Appeal Regarding Appointment of Counsel in Succession Division by Enforcement Officer
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA party appealed the decision of the enforcement and bankruptcy officer, who, acting as the authority under the Civil Code to represent an heir whose estate share was seized in multiple execution proceedings, appointed the heir's former counsel to represent them in the succession division proceedings, based on a relative majority vote among creditors. The court dismissed the appeal as inadmissible, reasoning that while the appellate court holds general supervisory power over enforcement matters under federal and cantonal execution law, the officer's actions under the Civil Code provisions governing succession division are based on substantive civil law and fall outside the scope of the court's supervisory authority as defined by cantonal law for enforcement actions.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 609 CC, Art. 96 cpv. 2 LAC, Art. 609 cpv. 1 CC, Art. 10 LALEF, Art. 915 CC; Appeal Regarding Appointment of Counsel in Succession Division by Enforcement Officer: The court dismissed the appeal as inadmissible, reasoning that while the appellate court holds general supervisory power over enforcement matters under federal and cantonal execution law, the officer's actions under the Civil Code provisions governing succession division are based on substantive civil law and fall outside the scope of the court's supervisory authority as defined by cantonal law for enforcement actions.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the preamble to the decision, which addresses the Official's action taken in the capacity of the authority under this article.
Cited in the preamble to the decision, which addresses the Official's action taken under this article.
The main order declares the appeal inadmissible.
The order states that no court fees will be collected, nor indemnities awarded.
Testo completo
Incarto n. 15.2001.00311 · Lugano 11 gennaio 2002 /CJ/fc/kc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca
segretario: · Jaques, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 19 novembre 2001
__________ contro
l’operato dell’Ufficiale di esecuzione e fallimenti di Bellinzona, e meglio contro la sua decisione 8 novembre 2001 di nominarsi quale patrocinatore
__________
decisione resa nelle veste di autorità ex art. 609 CC preposta alla rappresentanza nella successione della madre di
__________
la cui quota ereditaria è stata pignorata nell’ambito delle esecuzioni n. __________ (primo gruppo, pignoramento del 1. febbraio 2000), __________, __________, __________ (secondo gruppo, pignoramento del 14 aprile 2000), __________ (terzo gruppo, pignoramento del 10 luglio 2000), nonché __________ e __________ (quarto gruppo, pignoramento del 20 settembre 2000), promosse, oltre alla ricorrente, da:
– __________
– __________
(rappr. da __________, per l’esecuzione n. __________ e da__________ __________, per l’esecuzione n. __________)
– __________
viste le osservazioni 22 novembre 2001 __________, 23 novembre 2001 dell’avv. __________ 3 dicembre 2001 di __________, e 14 dicembre 2001 del__________ __________;
esaminati atti e documenti
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che nelle esecuzioni sopramenzionate sono state pignorate le ragioni ereditarie di __________ nella successione di sua madre __________ che __________ di __________ in virtù dell’art. 96 cpv. 2 LAC, ha chiesto ed ottenuto di poter intervenire nella divisione della successione in luogo dell’escusso quale autorità ai sensi dell’art. 609 cpv. 1 CC;
che, il 16 agosto 2001, l’Ufficiale ha affidato all’avv. __________, già patrocinatore dell’escusso, il mandato di rappresentarlo nella procedura di divisione;
che, nel corso di una riunione dei creditori tenutasi il 12 settembre 2001, l’Ufficiale ha assegnato loro un termine di 10 giorni per determinarsi sulla designazione dell’avv. __________ quale suo patrocinatore;
che con scritto 8 novembre 2001, oggetto dell’impugnazione, l’Ufficiale ha comunicato ai creditori che il mandato affidato all’avv. __________ era da loro stato confermato a maggioranza relativa;
che, visto il titolo stesso della LALEF, il potere generale di vigilanza conferito alla CEF sull’operato degli organi dell’esecuzione forzata (cfr. art. 10 LALEF) è limitato esclusivamente all’applicazione del diritto esecutivo federale e cantonale;
che l’operato dell’Ufficiale agente quale autorità ex art. 609 CC non si fonda sul
diritto esecutivo, ma è riferito alle operazioni di divisione della successione regolate dal Codice civile, e non presuppone nemmeno necessariamente l’esistenza di una procedura esecutiva in corso (caso della cessione dei diritti successori o dell’erede gravato da attestati di carenza di beni);
che al contrario di quanto previsto all’art. 4 del Decreto esecutivo del 4 maggio 1918 circa l’autorizzazione per l’esercizio del prestito su pegno del bestiame (RL 4.1.1.4), che conferisce a questa Camera la sorveglianza dell’operato degli uffici di esecuzione in materia di registro per il pegno del bestiame, il legislatore cantonale, all’art. 96 cpv. 2 LAC, non ha attribuito a questa Camera alcuna competenza di sorveglianza dell’operato dell’ufficiale agente nelle sue veste di autorità ex art. 609 CC;
che
la situazione in esame è invece simile a quella riguardante l'operato dell'Ufficio nella sua funzione – oggi esercitata
da un terzo autorizzato dal Dipartimento delle Istituzioni – di venditore degli oggetti dati a pegno e non riscattati, fondata sul diritto civile federale (e meglio l’art. 915 CC), che non è sottoposta alla vigilanza di questa Camera (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.4b ad art. 3);
che il ricorso si rivela quindi irricevibile;
che viste le peculiarità del caso, si prescinde dal prelevare spese e non si assegnano indennità, peraltro non richieste.
Richiamati gli art. 609 cpv. 1 CC e 96 cpv. 2 LAC
pronuncia: 1. Il ricorso
19 novembre 2001 __________, è irricevibile.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Intimazione a:
– __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario