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15.2001.53 • TRAC TI 15.2001.53 Generato dall'IA

Debtor Appeal of Income Seizure Based on Underlying Debt Dispute

Numero d'incarto 15.2001.53
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A debtor appealed the decision of the enforcement office to seize the portion of income exceeding the minimum subsistence level, arguing that one of the claims leading to the seizure was partially extinguished by payment and partially offset by counterclaims the debtor held against that specific creditor. The supervisory authority rejected the appeal, reasoning that the enforcement office acted correctly under the relevant enforcement law by proceeding with the seizure following a valid request for continuation based on a certificate of deficiency, and that the debtor's arguments concerning the validity or extinction of the underlying debt constitute a substantive issue outside the scope of the supervisory authority's review powers, which are limited to procedural compliance.

Regesto Legislator

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Art. 149 cpv. 1 LEF, Art. 89 LEF, Art. 17 LEF, Art. 20a cpv. 1 primo, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF; Debtor Appeal of Income Seizure Based on Underlying Debt Dispute: The supervisory authority rejected the appeal, reasoning that the enforcement office acted correctly under the relevant enforcement law by proceeding with the seizure following a valid request for continuation based on a certificate of deficiency, and that the debtor's arguments concerning the validity or extinction of the underlying debt constitute a substantive issue outside the scope of the supervisory authority's review powers, which are limited to procedural compliance.

Parole chiave

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credito in esecuzione richiesta di pignoramento reddito della sostanza domanda riconvenzionale reddito minimo decisione d'esecuzione Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 89 LEF

Cited in the concluding remarks, confirming the procedure followed by the execution office.

art. 149 cpv. 1 e 3 LEF

Cited in the concluding remarks, relating to the continuation of execution based on a certificate of insufficient assets.

art. 17 LEF

Cited in the concluding remarks, governing the appeal to the Federal Supreme Court.

art. 61 OTLEF

Cited in the concluding remarks, relating to the free nature of the procedure, specifically regarding fees.

art. 62 OTLEF

Cited in the concluding remarks, relating to the non-assignment of compensation (costs/indemnities).

art. 19 LEF

Cited in the dispositive order (No. 3) to specify the applicable provision for appealing the decision to the Federal Supreme Court.

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Testo completo

Incarto n. 15.2001.00053 · Lugano 27 marzo 2001 EC/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Cometta, presidente Pellegrini e Rusca

segretario: · Cassina, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 24/27 febbraio 2001 di

__________ contro

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro il pignoramento 15 dicembre 2000/19 gennaio 2001 nel gruppo di pignoramento n. __________ dipendente da diverse esecuzioni promosse nei confronti del ricorrente da

__________ rappr. dall’avv. __________

__________ rappr. dal Municipio, __________

__________ rappr. da __________

__________ rappr. da __________

__________ rappr. da __________

__________ __________

viste le osservazioni:

- 5 marzo 2001 di __________;

- 7 marzo 2001 dell’UE di Lugano;

esaminati atti e documenti

ritenuto

in fatto: A. Diversi creditori procedono nei confronti di __________ per l’incasso dei propri crediti. In data 15 dicembre 2000 l’UE di Lugano ha stabilito il pignoramento della quota del reddito eccedente il minimo di esistenza del debitore.

B. Il 19 gennaio 2001 l’UE ha trasmesso alle parti il relativo verbale di pignoramento.

C. Contro siffatto provvedimento si è aggravato __________ sostenendo, in sostanza, che la pretesa dedotta in esecuzione da uno dei creditori procedenti, ossia dalla __________, sarebbe in parte estinta per avvenuto pagamento e in parte compensata con pretese dello stesso ricorrente nei confronti di questa creditrice.

D. Delle osservazioni 5 marzo 2001 di __________ 7 marzo 2001 dell’UE di Lugano, entrambe postulanti la reiezione del ricorso, si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerato

in diritto:

1. Nel caso di specie __________ non contesta il conteggio del minimo d’esistenza allestito dall’UE di Lugano nel verbale di pignoramento del 15 dicembre 2000 e neppure contesta la reale consistenza dei crediti della __________, del Comune di __________, del Comune di __________, dello __________, della cassa malati __________ e di __________. Oggetto del contendere è unicamente il fondamento della pretesa dedotta in esecuzione dalla __________.

2. Per l’art. 149 cpv. 1 LEF, il creditore partecipante al pignoramento riceve per l’ammontare rimasto scoperto del suo credito un attestato di carenza beni; per il cpv. 3 entro sei mesi dal ricevimento di tale attestato, il creditore può proseguire l’esecuzione senza bisogno di un nuovo precetto. Il creditore deve in tal caso presentare solo la domanda di proseguimento.

3. Per l’art. 89 LEF se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di pignoramento l’ufficio di esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione, procede senza indugio al pignoramento.

Orbene, nel caso in esame __________ ha chiesto il 4 ottobre 2000 il proseguimento dell’esecuzione n. __________ sulla base dell’attestato di carenza beni del 3 ottobre 2000. Di conseguenza l’UE di Lugano ha agito correttamente emettendo dapprima in data 21 novembre 2000 l’avviso di pignoramento poi procedendo in data 15 dicembre 2000 all’allestimento del relativo verbale di pignoramento.

4. In concreto dunque nessuna censura può essere rivolta nei confronti dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, avendo quest’ultimo agito in ossequio a quanto previsto dalla LEF: la contestazione sollevata dal ricorrente secondo cui la pretesa dedotta in esecuzione dalla __________ sarebbe in parte estinta per avvenuto pagamento e in parte compensata con pretese dello stesso __________ nei confronti della creditrice, concerne unicamente una questione di merito sottratta al potere di cognizione di questa Autorità di vigilanza.

Il ricorso è di conseguenza respinto.

5. Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (Jean-François Poudret / Suzette Sandoz-Monod, *Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire*, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

richiamati gli art. 17,

89 e149 cpv. 1 e 3 LEF, art. 61 e 62 OTLEF

pronuncia:

1. Il ricorso 24/27 febbraio 2001 __________, è respinto.

2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Intimazione a: - __________

Comunicazione all’UE di Lugano.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario