Forced Sale of Undivided Estate Property by Public Auction
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe supervising authority ordered the realization, via public auction, of the interest in an undivided estate and community property belonging to a debtor, which had been seized in various enforcement proceedings initiated by creditors. The court reached this decision because, following failed conciliation attempts and the expiration of the period for submitting proposals on the method of realization, a creditor and a co-heir jointly requested sale by public auction, a method also deemed appropriate by the enforcement office, thereby justifying the use of public auctions under the relevant enforcement and regulation articles.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 132 LEF, Art. 19 LEF; Forced Sale of Undivided Estate Property by Public Auction: The court reached this decision because, following failed conciliation attempts and the expiration of the period for submitting proposals on the method of realization, a creditor and a co-heir jointly requested sale by public auction, a method also deemed appropriate by the enforcement office, thereby justifying the use of public auctions under the relevant enforcement and regulation articles.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article was cited as the basis for ordering the realization of the interest through public auctions in order number 1.
These articles were cited in the reasoning leading to the decision, but the dispositive (order 1) only explicitly names Art. 132 LEF as the legal basis for the order.
This article is cited in order number 2 as the provision governing the possibility of appealing the decision to the Federal Tribunal.
Testo completo
Incarto n. 15.2001.00318 · Lugano 6 febbraio 2002 FP/fc/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sull’istanza 28 dicembre 2001 dell’UE di Lugano tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escussa
__________
nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal defunto
__________,già in __________, composta di:
nelle esecuzioni di cui ai due gruppi dell’UE di Lugano promosse dai creditori ivi partitamente indicati;
preso atto della domande di vendita presentate il 24 novembre 1999 e il 17 febbraio
2000;
considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 3 dicembre 2001 in conformità della citazione del 13 novembre 2001;
rilevato che nel termine di dieci giorni, fissato il 3 dicembre 2001 agli interessati per formulare proposte sulle modalità di realizzazione, è giunta all’UE di Lugano, da parte di un creditore e della coerede, la richiesta di procedere alla realizzazione ai pubblici incanti ;
ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto anche dall’Ufficio;
visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC)
pronuncia:
1. È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________, __________ nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, già in __________, composta di __________ e __________, __________, interessenza pignorata nelle varie esecuzioni di cui ai due gruppi dell’UE di Lugano, promosse dai creditori ivi partitamente indicati
2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF.
3. Intimazione all'UE di Lugano e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria