Debtor's Appeal of Bankruptcy Notice Dismissed on Procedural Grounds
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA debtor appealed the bankruptcy notice issued by the enforcement office following a prior decision that definitively rejected the debtor's opposition to the execution for a debt, which the debtor claimed was related to outstanding injury compensation issues. The supervisory authority dismissed the appeal on formal grounds, reasoning that a challenge to a bankruptcy notice for substantive issues is precluded, as the proper remedy for substantive disputes regarding the underlying debt was to appeal the earlier decision rejecting the opposition within the prescribed thirty-day period, which the appellant failed to do.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 160 LEF, Art. 43 LEF, Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF, art. 17 LEF; Debtor's Appeal of Bankruptcy Notice Dismissed on Procedural Grounds: The supervisory authority dismissed the appeal on formal grounds, reasoning that a challenge to a bankruptcy notice for substantive issues is precluded, as the proper remedy for substantive disputes regarding the underlying debt was to appeal the earlier decision rejecting the opposition within the prescribed thirty-day period, which the appellant failed to do.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the final orders regarding the possibility of appeal to the Federal Tribunal.
Cited in the final orders regarding the possibility of appeal to the Federal Tribunal.
Applied in the final orders for the decision not to levy costs.
Applied in the final orders for the decision not to award legal aid/indemnities.
Testo completo
Incarto n. 15.99.00007 · Lugano 22 gennaio 1999 B/fc/kc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 9 gennaio 1999 di
__________ contro
l’operato dell’ Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro la comminatoria di fallimento 7 gennaio 1998 emessa nell’esecuzione n. __________ promossa contro la ricorrente da
__________
viste le osservazioni:
– 14 gennaio 1999 della __________
– 15 gennaio 1999 dell’Ufficio esecuzione di Lugano
ritenuto
in fatto: A. Con PE n. __________ del 27/28 ottobre 1998 dell’UE di Lugano la __________ ha escusso la __________ per l’incasso di un credito di Fr. 4’030.-- oltre fr. 120.-- per le spese esecutive. L’escussa ha interposto opposizione. Con decisione 3 novembre 1998 la __________ ha rigettato in via definitiva l’opposizione per fr. 4’150.--, indicando il rimedio giuridico contro la predetta decisione, ossia la possibilità di interporre opposizione entro 30 giorni dalla notifica.
B. Con richiesta 16 dicembre 1998 la __________ ha chiesto all’UE di Lugano di proseguire l’esecuzione, comunicandogli con scritto 17 dicembre 1998 che la decisione 3 novembre 1998 era cresciuta in giudicato, non essendo stata impugnata dalla debitrice. Il 7 gennaio 1999 l’UE di Lugano ha emesso la comminatoria di fallimento, notificata all’escussa l’8 gennaio 1999.
C. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata la __________ con ricorso
9 gennaio 1999, sostenendo di avere con la creditrice ancora diverse cause in sospeso, ossia infortuni che non le sono mai stati indennizzati.
D. Delle osservazioni della __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.
Considerato
in
diritto: 1. a) Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all’autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 250):
– l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
– l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
– è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;
– la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria,
– l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).
b) Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.
c) La ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne consegue la reiezione del ricorso per carenza di competenza materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte escussa, ricevuta la decisione 3 novembre 1998 della __________, doveva, se del caso, far valere le sue ragioni impugnandola.
2. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Per questi motivi,
richiamati gli art.
17 e 161 LEF
pronuncia: 1. Il ricorso 9 1999 gennaio 1999 della __________ è respinto.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, tramite la scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione:
– __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente: La segretaria: