Debtor's Appeal of Bankruptcy Order Rejected on Procedural Grounds
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA debtor appealed the issuance of a bankruptcy order by the enforcement office, claiming mitigating circumstances related to pending subsidy applications for outstanding health insurance premiums. The appellate court, acting as the supervisory authority, rejected the appeal because challenges to a bankruptcy order based on the merits of the underlying debt or factual disputes are procedurally barred from review by the supervisory authority under the relevant execution law, which limits its jurisdiction in such appeals to formal grounds like subject-matter competence or procedural defects.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 160 LEF, Art. 43 LEF, Art. 17 LEF, Art. 20a cpv. 1 primo, Art. 39 LEF, Art. 19 LEF; Debtor's Appeal of Bankruptcy Order Rejected on Procedural Grounds: The appellate court, acting as the supervisory authority, rejected the appeal because challenges to a bankruptcy order based on the merits of the underlying debt or factual disputes are procedurally barred from review by the supervisory authority under the relevant execution law, which limits its jurisdiction in such appeals to formal grounds like subject-matter competence or procedural defects.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the reasoning to justify the decision not to levy a judicial fee.
Cited in the reasoning to justify the decision not to award indemnities.
Cited in the reasoning to justify the decision not to award indemnities.
Cited in the final pronouncement regarding the appeal's rejection, although the rejection itself is based on lack of material jurisdiction over merits (Art. 17 LEF context).
Cited in order 3, indicating the provision for further appeal against this decision to the Federal Tribunal.
Testo completo
Incarto n. 15.2003.165 · Lugano 4 novembre 2003 /B/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 8 ottobre 2003 di
_____________, contro
l’operato dell’Ufficio esecuzione di __________ e meglio contro la comminatoria di fallimento emessa il 4 luglio 2003 nell'esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da
______________,
viste le osservazioni 28 ottobre 2003 dell'UE di __________;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto:
A. Con PE n. __________ del 5 febbraio 2003 la Cassa malati __________ ha escusso __________ per l'incasso di suoi crediti. Rigettata l'opposizione, su richiesta della creditrice di proseguire l'esecuzione, il 4 luglio 2003 l'UE di __________ ha emesso la comminatoria di fallimento, notificata all'escusso il
29 settembre 2003.
B. Contro siffatto provvedimento si è aggravato __________ asserendo di avere chiesto all'Istituto delle assicurazioni sociali di Bellinzona il sussidio per il 2002 per il pagamento dei premi della __________ e d'averlo chiesto, in ritardo, pure per il 2003. Da parte sua vi sono stati dei malintesi, poiché credeva di ottenere il pagamento di tutto il premio, mentre viene pagata solo l'assicurazione obbligatoria.
Il ricorrente chiede di tenere in sospeso la procedura di fallimento.
C. Con le sue osservazioni l'UE di __________ ha chiesto la reiezione del ricorso con motivazioni che, se del caso, saranno riprese in seguito.
Considerato
in diritto:
1. Per ragioni formali vi è possibilità di formulare ricorso all'Autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad es. quando (cfr. Rudolf Ottomann, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 6 ad art. 160; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 3 all'art. 160 LEF; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 2001, n.
18 ad art. 160 LEF):
- l'escusso reputa di non essere soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e
40 LEF);
- l'esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
- è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell'opposizione;
- la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione non è ancora esecutoria;
- l'escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d'esecuzione incompetente ratione loci (DTF 118 III 6; 96 III 33 cons. 2).
2. Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.
3. Il ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa fattuale sub B), che non possono essere analizzate nell'ambito della procedura di ricorso ex art. 17 LEF dinanzi all'Autorità di vigilanza per carenza di competenza materiale.
La comminatoria di fallimento in esame è pertanto conforme ai prescritti di
diritto esecutivo. Il ricorso 8 ottobre 2003 di __________ va di conseguenza respinto.
4. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).
Per questi motivi,
richiamato l'art. 39 LEF
pronuncia:
1. Il ricorso 8 ottobre 2003 di __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell'art. 19 LEF.
4. Intimazione:
- __________
- __________
- Ufficio esecuzione di __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria