Supervisory Authority Auction of Debtor's Partnership Interest
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe supervisory authority ordered the public auction sale of the debtor's interest in a simple partnership, which had been seized in enforcement proceedings initiated by a creditor, after the debtor failed to meet payment obligations despite receiving extensions following a conciliation attempt and subsequent final payment demands, including a notice of criminal proceedings for non-compliance; the court reasoned that given the lack of effective payment following multiple deadlines and notices, proceeding with a public auction was the appropriate method to realize the seized asset.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 169 CP, Art. 132 LEF, art. 9 RDC, art. 10 RDC; Supervisory Authority Auction of Debtor's Partnership Interest: The supervisory authority ordered the public auction sale of the debtor's interest in a simple partnership, which had been seized in enforcement proceedings initiated by a creditor, after the debtor failed to meet payment obligations despite receiving extensions following a conciliation attempt and subsequent final payment demands, including a notice of criminal proceedings for non-compliance; the court reasoned that given the lack of effective payment following multiple deadlines and notices, proceeding with a public auction was the appropriate method to realize the seized asset.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article is cited as the legal basis for ordering the realization of the pledged interest through public auction.
This article is cited as a regulation concerning the seizure and realization of rights in common property.
This article is cited as a regulation concerning the seizure and realization of rights in common property.
Testo completo
Incarto n. 15.2000.00063 · Lugano 15 maggio 2000/FC/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: · Cometta, presidente Pellegrini e Zali
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
vista l’istanza 4 maggio 2000 dell’UEF di Locarno tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso
__________
(patr. dallo Studio legale __________)
nella società semplice composta dei soci
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nell'esecuzione n. __________ dell’UEF di Locarno promossa dalla
__________
visto il pignoramento 23 giugno 1999 dell'interessenza dell'escusso nella società semplice __________ e __________, a valere anche per l'esecuzione n. __________ successivamente estinta per intervenuto pagamento;
richiamata la domanda di vendita 18 ottobre 1999 della creditrice e la successiva comunicazione della domanda di realizzazione del 19 ottobre 1999 riferita all'esecuzione n. __________;
preso atto che il 1. dicembre 1999 le parti sono state citate per l'esperimento di conciliazione;
considerato che nel corso dell’esperimento di conciliazione, tenutosi il 17 gennaio 2000, la precettante ha concesso a __________ una dilazione di pagamento fino alla fine di febbraio 2000, atteso che "entro questa data probabilmente verranno trovati degli accordi per il pagamento";
richiamato l'atto 6 marzo 2000, denominato "Urgente ultima diffida di pagamento", inviato dall'UEF di Locarno all'escusso con la comminatoria che, in caso di mancato pagamento dell'importo di "fr. 25'200.-- corrispondente alle quote scadute per il periodo dal 1. giugno 1999 al 29 febbraio 2000", l'organo d'esecuzione forzata avrebbe proceduto agli adempimenti d'ordine penale in relazione all'art. 169 CP;
preso atto dello scritto 6 marzo 2000 del patrocinatore dell'escusso all'UEF di Locarno e alla precettante, da cui risulta che il 1. marzo 2000 __________ avrebbe dato un ordine di pagamento per fr. 19'600.-- a favore dell'UEF di Locarno, importo superiore a quanto richiesto il 1. dicembre 1999 con altra "ultima diffida di pagamento";
rilevato che anche il termine di dieci giorni fissato dall'UEF di Locarno con provvedimento 7 marzo 2000 non ha sortito effetto alcuno;
ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio;
reso attento l'escusso della sua possibilità di evitare la conclusione della vicenda esecutiva con la realizzazione dell'interessenza, purché faccia fronte con tempestività allo scoperto ancora esistente, atteso che i tempi tecnici per procedere ai pubblici incanti consentono di fatto un'ulteriore dilazione;
visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC),
PRONUNCIA
1. È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________ nella società semplice composta dei soci __________ ed __________, interessenza pignorata nell'esecuzione n. __________ dell’UEF di Locarno promossa dalla __________
2. Intimazione all’UEF di Locarno e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria