Seizure Notice Legality Challenge Based on Pending Cases and Deemed Service
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn appellant challenged the legality of a seizure notice, arguing that execution could only proceed after the finalization of pending criminal and civil court cases, whereas the execution office relied on its own decision rejecting the appellant's opposition to the execution request based on health insurance law. The appellate court rejected the appeal, reasoning that the appellant's repeated failure to collect registered mail containing notifications, including the decision and a subsequent summons for an interrogation, constituted a systematic refusal of service, meaning the notifications were legally deemed delivered; moreover, the subsequent non-appearance at the hearing was interpreted as tacit acknowledgment of the underlying decision, validating the opposition's rejection and thus the subsequent seizure notice.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 80 LAMal, Art. 19 cpv. 4 LPR, Art. 19 LEF, art. 19 LPR, art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, art. 62 cpv. 2 OTLEF; Seizure Notice Legality Challenge Based on Pending Cases and Deemed Service: The appellate court rejected the appeal, reasoning that the appellant's repeated failure to collect registered mail containing notifications, including the decision and a subsequent summons for an interrogation, constituted a systematic refusal of service, meaning the notifications were legally deemed delivered; moreover, the subsequent non-appearance at the hearing was interpreted as tacit acknowledgment of the underlying decision, validating the opposition's rejection and thus the subsequent seizure notice.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision was cited in relation to the refusal of the appellant to attend the hearing, which implied acceptance of the notification of the prior decision.
This provision relates to the execution order issued by the execution office which was the subject of the appeal.
This provision governs the non-levying of judicial fees (costs).
This provision governs the non-assignment of indemnities (costs).
Testo completo
Incarto n. 15.2003.19 · Lugano 9 aprile 2003CJ/fc/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Giani
segretario: · Jaques, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 2 gennaio 2003 di
__________ Contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona, e meglio contro l’avviso di pignoramento 6 novembre 2002 emesso nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da
__________
viste le osservazioni 20 gennaio 2003 __________ e 4 febbraio 2003 dell’UEF di Bellinzona;
esaminati atti e documenti
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che il ricorrente si aggrava contro la decisione impugnata, affermando che quanto richiesto dalla procedente è illegale e che si potrà procedere al pignoramento solo quando saranno state emesse le sentenze dei tribunali penale e civile che pretende di aver adito;
che la procedente ha chiesto la prosecuzione dell’esecuzione in base a una decisione 9 agosto 2002 da essa stessa emessa in virtù dell’art. 80 LAMal, con la quale ha rigettato l’opposizione interposta dal ricorrente al PE n. __________;
che interpellata in proposito da questa Camera, la procedente ha dichiarato di avere notificato la decisione 9 agosto 2002 per raccomandata, la quale non era stata però ritirata dall’escusso;
che la stessa è stata poi nuovamente spedita al ricorrente per posta A, con l’invito a voler prendere atto del contenuto, invito apparentemente disatteso;
che la raccomandata 11 marzo 2003, contenente la citazione delle parti per l’interrogatorio formale dell’escusso, non è stata ritirata da quest’ultimo, che non si è presentato all'udienza;
che, come ricorrente, egli avrebbe però dovuto aspettarsi tale citazione;
che se non si può escludere che un invio raccomandato non sia recapitato al suo destinatario per un errore della posta, il mancato ritiro di due raccomandate dallo stesso debitore nell’ambito della stessa procedura deve essere considerato come un rifiuto sistematico delle notifiche a mezzo raccomandate (cfr. Yves Donzallaz, La notification en droit interne suisse, Berna 2002, n. 967);
che la notifica rifiutata od ostacolata volontariamente dal destinatario è reputata avvenuta, anche se esso non ha avuto effettivamente conoscenza del contenuto della comunicazione (cfr. Donzallaz, op. cit., n. 971);
che nel caso concreto il ricorrente ha quindi avuto conoscenza della decisione 9 agosto 2002, come del resto affermato dall’escutente nelle proprie osservazioni, senza che l’escusso abbia contestato nulla in proposito;
che la situazione non muterebbe pur volendo considerare che il rifiuto della notifica concerne solo la citazione all’udienza 24 marzo 2003, perché, in virtù dell’art. 19 cpv. 4 LPR esplicitamente richiamato nell’atto di citazione, si sarebbe dovuto tenere conto del rifiuto del ricorrente di presentarsi, interpretandolo (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, CFPG n. 3, Lugano 1998, n. 4.1 ad art. 19) quale tacita ammissione della ricezione dell’invio per posta A della decisione 9 agosto 2002;
che in ogni ipotesi l’opposizione risulta quindi essere stata validamente rigettata, donde la regolarità dell’avviso di pignoramento impugnato;
che il ricorso va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv.
2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20a, 90 LEF; 80 LAMal; 19 LPR; 61, 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 2 gennaio 2003 ___________, è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a: ______________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario