Inadmissibility of Execution Challenge Due to Mootness and Available Supervisory Remedy
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA petition challenging the inaction of an execution office, which was requested by an office in another canton to carry out a seizure, was deemed inadmissible because the actions of the requested office constitute an independent step against which a remedy is available to the supervisory authority of the canton where execution is sought. Furthermore, the appeal was considered moot because the property seizures in question were subsequently executed following separate successful appeals filed by the petitioning party to the relevant supervisory authorities in the other canton, thus completing the provisional conservatory measure that was the subject of the original complaint.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 39 CL, Art. 17 cpv. 4 LEF, Art. 17 LEF, Art. 20a cpv. 1 primo, Art. 19 LEF, art. 4 LEF; Inadmissibility of Execution Challenge Due to Mootness and Available Supervisory Remedy: Furthermore, the appeal was considered moot because the property seizures in question were subsequently executed following separate successful appeals filed by the petitioning party to the relevant supervisory authorities in the other canton, thus completing the provisional conservatory measure that was the subject of the original complaint.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article is cited in the final order (Point 3) regarding the possibility of appeal to the Federal Tribunal.
This article is cited in the preambular section before the orders, indicating its relevance to the case context, although its role in the final ruling structure is procedural (concerning appeal notification).
This article is cited in the final order (Point 3) specifying the legal basis for appealing the decision to the Federal Tribunal.
Testo completo
Incarto n. 15.2001.00285 · Lugano 10 aprile 2002 CJ/fc/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Giani
segretario: · Jaques, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 8 ottobre 2001 di
__________ contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione di __________ e meglio contro il verbale di pignoramento provvisorio quale provvedimento conservativo ex art. 39 CL del 27 settembre 2001 nell’ambito dell’esecuzione n. __________ nei confronti di:
__________
viste le osservazioni 30 ottobre 2001 dell’UE di __________ che ha rettamente rilevato di aver fatto tutto il necessario affinché gli Uffici di esecuzione di __________ e __________ provvedessero per via rogatoriale a pignorare i beni indicati dalle procedenti;
esaminati atti e documenti
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che contro l’inazione di un ufficio di esecuzione la cui assistenza è richiesta dall’ufficio di un altro cantone per l’esecuzione di un pignoramento è dato il ricorso ex art. 17 cpv. 4 LEF all’autorità di vigilanza del cantone in cui è chiesta l’esecuzione del provvedimento;
che infatti il comportamento dell’ufficio rogato che si rifiuta di eseguire una rogatoria è da qualificare siccome autonomo, in quanto non dipende da istruzioni dell’ufficio rogante, come pure indipendente è considerata l’esecuzione di un pignoramento da parte dell’ufficio rogato (cfr. DTF 96 III 95, cons. 1; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, 6a ed., Berna 1997, n. 30 ad § 6 e n. 24 ad § 22; Flavio Cometta, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/ Ginevra/Monaco 1998, n. 56 ad art. 17; Franco Lorandi, Betreibungsrechtliche Beschwerde und Nichtigkeit, n. 287 ad art. 17; cfr. pure Markus Roth, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 4 ad art. 4);
che il ricorso è quindi irricevibile;
che le quote di comproprietà dell’avv. __________ sul fondo base n. __________ di __________ sono comunque state pignorate il 17 ottobre 2001 dall’Ufficio di esecuzione di __________, a seguito di un ricorso ex art. 17 LEF inoltrato dalle procedenti presso l’autorità di vigilanza __________;
che pure il pignoramento della quota di comproprietà del debitore sulla part. n. __________ del Comune di __________ è stato eseguito dall’UE di __________, anche in tal caso dopo ricorso ex art. 17 LEF inoltrato dalle procedenti presso l’autorità di __________;
che il verbale di “pignoramento” provvisorio quale provvedimento conservativo ex art.
39 CL emanato dall’UE di Lugano il 27 settembre 2001 è stato completato di conseguenza;
che in ogni caso il ricorso appare pertanto anche privo di oggetto;
che occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di
diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a).
Richiamati gli art. 4 e 17 LEF;
pronuncia:
1.Il ricorso 8 ottobre 2001 di __________ è irricevibile.
1.1. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
2.Il ricorso 8 ottobre 2001 di __________ è irricevibile.
2.1. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro queste decisioni è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a: - __________
Comunicazione all’UE di Lugano.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario