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15.2000.88 • TRAC TI 15.2000.88 Generato dall'IA

Appeal Against Certificate of Lack of Assets Due to Inadequate Asset Investigation

Numero d'incarto 15.2000.88
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A creditor appealed an enforcement office's certificate of lack of assets in a debt recovery proceeding, arguing the office failed to properly investigate the debtor's income and family situation before concluding no assets were available for seizure. The supervisory authority sustained the appeal, reasoning that enforcement authorities are obligated to officially ascertain the debtor's income and necessary expenses at the time of seizure; since the enforcement office omitted necessary factual inquiries regarding the debtor's professional activity, income, and family situation, the certificate of lack of assets was annulled, and the matter was remanded for the office to complete the required investigations and issue a new decision.

Regesto Legislator

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Art. 21 cpv. 4 LPR, Art. 17 LEF, Art. 20a cpv.1 primo, Art. 62 cpv. 2 OLEF, Art. 19 LEF, art. 93 LEF; Appeal Against Certificate of Lack of Assets Due to Inadequate Asset Investigation: The supervisory authority sustained the appeal, reasoning that enforcement authorities are obligated to officially ascertain the debtor's income and necessary expenses at the time of seizure; since the enforcement office omitted necessary factual inquiries regarding the debtor's professional activity, income, and family situation, the certificate of lack of assets was annulled, and the matter was remanded for the office to complete the required investigations and issue a new decision.

Parole chiave

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confisca dei beni organo dell'esecuzione forzata decisione d'esecuzione accertamento insufficiente dei fatti mancata prova della solvibilità insufficienza della massa attiva Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 112 III 21
DTF 108 III 13
Wage Garnishment Calculation and Marital Income Discretion
DTF 125 III 383
a OTLEF; DTF 125 III 383 cons.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 17 LEF

Cited in the final order (point 3) regarding the possibility of appeal to the Federal Tribunal.

art. 93 LEF

Cited before the final orders, likely relating to the substantive review of the appeal against the certificate of lack of assets.

art. 19 LEF

Cited in the final order (point 3) concerning the conformity of the appeal procedure to the Federal Tribunal.

art. 62 cpv. 2 lett. a OTLEF

Cited in the reasoning as a basis for not awarding compensation, which corresponds to the dispositive (point 2) not assigning indemnities.

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Testo completo

Incarto n. 15.2000.00088 · Lugano 17 luglio 2000 /FP/fc/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Cometta, presidente, Zali e Giani (quest’ultimo in sostituzione del giudice Pellegrini, assente)

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 26 giugno 2000 di

__________

patr. dallo studio legale __________

contro

l’operato dell’UE di Lugano e meglio contro l’attestato di carenza di beni 13 giugno 2000 nell’esecuzione n. __________ promossa dalla ricorrente nei confronti di

__________

viste le osservazioni 11 luglio 2000 dell’UE di Lugano

esaminati atti e documenti;

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che la __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso del proprio credito;

che in data 13 giugno 2000 l’UE di Lugano, avendo accertato l’inesistenza di beni o redditi pignorabili, ha emesso l’attestato di carenza di beni nell’esecuzione n. __________ promossa dalla creditrice nei confronti di __________;

che con ricorso 26 giugno 2000 la __________ insorge contro l’emissione dell’attestato di carenza di beni sostenendo che l’UE non avrebbe effettuato i necessari accertamenti per determinare il reddito dell’escussa;

che con osservazioni 11 luglio 2000 l’UE di Lugano chiede la reiezione del gravame, ribadendo la correttezza del proprio operato;

che l’escussa non ha formulato osservazioni;

che nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante revisione del pignoramento (DTF 108 III 13);

che per l’art.

21 cpv. 4 LPR la sentenza che ammette il ricorso può riformare il provvedimento impugnato o annullarlo con rinvio all’organo di esecuzione e fallimento per un nuovo giudizio;

che se il provvedimento impugnato contiene accertamenti di fatto sufficienti, l’Autorità di vigilanza riforma il pregresso giudizio; in caso contrario la vertenza è rinviata all’organo di esecuzione affinché completi gli accertamenti ed emani un nuovo provvedimento;

che la decisione sulla specie d’effetto rientra nel potere discrezionale dell’Autorità di vigilanza (Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2 ad art. 21, p.260);

che nel caso di specie L’UE di Lugano ha omesso di compiere i necessari accertamenti atti a determinare il genere di attività svolta dalla debitrice ed il reddito conseguito, nonché la propria situazione famigliare;

che di conseguenza l’attestato di carenza di beni emesso nell’esecuzione n. __________ va annullato e l’incarto viene retrocesso all’UE di Lugano per esperire i necessari accertamenti e valutazioni e, nell’eventualità di un’eccedenza pignorabile, per ordinarne il pignoramento;

che ne consegue l’accoglimento del gravame;

che sulle spese, protestate dalla ricorrente, occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a);

che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF).

Richiamati gli art.

17 e 93 LEF

pronuncia:

1. Il ricorso 26 giugno 2000 della __________, è accolto.

1.1 Di conseguenza è annullato l’attestato di carenza di beni emesso nella procedura esecutiva n. __________ a carico di __________.

1.2 L’incarto è retrocesso all’UE di Lugano affinché compia i necessari accertamenti atti a determinare eventuali redditi o beni pignorabili nell’esecuzione n. __________ promossa a carico di __________.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art.

19 LEF.

4. Intimazione: - studio legale __________;

- __________;

Comunicazione all'UE di Lugano.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria