Appeal Moot Due to Subsequent Reconsideration and Satisfaction of Claims
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA party appealed the actions of the enforcement and bankruptcy office concerning multiple enforcement proceedings, but the office subsequently reconsidered its decisions on June 13, 2002, by closing the proceedings and issuing certificates of lack of assets, which fully satisfied the appellant's requests made in the initial May 23, 2002, appeal. Because the subsequent decision fully addressed the appellant's grievances and no further appeal was filed against the reconsideration, the appellate court determined that the original appeal had become moot and ordered it struck from the record, further noting that no court fees or indemnities would be awarded in accordance with relevant procedural rules.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 17 cpv. 4 LEF, Art. 17 LEF, Art. 20a cpv. 1 primo, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF, art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; Appeal Moot Due to Subsequent Reconsideration and Satisfaction of Claims: Because the subsequent decision fully addressed the appellant's grievances and no further appeal was filed against the reconsideration, the appellate court determined that the original appeal had become moot and ordered it struck from the record, further noting that no court fees or indemnities would be awarded in accordance with relevant procedural rules.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the preamble to the decision, which justifies the ruling to strike the appeal from the rolls because the matter became moot after the enforcement office reconsidered its decision.
Cited to justify that no court fees are levied in this type of procedure.
Cited to justify that no indemnities are awarded.
Cited as the procedural rule governing the possibility to appeal the current decision to the Federal Tribunal.
Testo completo
Incarto n. 15.2002.00074 · Lugano 29 luglio 2002 /EC/fc/rgc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca
segretario: · Cassina, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 23 maggio 2002 di
__________ contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona nelle esecuzioni n. __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ promosse contro il ricorrente da vari creditori
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che giusta l'art. 17 cpv. 4 LEF l'Ufficio può in caso di ricorso riconsiderare il provvedimento impugnato fino all'invio della sua risposta;
che in tal caso l'Ufficio deve notificare senz’indugio la nuova decisione alle parti e deve darne conoscenza all'autorità di vigilanza (art. 17 cpv. 4 LEF);
che il nuovo provvedimento dell'organo di esecuzione forzata, sostitutivo del precedente, se non impugnato cresce in giudicato formale nella procedura in corso (Flavio Cometta, *Commentario alla LPR*, Lugano 1998, n. 2.1.c ad art. 11, pag. 205);
che se il nuovo provvedimento accoglie integralmente le richieste del ricorrente, l'autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86 cons. 3);
che nel caso in esame l'UEF di Bellinzona, con la sua riconsiderazione del 13 giugno 2002, decidendo “la chiusura delle procedure esecutive” e il rilascio degli attestati di carenza beni, ha in sostanza integralmente accolto le richieste formulate dal ricorrente __________ con l’atto di ricorso del 23 maggio 2002;
che nessun gravame è stato interposto contro il provvedimento di riconsiderazione del 13 giugno 2002;
che di conseguenza il ricorso 23 maggio 2002 è così divenuto privo d’oggetto e va stralciato dai ruoli;
che sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean–François Poudret/Suzette Sandoz–Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a);
che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17 cpv. 4 LEF; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 23 maggio 2002 __________, è stralciato dai ruoli poiché divenuto privo d’oggetto.
2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a: - __________
Comunicazione all’UEF di Bellinzona.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario