Creditor's Appeal Granted Due to Enforcement Delay in Small Debt Collection
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA creditor filed an appeal for delayed justice concerning an enforcement procedure initiated to collect a small debt, noting that following the definitive rejection of the debtor's opposition and the creditor's request for continuation in March 2000, the enforcement office had failed to execute the seizure despite multiple requests from the creditor and two failed attempts at the debtor's domicile where the debtor raised irrelevant substantive objections. The appellate court reasoned that nearly two years had passed since the request to continue enforcement based on a final judgment, rendering the delay unjustifiable under the relevant enforcement law, and thus granted the appeal, ordering the immediate execution of the seizure within five days without imposing costs or indemnities.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 17 cpv. 3 LEF, Art. 89 LEF, Art. 17 LEF, Art. 20a cpv.1 primo, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF; Creditor's Appeal Granted Due to Enforcement Delay in Small Debt Collection: The appellate court reasoned that nearly two years had passed since the request to continue enforcement based on a final judgment, rendering the delay unjustifiable under the relevant enforcement law, and thus granted the appeal, ordering the immediate execution of the seizure within five days without imposing costs or indemnities.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article permits the appeal for delayed/denied justice, which is the basis for granting the appeal in order 1.
This article, cited in conjunction with Art. 17 LEF, establishes the duty of the execution office to proceed with the seizure without delay upon request for continuation, justifying the order to execute the seizure.
This article governs the possibility of appealing the decision to the Federal Supreme Court.
Testo completo
Incarto n. 15.2002.00010 · Lugano 6 febbraio 2002 FP/fc/dp P · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso per ritardata/denegata giustizia
17 gennaio 2002 di
__________ rappr. __________ contro
__________, __________, nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di
__________,
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che lo __________ ha fatto spiccare il PE n. __________ nei confronti di __________ per l'incasso di fr. 600.-- oltre accessori;
che __________ ha interposto opposizione al PE in esame il 18 gennaio 2000;
che il Giudice di Pace del circolo di __________ ha rigettato in via definitiva l'opposizione con sentenza 16 febbraio 2000;
che di conseguenza lo __________ ha chiesto il 28 marzo 2000 il proseguimento dell’esecuzione in oggetto;
che in data 16 giungo 2000 l'UEF di __________ ha comunicato alla debitrice l’avviso di pignoramento, previsto per il 30 giugno 2000;
che malgrado si sia recato per ben due volte presso il domicilio dell’escussa, segnatamente il 14 luglio 2000 ed il 6 giugno 2001, il cursore dell’UEF di __________ non è riuscito ad eseguire il pignoramento, avendo la debitrice sollevato eccezioni di merito concernenti il titolo di credito;
che il creditore ha sollecitato per ben tre volte la continuazione dell’esecuzione, segnatamente il 10 ottobre 2000, il 7 marzo 2001 e il 10 dicembre 2001;
che non avendo mai ottenuto risposta in data 17 gennaio 2002 lo __________ ha inoltrato il presente ricorso;
che giusta l’art. 17 cpv. 3 LEF è ammesso in ogni tempo il ricorso per denegata o ritardata giustizia;
che per l’art. 89 LEF se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di pignoramento, l’ufficio di esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione, procede senza indugio al pignoramento o vi fa procedere dall’ufficio del luogo dove si trovano i beni da pignorare;
che nel caso di specie dalla domanda di proseguimento dell’esecuzione sono trascorsi quasi due anni;
che tutte le argomentazioni addotte dalla creditrice per impedire il pignoramento sono irrilevanti, basandosi l’esecuzione in oggetto su di una sentenza di rigetto definitivo dell’opposizione cresciuta in giudicato, come si evince dalla dichiarazione 27 marzo 2000 del Giudice di pace del circolo di __________;
che tale ritardo non è quindi in alcun modo giustificabile;
che di conseguenza il gravame deve essere accolto e la procedura esecutiva n. __________ va immediatamente riattivata con l’esecuzione del pignoramento da parte dell’UEF di __________;
che sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret / Suzette Sandoz-Monod, *Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire*, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons.2a); per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
richiamati gli art. 17 e 89 LEF
pronuncia:
1.Il ricorso per ritardata/denegata giustizia 17 gennaio 2002 dello __________ è accolto.
2.Di conseguenza è fatto ordine all’UEF di __________ di eseguire entro 5 giorni il pignoramento dei beni di __________, __________, nell’esecuzione n. __________.
3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
5. Intimazione a:
- __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria