Creditor Appeal Against Debt Enforcement Office Jurisdiction Ruling
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA creditor appealed a debt enforcement office's refusal to issue an enforcement order, arguing that the office in the debtor's previous location was the correct authority, despite the office's assertion that the debtor had moved and was no longer domiciled within its jurisdiction. The appellate court rejected the appeal, reasoning that under relevant law, the proper jurisdiction for execution is the debtor's domicile, which is defined as the place objectively recognizable to third parties where a person settles with the intention of staying permanently and which serves as the center of their personal and business interests, and subsequent official communications confirmed the debtor's current domicile was outside the original office's district, thus validating the initial refusal to act.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 17 LEF, Art. 19 cpv. 4 LPR, Art. 46 LEF, Art. 20 cpv. 1 lett. a LDIP, Art. 23 cpv. 1 CC, Art. 20a cpv. 1 primo; Creditor Appeal Against Debt Enforcement Office Jurisdiction Ruling: The appellate court rejected the appeal, reasoning that under relevant law, the proper jurisdiction for execution is the debtor's domicile, which is defined as the place objectively recognizable to third parties where a person settles with the intention of staying permanently and which serves as the center of their personal and business interests, and subsequent official communications confirmed the debtor's current domicile was outside the original office's district, thus validating the initial refusal to act.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThe provision defining the debtor's domicile as the place for execution, used to reject the appeal.
The provision governing appeals against execution office decisions, cited in the concluding considerations.
Provision determining the non-assessment of court fees for this type of decision.
Provision determining the non-assignment of compensation in this specific context.
Provision determining the non-assignment of compensation in this specific context.
Provision detailing the method for appealing the decision to the Federal Supreme Court.
Testo completo
Incarto n. 15.2003.138 · Lugano 27 febbraio 2004 B/fp/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Giani
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 8 settembre 2003 di
__________ contro
l’operato dell'Ufficio di esecuzione e fallimenti di __________ e meglio contro il rifiuto di dar seguito alla domanda di esecuzione presentata il 30 luglio 2003 dalla ricorrente contro
__________
viste le osservazioni 3 ottobre 2003 dell'UEF di __________;
ritenuto
In fatto:
A. __________ con domanda 30 luglio 2003 ha chiesto all'UEF di __________ di emettere per un suo credito un precetto esecutivo nei confronti di __________. Il 31 luglio 2003 l'UEF di __________ ha comunicato alla creditrice di rivolgersi all'UEF di __________, avendo constatato che __________ abitava a __________ e lavorava a __________, indicandole, nel caso l'UEF di __________ si fosse rifiutato di emettere il PE, di presentare ricorso ex art. 17 LEF a questa Camera.
B. Con atto 8 settembre 2003 __________ ha presentato ricorso contro l'operato dell'UEF di __________ che si è rifiutato di emettere il relativo PE nei confronti di __________.
C. Con le sue osservazioni l'UEF di __________ ha dichiarato, che secondo quanto verificato presso il Controllo abitanti di __________, __________ non vi è più domiciliato e che il 30 marzo 2003 si è annunciato partente per __________. Al collaudo della sua moto ha indicato quale indirizzo __________, __________. L'UEF di __________ ha poi aggiunto che in seguito a sua richiesta la Cancelleria comunale di __________ ha dichiarato che __________ è ancora domiciliato a __________, ma è residente a __________ nell'abitazione di __________. Egli è pure detentore di una casella postale a __________ e circola con un'autovettura intestata alla ditta presso la quale lavora, la __________. L'UEF di __________ ha pertanto ribadito di non essere competente per l'emissione di PE nei confronti di __________.
Considerato
In diritto:
1. Con atto 2 dicembre 2003 __________ è stato citato a comparire davanti a questa Camera per essere interrogato formalmente. Il debitore è stato reso attento che secondo l'art. 19 cpv. 4 LPR ai fini dell'accertamento della fattispecie sarebbe stato tenuto conto anche del suo comportamento processuale, ad esempio il rifiuto ad ottemperare a una citazione personale, di rispondere alle domande formulate o di produrre i mezzi di prova richiesti.
__________ non è comparso.
2.
a) Secondo l'art. 46 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio. Il concetto di domicilio della persona che ha l'esercizio dei diritti civili viene descritto dalla LDIP e dal Codice civile allo stesso modo (art. 20 cpv. 1 lett. a LDIP e art. 23 cpv. 1 CC). Per determinare il domicilio e pertanto il foro ordinario d'esecuzione va pertanto stabilito il luogo, riconoscibile oggettivamente per terzi, in cui una persona si stabilisce con l'intenzione di rimanervi durevolmente e che diviene il centro delle sue relazioni personali e dei suoi interessi. Nel caso normale il domicilio si trova nel luogo, dove si dorme, si trascorre il tempo libero e dove si trovano i propri effetti personali (Ernst.
F. Schmid, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 33 ad art. 46).
b) In seguito a richiesta il 21 gennaio 2004 la Cancelleria comunale di __________ ha comunicato che il debitore è domiciliato a __________, che a __________ occupa una residenza secondaria e che il suo indirizzo postale è: "__________". Ulteriore recapito postale conosciuto è: "c.p. __________ ".
Da queste indicazioni emerge chiaramente che il domicilio di __________ non si trova nel circondario dell'UEF di __________, il quale ha pertanto operato correttamente rifiutandosi di dar seguito alla domanda di esecuzione in oggetto.
3. Il ricorso 8 settembre 2003 di __________ va di conseguenza respinto.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 46 LEF
pronuncia:
1. Il ricorso 8 settembre 2003 di __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in conformità dell'art. 19 LEF.
4. Intimazione: - __________
- __________ e __________
Comunicazione all'UEF di __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente La segretaria