Creditors v. Liquidator: Disciplinary Proceedings for Anomalous Conduct in Liquidation
Sintesi Legislator
Generato dall'IACreditors filed a motion alleging a denial of justice due to the liquidator's prolonged inaction in overseeing a company's liquidation under an arrangement with surrender of assets, but the appeal court found the motion moot because the liquidator eventually filed the ranking list and distributed dividends following further judicial prompting. Nevertheless, the court deemed the liquidator's conduct an anomalous procedural attitude justifying the initiation of disciplinary proceedings under relevant articles of the Debt Enforcement and Bankruptcy Law, while ruling that the proceedings initiated regarding delayed justice would be closed without costs or compensation, in accordance with statutory provisions concerning such administrative appeals.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 17 cpv. 2 LEF, Art. 320 cpv. 2 LEF, Art. 14 LEF, Art. 320 cpv. 3 LEF, Art. 17 LEF, Art. 20a cpv. 1 primo; Creditors v. Liquidator: Disciplinary Proceedings for Anomalous Conduct in Liquidation: Nevertheless, the court deemed the liquidator's conduct an anomalous procedural attitude justifying the initiation of disciplinary proceedings under relevant articles of the Debt Enforcement and Bankruptcy Law, while ruling that the proceedings initiated regarding delayed justice would be closed without costs or compensation, in accordance with statutory provisions concerning such administrative appeals.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the dispositive (Order 2) as the basis for ordering the opening of a disciplinary procedure against the liquidator.
Cited in the preamble before the dispositive, relating to the competence and procedure for handling matters involving the liquidator's conduct, which informs the decision in Order 1.
Cited in the preamble before the dispositive, concerning the nature of the complaint (delay in justice), which informs the decision in Order 1.
Cited in the preamble, establishing the rule regarding the inadmissibility of awarding indemnities (costs) in this type of procedure, which justifies Order 3.
Cited in the preamble, establishing the rule regarding the inadmissibility of awarding indemnities (costs) in this type of procedure, which justifies Order 3.
Testo completo
Incarto n. 15.2001.303 · Lugano 20 gennaio 2003 /JC/fc/rgc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Giani
segretario: · Jaques, vicecancelliere
statuendo “segnalazione” (recte: istanza per ritardata giustizia) 26 novembre 2001 di
__________ contro
l’operato del liquidatore del concordato con abbandono dell’attivo della società __________
__________
ricordato che gli istanti rimproverano al liquidatore una palese inazione dal 1996, ossia in altri termini un diniego di giustizia formale (ritardata giustizia ai sensi dell’art. 17 cpv. 2 LEF);
rilevato che tale norma fonda la competenza di questa Camera, in quanto risulta direttamente applicabile alle decisioni dei liquidatori che non concernono la
realizzazione degli attivi (cfr. art. 320 cpv. 2 LEF a contrario e Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, 6.
ed., Berna 1997, n. 27 ad § 55; Daniel Hunkeler,
Das Nachlassverfahren nach revidiertem SchKG, tesi Friborgo 1996, n. 1128; Jaeger/ Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung
und Konkurs, vol. III, 4a ed., Zurigo 2001, n. 29 ad art. 320);
richiamati l’ordinanza 30 novembre 2001 e lo scritto 13 marzo 2002 di questa Camera, rimasti senza risposta da parte del liquidatore;
preso atto che la graduatoria è stata depositata l’8 febbraio 2002 (__________);
atteso che dopo un’ulteriore sollecitatoria 11 luglio 2002 dell’OCST, il liquidatore ha finalmente proceduto al riparto, versando un dividendo corrispondente al 73,36% ai creditori collocati in I. classe (cfr. scritto 16 dicembre 2002 dell’OCST);
considerato come il gravame sia così divenuto privo di oggetto per quanto concerne la questione della ritardata giustizia;
preso atto dell'anomala attitudine processuale evidenziata dal liquidatore, si giustifica l'apertura di un procedimento disciplinare ai sensi dell’art. 14 LEF (per il rinvio dell’art. 320 cpv. 3 LEF), ricordato come la funzione di liquidatore sia una mansione ufficiale che richiede impegno e diligenza;
rilevato che gli istanti hanno ritirato con atto 16 dicembre 2002 il gravame;
ritenuto che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean–François Poudret/Suzette Sandoz–Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a) e che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
richiamati gli art. 14, 17, 320 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF;
pronuncia:
1. L'istanza 26 novembre 2001 è evasa nel senso dei considerandi.
2. E' ordinata l'apertura di una procedura disciplinare nei confronti di __________, Bellinzona.
3. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità.
4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
5. Intimazione a:
________________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario