Appeal Remanded for Lack of Specific Justification
Sintesi Legislator
Generato dall'IAIn ongoing real estate enforcement proceedings, the court reviewed an appeal filed against the enforcement office that failed to specify the contested decision or alleged violations, containing only generic statements regarding the condition of a retaining wall. The court reasoned that the appeal lacked the summary justification required by law, and thus, in accordance with supervisory authority provisions, the case was remanded to the enforcement office with instructions to set a peremptory deadline for the appellants to properly motivate their appeal, under penalty of inadmissibility.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 7 cpv.3 lett. b LPR, Art. 7 cpv. 5 LPR, Art. 9 cpv. 2 LPR, Art. 20a cpv. 1 primo, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 17 LEF; Appeal Remanded for Lack of Specific Justification: The court reasoned that the appeal lacked the summary justification required by law, and thus, in accordance with supervisory authority provisions, the case was remanded to the enforcement office with instructions to set a peremptory deadline for the appellants to properly motivate their appeal, under penalty of inadmissibility.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited as the basis for not levying costs.
Cited as the basis for not levying costs.
Cited as the basis for not awarding indemnities.
Cited as the rule governing appeal to the Federal Tribunal against this decision.
Testo completo
Incarto n. 15.99.00054 · Lugano 2 aprile 1999/FP/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Chiesa, vicepresidente Zali e Pellegrini (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 2 marzo 1999 di
__________
contro
__________ nelle esecuzioni n. __________ e __________ promosse nei confronti dei ricorrenti da
__________
__________
viste le osservazioni 25 marzo 1999 dell’UEF di Bellinzona
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerando in
diritto:
che contro __________ e __________ sono pendenti presso l’UEF di Bellinzona le procedure esecutive in via di realizzazione immobiliare n.__________ e __________ promosse nei loro confronti dal __________;
che con ricorso 2 marzo 1999 __________ e __________ si aggravano contro l’operato dell’UEF di Bellinzona senza specificare né il provvedimento impugnato né le presunte omissioni o violazioni dell’Ufficio;
che per l’art. 7 cpv.3 lett. b LPR l’atto di ricorso deve indicare, almeno con una motivazione sommaria, le norme di diritto federale e/o cantonale violate e in che consiste la violazione. Benché non si possa essere troppo esigenti sulla motivazione, questa deve comunque riferirsi all’oggetto della decisione e alla ratio decidendi. Un termine perentorio ex art. 7 cpv. 5 LPR va fissato in linea di principio, riservato l’intervento d’acchito dell’Autorità cantonale di vigilanza in applicazione dell’art. 9 cpv. 2 LPR, quando manca la motivazione, come pure per completare un ricorso insufficientemente motivato (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 4.2. ad art. 7).
che nel caso di specie __________ e __________ si aggravano contro l’operato dell’UEF di Bellinzona nell’ambito delle procedure di realizzazione della part. __________ di __________. Le uniche allegazioni contenute nel gravame sono generiche affermazioni riguardanti le condizioni del muro di sostegno ubicato sul mappale in oggetto . L’Ufficio avrebbe quindi dovuto assegnare ai ricorrenti il termine dell’art. 7 cpv. 5 LPR per completare l’atto insufficientemente motivato, non adempiendo lo stesso i requisiti sanciti dall’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR. Gli atti vengono quindi retrocessi all’UEF di Bellinzona, affinché assegni ai ricorrenti un termine perentorio, non superiore a quello di ricorso, per motivare il gravame, con la comminatoria che altrimenti l’atto non sarà preso in considerazione e il ricorso dichiarato irricevibile.
che non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17 LEF, 7 LPR
pronuncia: 1. Il ricorso 2 marzo 1999 __________ e __________, __________, è evaso nel senso dei considerandi.
2. Gli atti vengono retrocessi all’UEF di Bellinzona affinché abbia a determinarsi come ai considerandi di questa sentenza.
3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
5. Intimazione a:
- __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente La segretaria