitore quale erede della sorella deceduta il 27 novembre 2002.
C. Il 29 gennaio 2003 veniva notificato all’escusso l’avviso di pignoramento nelle diverse esecuzioni promosse nei suoi confronti.
D Con ricorso 7 febbraio 2003 __________ si aggrava contro l’operato dell’UE di Lugano senza tuttavia formulare domande esplicite, ma limitandosi unicamente a descrivere la propria situazione debitoria.
E. Con osservazioni
20 febbraio 2003 la __________ e lo __________ postulano l’assegnazione al ricorrente del termine di cui all’art.. 7 cpv.5 LPR per motivare il ricorso. Nelle proprie osservazioni 3 marzo 2003 l’UE di Lugano chiede per contro la reiezione del gravame.
F. Con ordinanza 18 marzo 2003 veniva assegnato al ricorrente un termine di dieci giorni, giusta l’art. 7 cpv. 5 LPR, per motivare il gravame.
G. In data 25 marzo 2003 __________ presenta le proprie motivazioni a sostegno del gravame. Egli assevera che l’UE di Lugano avrebbe eseguito un pignoramento “ingiustificato e sproporzionato”.
Considerando
in diritto: 1. L’art.
95 cpv. 1 LEF stabilisce che, si devono pignorare, in primo luogo i beni mobili, compresi i crediti e le pretese limitatamente pignorabili ex art. 93 LEF. Sono pignorati anzitutto gli oggetti di commercio quotidiano, ma i meno necessari prima degli indispensabili. I beni immobili possono essere pignorati soltanto in quanto quelli mobili non bastino a coprire il credito (art. 95 cpv.
2 LEF).Tali indicazioni non sono in alcun modo vincolanti. L’ufficiale può scostarsi da quest’ordine qualora le circostanze lo giustifichino o se il creditore o il debitore di comune accordo lo richiedono (art. 95 cpv. 4bis LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, Berna 1997, § 22 n. 41, p. 157; Bénédict Foëx, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 62 ad art. 95 LEF). L’Ufficio può inoltre derogare a tale regola nel caso in cui la richiesta di una parte appaia giustificata (cfr. Jaeger/Walder/Kull/ Kottmann, SchKG, Zurigo 1997, n. 23 ad art. 95 LEF; Foëx, op. cit. n.60 ad art. 95 LEF). La soluzione prospettata dall’ufficio di esecuzione deve permettere di tutelare sufficientemente gli interessi dei creditori (cfr. art. 95 cpv. 5 LEF). Infatti nel caso in cui gli interessi del debitore e del creditore collidano, prevalgono questi ultimi (cfr. Foëx, op. cit., n.68 ad art.95 LEF; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, op. cit., n. 24 ad art. 95 LEF).
2. Giusta l’art. 97 cpv. 2 LEF il pignoramento è limitato a quanto basti per soddisfare dei loro crediti, in capitale, interessi e spese, i creditori pignoranti. Tali limiti possono essere superati soltanto in maniera trascurabile ed un pignoramento manifestamente eccessivo deve essere ridotto nei termini di cui all’art. 97 cpv. 2 LEF (cfr. Foëx, op. cit. n.24 e 28 ad art. 97 LEF).
3. Nel caso in esame l’UE di Lugano, a fronte di procedure esecutive per fr. 46'424.55 , ha pignorato beni mobili per un totale di fr. 318’795.50 di cui fr. 290'095.50 costituiti da conti bancari e titoli. Di conseguenza il pignoramento effettuato dall’UE di Lugano risulta sproporzionato rispetto ai crediti posti in esecuzione. Si impone quindi la retrocessione degli atti all’UE di Lugano affinché riconduca il pignoramento a carico di __________, effettuato nel gruppo 18317, entro i limiti di cui all’art. 97 cpv. 2 LEF.
4. Il ricorso va pertanto accolto
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17,
95 e 97 LEF, 7 e 9 LPR, 61, 62 OTLEF
pronuncia: 1. Il ricorso 7 febbraio 2003 di ___________, è accolto.
2. È fatto ordine all’UE di Lugano di determinarsi come al considerando
3 di questa decisione.
3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
5. Intimazione a:
__________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria