Supervisory Authority Order for Public Auction of Joint Marital Property Interest
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe supervisory authority ordered the public auction of an interest in an undivided estate and joint marital property, which had been attached in multiple enforcement proceedings initiated by various creditors. The decision was reached because prior attempts to determine the realization method, including sales proposals and a conciliation hearing, failed to produce an agreement among the interested parties within the prescribed deadline, leading the court to deem a public auction, as proposed by the enforcement office, to be the appropriate course of action under relevant enforcement law provisions.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 132 LEF, Art. 19 LEF, art. 9 RDC, art. 10 RDC; Supervisory Authority Order for Public Auction of Joint Marital Property Interest: The decision was reached because prior attempts to determine the realization method, including sales proposals and a conciliation hearing, failed to produce an agreement among the interested parties within the prescribed deadline, leading the court to deem a public auction, as proposed by the enforcement office, to be the appropriate course of action under relevant enforcement law provisions.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAIt is the basis for ordering the realization of the seized interest through public auction.
Cited in the preamble, used in conjunction with the main decision to order the realization.
Cited in the preamble, used in conjunction with the main decision to order the realization.
It regulates the possibility and deadline for an appeal against this decision.
Testo completo
Incarto n. 15.2001.00023 · Lugano 31 gennaio 2001 /C/fc/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Pellegrini, vicepresidente, Zali e Chiesa (quest’ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)
segretario: · Cassina, vicecancelliere
vista l’istanza 24 gennaio 2001 dell’UE di Lugano tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso
__________
nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dalla defunta
__________
composta di:
- __________
- __________
nelle esecuzioni di cui ai gruppi n. __________, n. __________ e n. __________ dell’UE di Lugano promosse dai creditori ivi partitamente indicati;
preso atto delle domande di vendita presentata il 29 maggio 1998;
preso atto che l’UE di Lugano ha assegnato all’interessenza pignarata un valore pro memoria di fr. 1.--;
considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 10 aprile 2000 in conformità della citazione 3 aprile 2000;
rilevato che il termine di dieci giorni, fissato il 10 aprile 2000 agli interessati per formulare proposte sulle modalità di realizzazione, è scaduto infruttuoso
ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio;
visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC)
pronuncia:
1. È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dalla fu __________, già in __________, composta di __________, __________, interessenza pignorata nelle varie esecuzioni di cui al gruppo n. __________, n __________ e n. __________ dell’UE di Lugano promosse dai creditori ivi partitamente indicati.
2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF.
3. Intimazione all'UE di Lugano e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente Il segretario