Supervisory Authority Order for Public Auction of Vested Interest Following Failed Conciliation
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe supervisory authority of the Court of Appeal ordered the sale by public auction of the vested interest belonging to a debtor's estate in another estate, following an enforcement request where the attached interest was valued at a specific amount and a conciliation attempt failed without the interested parties proposing a realization method within the stipulated ten-day period. The court reasoned that given the lack of consensus or proposal from the involved parties following the failed conciliation, resorting to a public auction, as suggested by the enforcement office, was the appropriate procedure according to relevant enforcement laws.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 132 LEF, Art. 19 LEF; Supervisory Authority Order for Public Auction of Vested Interest Following Failed Conciliation: The court reasoned that given the lack of consensus or proposal from the involved parties following the failed conciliation, resorting to a public auction, as suggested by the enforcement office, was the appropriate procedure according to relevant enforcement laws.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article provides the basis for ordering the realization (sale by public auction) of the seized interest.
This article is cited to indicate the legal basis for filing an appeal against this decision.
Testo completo
Incarto n. 15.2000.00169 · Lugano 23 novembre 2000 /FC/dp · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
vista l’istanza 17 novembre 2000 dell'Ufficio esecuzione di Lugano tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escussa
Comunione ereditaria fu __________, con ultimo domicilio della defunta in __________
nella Comunione ereditaria fu __________, con ultimo domicilio del defunto in __________, composta di __________ vedova fu __________, ora Comunione ereditaria fu __________, e __________;
nelle esecuzioni n. __________, __________ e __________ dell'Ufficio esecuzione di Lugano promosse dalla __________;
preso atto che l'UE di Lugano ha in sostanza assegnato all'interessenza pignorata un valore di Fr. 2'500.--;
considerato l'esito negativo dell'esperimento di conciliazione fissato il 18 ottobre 2000 e tenutosi il 26 ottobre 2000;
rilevato che, nel termine di dieci giorni fissato il 26 ottobre 2000, gli interessati non hanno formulato proposte sulle modalità di realizzazione dell'interessenza;
ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio;
visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC).
Pronuncia:
1. È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante all’escussa Comunione ereditaria fu __________, con ultimo domicilio della defunta in __________, nella Comunione ereditaria fu __________, con ultimo domicilio del defunto in __________, composta di __________, ora Comunione ereditaria fu __________, e __________, interessenza pignorata nelle esecuzioni n. __________, __________ e __________ dell'Ufficio esecuzione di Lugano.
2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF.
3. Intimazione all'Ufficio esecuzione di Lugano e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria