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15.1999.8 • TRAC TI 15.1999.8 Generato dall'IA

Debtor's Appeal of Seized Asset Auction Rejected Due to Failure to Timely Initiate Declaratory Action

Numero d'incarto 15.1999.8
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A debtor appealed the auction notice for seized assets, arguing that prior court rulings established the items belonged to his son, necessitating interpretation of those rulings before the sale could proceed. The court rejected the appeal, reasoning that when a creditor challenged the debtor's third-party claim regarding the seized property, the purported owner (the son) failed to initiate the required declaratory action within the statutory timeframe, validating the enforcement office's decision to proceed with the auction, and further noting that the cited previous judgment did not resolve the ownership dispute but merely confirmed the procedure for resolving such claims.

Regesto Legislator

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Art. 107 LEF, Art. 32 LPR, Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF, art. 30 ss. LPR; Debtor's Appeal of Seized Asset Auction Rejected Due to Failure to Timely Initiate Declaratory Action: The court rejected the appeal, reasoning that when a creditor challenged the debtor's third-party claim regarding the seized property, the purported owner (the son) failed to initiate the required declaratory action within the statutory timeframe, validating the enforcement office's decision to proceed with the auction, and further noting that the cited previous judgment did not resolve the ownership dispute but merely confirmed the procedure for resolving such claims.

Parole chiave

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azione di accertamento beni sequestrati azione di rivendicazione nel pignoramento decisione d'esecuzione opposizione tardiva offerente all'incanto Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 107 LEF

The court refers to the procedure under art. 107 LEF in its reasoning regarding the third-party claim procedure that the debtor failed to follow, which justified the continuation of the execution.

art. 30 ss. LPR

The request for interpretation based on art. 30 ss. LPR was explicitly rejected in the dispositive.

art. 19 LEF

Cited as the rule governing the possibility to appeal the decision to the Federal Supreme Court.

art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

Cited as the basis for not levying costs (spese).

art. 62 cpv. 2 OTLEF

Cited as the basis for not awarding indemnities (indennità).

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Testo completo

Incarto n. 15.1999.00008 15.1999.00011 · Lugano 17 gennaio 2000 /FA/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso

13 gennaio 1999 di

__________

contro

l’operato dell’UEF di Locarno e meglio contro l'avviso d'incanto 7 gennaio 1999 relativo alla messa all'asta, il __________, di beni pignorati a favore di vari gruppi di esecuzione nei confronti del ricorrente;

viste le osservazioni 11 febbraio 1999 dell'Ufficio esazione e condoni, Bellinzona;

e 17 febbraio 1999 dell'UEF di Locarno;

ritenuto che con ordinanza presidenziale 18 gennaio 1999 è stato concesso effetto sospensivo al ricorso;

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. Nell'ambito dei gruppi di esecuzione n. 30, 31, 32 , 33, 34, 35 e 36 riferiti a __________, l'UEF di Locarno ha inviato alle parti interessate l'avviso d'incanto 7 gennaio 1998 [recte: 1999] relativo alla vendita all'asta, fissata per il 29 gennaio 1999, di numerosi oggetti di proprietà del ricorrente, a suo tempo pignorati.

B. Con ricorso 13 gennaio 1999 contro l'avviso di incanto, __________ ha postulato la sospensione dell'incanto previsto per il 29 gennaio 1999. A suo dire la sentenza 18 settembre 1998 di questa Camera nell'incarto 15.97.170 avrebbe chiarito definitivamente la problematica della proprietà su diversi beni pignorati, che sarebbe da attribuire al figlio __________. Siccome l'UEF di Locarno non sarebbe dello stesso avviso, la sentenza abbisognerebbe di interpretazione.

C. Con le rispettive osservazioni l'Ufficio esazione e condoni e l'UEF hanno postulato la reiezione del ricorso.

Considerato

in diritto: 1. A norma degli art. 107 e 108 LEF, il debitore e il creditore possono contestare presso l'ufficio la pretesa del terzo, quando questa riguarda un bene mobile in possesso esclusivo del debitore. Se la pretesa viene contestata l'ufficio d'esecuzione impartisce al terzo un termine di venti giorni per promuovere l'azione di accertamento del suo diritto nei confronti di colui che lo contesta. Se il terzo non promuove l'azione, la sua pretesa non è presa in considerazione nell'esecuzione in atto.

In concreto l'escusso __________, in occasione di tutti i pignoramenti, ha affermato che alcuni beni erano di proprietà del figlio __________. Nei gruppi di esecuzione n. 33, 34 e 35 uno dei creditori ha contestato la rivendicazione. L'ufficio, in data 25 maggio (gruppo 33), 26 maggio (34) e 17 agosto 1998 (35), ha assegnato un termine di 20 giorni per promuovere l'azione di cui all'art.

107 LEF a __________, che lo ha lasciato decorrere infruttuoso. L'UEF di Locarno si è quindi rettamente determinato dando seguito alla procedura esecutiva con l'avviso di incanto 7 gennaio 1999.

2. Oggetto della sentenza CEF 18 settembre 1998, citata dal ricorrente, era un verbale per la formazione di un inventario degli oggetti vincolati da un diritto di ritenzione. Il locatore-creditore si era aggravato contro l'atto, in particolare contro la dichiarazione del locatario __________ circa la proprietà di terzi su alcuni beni (in sostanza quelli rivendicati pure nei successivi pignoramenti). La Camera di esecuzione e fallimenti si è limitata a rilevare che l'indicazione delle rivendicazioni era un atto dovuto da parte dell'UEF e che, comunque, la controversia circa la proprietà degli oggetti sarebbe dovuta essere risolta nell'eventuale procedura ex art. 106-109 LEF. Non risulta peraltro il minimo accenno ad un presunto diritto di proprietà di __________ sui beni pignorati. La decisione 18 settembre non abbisogna quindi di alcuna interpretazione.

3. Il ricorso 13 gennaio 1999 deve quindi essere respinto. L'istanza di interpretazione ex art. 30 ss. LPR, contenuta nel ricorso e peraltro ampiamente tardiva (cfr. art. 32 LPR), deve pure essere respinta. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art. 106-109 LEF e 30 ss. LPR,

pronuncia: 1. Il ricorso 13 maggio 1999 di __________, è respinto.

2. L'istanza di interpretazione 13 maggio 1999 di __________ è respinta.

3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

5. Intimazione a:

- __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria