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15.2002.00018 • TRAC TI 15.2002.00018 Generato dall'IA

Appeal Regarding Wage Attachment of Income from Independent Activity

Numero d'incarto 15.2002.00018
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The reviewing authority partially upheld an appeal against a wage attachment order issued by the enforcement office, first noting that the appeal filed in the name of the unregistered sole proprietorship was procedurally inadmissible, but then considering the merits of the objection to the attachment of the individual's income derived from independent activity. The court reasoned that the attachment was technically flawed because it treated the sole proprietorship as an employer, but treated the act as a valid attachment of the individual's income from independent activity, confirmed the debtor's admitted net monthly income of 7,000, and recalculated the disposable income by adjusting the mandatory health insurance premium and strictly limiting deductible expenses (alimony paid and actual housing costs) to correct the minimum subsistence level, resulting in a modified attachable amount of 1,200 per month.

Regesto Legislator

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Art. 93 cpv. 3 LEF, Art. 17 LEF, Art. 20a cpv. 1 primo, Art. 19 LEF, art. 93 LEF, art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF; Appeal Regarding Wage Attachment of Income from Independent Activity: The court reasoned that the attachment was technically flawed because it treated the sole proprietorship as an employer, but treated the act as a valid attachment of the individual's income from independent activity, confirmed the debtor's admitted net monthly income of 7,000, and recalculated the disposable income by adjusting the mandatory health insurance premium and strictly limiting deductible expenses (alimony paid and actual housing costs) to correct the minimum subsistence level, resulting in a modified attachable amount of 1,200 per month.

Parole chiave

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ricalcolo del reddito salario mensile esecuzione in via di pignoramento reddito netto spese di esecuzione ditta individuale Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 93 LEF

Cited as the basis for the revision of the garnishment amount upon appeal.

art. 17 LEF

Cited regarding the possibility of appealing this decision to the Federal Tribunal.

art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF

Cited in relation to the non-imposition of costs/fees based on legislative intent.

art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

Cited in relation to the non-imposition of costs/fees based on legislative intent.

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Testo completo

Incarto n. 15.2002.00018 · Lugano 14 marzo 2002 CJ/fc/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca

segretario: · Jaques, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 8 febbraio 2002 di

__________ contro

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno, e meglio contro la “notificazione di pignoramento di salario” del 31 gennaio 2002 alla ricorrente __________ nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa da

__________

viste le osservazioni 28 febbraio 2002 dell’UEF di Locarno;

esaminati atti e documenti

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che __________ non ha personalità giuridica, essendo la stessa ditta individuale del ricorrente __________, peraltro non iscritta a registro di commercio, di guisa che non ha capacità civile e pertanto nemmeno capacità per ricorrere;

che il ricorso, in quanto fatto a nome di __________, è quindi irricevibile

che __________ contesta l’importo delle sue entrate nonché il calcolo del minimo di esistenza sui quali l’ufficio si è fondato per pignorare il suo “salario”;

che va anzitutto rilevato che il provvedimento 31 gennaio 2002 dell’UEF di Locarno (doc. A), oggetto dell’impugnazione, è erroneo, in quanto la ditta __________, sprovvista dalla personalità giuridica, non può essere considerata quale datrice di lavoro di __________;

che i redditi conseguiti da quest’ultimo nell’ambito della propria attività commerciale sotto la ditta __________ sarebbero dovuti essere pignorati quali redditi da attività indipendente;

che tuttavia l’atto impugnato (doc. A) va comunque assimilato ad un valido pignoramento dei redditi di __________, non avendo quest’ultimo subito alcun svantaggio particolare dall’errore dell’ufficio, così come risulta dalle considerazioni che seguono;

che ci si potrebbe invero chiedere se le censure del ricorrente non siano premature, visto che il termine per ricorrere contro il pignoramento di redditi decorre dalla notifica del verbale di pignoramento – in casu non ancora avvenuta –, anche se l’escusso ha avuto conoscenza in precedenza dell’importo

del minimo di esistenza determinato dall’ufficio (cfr. Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. II, Losanna

2000, n. 172 ad art. 93, con rif.);

che l’escusso ha tuttavia ovviamente un interesse attuale e concreto a contestare indilatamente la misura cautelare impugnata, risp. il pignoramento che esplica effetti immediati;

che d’altronde il ricorrente ha ricevuto in casu dall’ufficio una copia del calcolo

– dettagliato – del minimo di esistenza, di modo che ha potuto determinarsi con cognizione di causa su questa questione;

che il ricorrente, al termine (cfr. ricorso, p. 4) di considerazioni alquanto involute, ammette di avere attualmente un reddito netto mensile dell’ordine di fr. 7'000.--, che, poiché proviene da un’attività indipendente, non comprende ovviamente alcuna tredicesima;

che secondo la recente giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 126 III 91 cons.3a con rinvii), per determinare i redditi dell’escusso che esercita un’attività lucrativa indipendente, l’Ufficio d’esecuzione deve d’ufficio interrogarlo sul genere d’attività svolta, sulla natura e sul volume dei suoi affari, farsi consegnare la contabilità e tutti gli altri documenti concernenti l’attività lucrativa, provvedere alle necessarie inchieste e raccogliere le informazioni utili, ritenuto che se l’inchiesta condotta dall’Ufficio non porta ad alcun elemento certo, esso terrà conto degli indizi a disposizione;

che nel caso di specie tale modo di procedere appare inutile o almeno sproporzionato, visto che la cifra di fr. 7'000.--, ammessa dall’escusso e apparentemente non contestata dalla procedente che non ha presentato osservazioni, è confermata dalla valutazione 1. giugno 2001 eseguita dallo __________ (doc. I) nell’ambito della causa per misure a tutela dell’unione coniugale che oppone la procedente, moglie del ricorrente, a quest’ultimo;

che rimangono comunque riservati eventuali cambiamenti, positivi o negativi, dell’importo dei redditi dell’escusso, i quali possono però essere presi in considerazione esclusivamente nella procedura di revisione del pignoramento, a richiesta dell’escusso, dei creditori o d’ufficio (cfr. art. 93 cpv. 3 LEF e Georges Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 54 ad art. 93);

che per quanto attiene alla questione dei premi di cassa malati, l’Ufficio ha correttamente tenuto conto solo del premio mensile dell’assicurazione obbligatoria di base (fr. 183.-- nel 1998), che va però adattato alle mutate circostanze (fr. 199.20 dal 1.1.2002, doc. L) (cfr. Tabella per il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo, n. II/3, annessa alla Circolare n. 17/2000 di questa Camera, pubblicata in FU 2001/2, 74 ss; Vonder Mühll, op. cit., n. 27 ad art. 93);

che secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, quanto necessita al sostentamento delle persone a carico del debitore è da includere nel calcolo del minimo di esistenza solo se il debitore paga effettivamente tale importo (DTF 121 III 20; 120 III 16; cfr. pure succitata Tabella, ad II/5; Vonder Mühll, op. cit., n. 25 e 29 ad art. 93), eccezion fatta dei debiti di alimenti dedotti nell’esecuzione in causa (cfr. DTF 107 III 77, cons. 1; Vonder Mühll, op. cit., n. 37 ad art. 93), che però non entra in considerazione nel caso in esame, poiché il credito posto in esecuzione è un credito di rimborso di un mutuo di fr. 20'000.-- (cfr. sentenza di rigetto 10 ottobre 2001 del Segretario assessore della Pretura di Locarno-Città __________

che in casu, il ricorrente riconosce di non pagare interamente il contributo mensile di fr. 5'000.-- messo a suo carico con sentenza 9 febbraio 2001 (doc. B) e non dimostra di versare a questo titolo più di fr. 4'000.-- al mese;

che il ricorrente ammette di pagare fr. 500.-- al mese per spese di alloggio;

che non può essere contabilizzato nel calcolo del minimo di esistenza un canone superiore a quello effettivamente pagato (cfr. succitata Tabella, n. II/1; Vonder Mühll, op. cit., n. 25 e 26 ad art. 93);

che il calcolo del minimo di esistenza va pertanto rettificato come segue:

Introiti netti del debitore fr. 7’000.--

Minimo di esistenza:

importo di base fr. 1’100.--

alimenti fr. 4’000.--

locazione fr. 500.--

cassa malati fr. 200.--

totale deduzioni fr. 5’800.--;

che risulta quindi pignorabile l’importo mensile di fr. 1'200.--, dal 1. aprile 2002 al 31 marzo 2003, riservate eventuali revisioni;

che pertanto il ricorso è da accogliere parzialmente;

che occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a) e che per gli stessi motivi non si assegnano indennità.

Richiamati gli art. 17 e 93 LEF;

pronuncia:

1. Il ricorso 8 febbraio 2002 __________, è parzialmente accolto.

1.1. Di conseguenza, il pignoramento di redditi 9 gennaio 2002, notificato al ricorrente con scritto 31 gennaio 2002 erroneamente denominato “Notificazione di pignoramento di salario”, è modificato nel senso che l’eccedenza pignorabile a carico di __________, è determinata in fr. 1'200.-- in luogo di fr. 1’217.-- dal 1. aprile 2002 al 31 marzo 2003.

2. Il ricorso __________, è irricevibile.

3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

5. Intimazione a: - __________

Comunicazione all’UEF di Locarno.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario