Tenant Lacks Standing to Appeal Inventory of Non-Owned Property Subject to Landlord's Lien
Sintesi Legislator
Generato dall'IALandlords obtained a lien (right of retention) on movable objects located in commercial premises, purportedly leased under an unratified "pre-contract," to secure rent arrears, leading the tenant to challenge the resulting inventory by arguing the pre-contract was invalid and explicitly denying ownership of the inventoried items. The court dismissed the appeal as inadmissible because the appellant lacked standing; since the tenant declared non-ownership of the seized assets, it failed to demonstrate a legally protected interest or specific prejudice affected by the inventory execution, thus depriving it of the requisite legitimacy to appeal the retention order.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 268 cpv. 1 CO, Art. 17 LEF, Art. 20a cpv. 1 primo, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF, 7 LPR; Tenant Lacks Standing to Appeal Inventory of Non-Owned Property Subject to Landlord's Lien: The court dismissed the appeal as inadmissible because the appellant lacked standing; since the tenant declared non-ownership of the seized assets, it failed to demonstrate a legally protected interest or specific prejudice affected by the inventory execution, thus depriving it of the requisite legitimacy to appeal the retention order.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in order 3 as the relevant provision for filing an appeal against this decision.
Cited alongside art. 17 LEF in the preamble to the ruling, indicating its relevance to the jurisdiction or procedure, though not explicitly in an order number.
Testo completo
Incarto n. 15.2003.20 · Lugano 12 marzo 2003 B/fc/rgc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Pellegrini, vicepresidente Chiesa e Giani
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 24 dicembre 2002 di
__________ patr. da: avv. __________ contro
__________ e meglio contro l'inventario degli oggetti vincolati dal diritto di ritenzione del 19 dicembre 2002 (ritenzione n. __________) allestito su istanza di
__________ entrambi patr. da: avv. __________;
viste le osservazioni: - 13 gennaio 2003 di __________ e __________ - 4 febbraio 2003 dell'UEF di __________;
ritenuto
in fatto: A. Sulla base di un "precontratto" stipulato il 13 maggio 2002 tra __________ e __________, quali locatori, con la __________, quale seconda parte e __________, quale terza parte, __________ __________ hanno locato alla __________ locali commerciali siti al piano terreno di uno stabile situato a __________, con destinazione ristorante, per una pigione concordata in fr. 70'000.-- l'anno.
B. Con istanza 18 dicembre 2002 __________ e __________ hanno chiesto l'erezione di un inventario degli oggetti vincolati da un diritto di ritenzione. Il 19 dicembre 2002 l'UEF di __________ ha allestito il verbale per la formazione di un inventario inserendo oggetti per un valore di fr. 39'000.--.
C. Contro il suddetto verbale si è tempestivamente aggravata la __________ sostenendo che il "precontratto" 13 maggio 2002 non è giuridicamente vincolante, non essendo mai stato sottoposto al suo Consiglio di amministrazione e non essendo stato sottoscritto da persona avente la facoltà di rappresentarla.
La ricorrente ha poi dichiarato di non essere proprietaria degli oggetti inventariati.
D. Delle osservazioni di __________ risp. __________ e dell'UEF di __________ si dirà, se del caso, in seguito.
Considerato
in diritto: 1.
a) Secondo l'art. 268 cpv. 1 CO per la pigione annuale scaduta e per quella del semestre in corso, il locatore di locali commerciali ha un diritto di ritenzione sulle cose mobili che vi si trovano e servono al loro uso o godimento.
b) Secondo giurisprudenza e dottrina la legittimazione a presentare ricorso è un presupposto processuale che deve essere riconosciuto a ogni parte lesa nei suoi interessi giuridicamente protetti da una misura dell'organo d'esecuzione forzata, costitutiva almeno di un pregiudizio di fatto attuale.
Vi è carenza di legittimazione processuale, ad esempio, quando il ricorrente è persona completamente estranea all'esecuzione, quando non pretende di rappresentare l'escusso e nemmeno vanta diritto alcuno sui beni oggetto della realizzazione in corso come pure quando non è toccato nei suoi interessi specifici (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 3.3.1. ad art. 7, p. 122).
c) Nel caso in esame la __________ ha chiesto l'annullamento del verbale per la formazione di un inventario di oggetti vincolati da un diritto di ritenzione, dichiarando esplicitamente di non essere proprietaria degli oggetti inventariati. Ora, indipendentemente dalla questione di sapere se il "precontratto" 13 maggio 2002 è stato stipulato validamente, alla __________ manca un interesse degno di protezione per potersi aggravare contro il verbale in oggetto, non essendo toccata nei suoi interessi, per cui difetta della legittimazione a presentare ricorso ex art. 17 LEF.
2. Il ricorso 24 dicembre 2002 della __________ __________ è quindi irricevibile.
Sulle spese occorre ricordare che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art.
17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamato l'art. 17 LEF e 7 LPR
pronuncia:
1. Il ricorso 24 dicembre 2002 __________, __________ è irricevibile.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Contro questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF.
4. Intimazione a:
- __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente La segretaria