Liquidator Distribution Request Barred Pending Statement Submission
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA party sought authorization from the supervisory authority to distribute proceeds from an asset sale within a bankruptcy settlement approved in 1992, but the court dismissed the request as inadmissible because, under the relevant enforcement law, liquidators must first compile and present a distribution statement for creditor review before any distribution authorization is sought from the supervisory authority. Furthermore, the court noted the unusual duration of the liquidation since 1992 and instructed the liquidator to promptly submit the required financial reports, emphasizing that expense fees and indemnities would not be granted as per federal regulation.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 326 LEF, Art. 330 cpv. 2 LEF, Art. 20a cpv. 1 primo, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF, art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF; Liquidator Distribution Request Barred Pending Statement Submission: Furthermore, the court noted the unusual duration of the liquidation since 1992 and instructed the liquidator to promptly submit the required financial reports, emphasizing that expense fees and indemnities would not be granted as per federal regulation.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the dispositive order 1 to declare the motion inadmissible because the liquidation procedure was not yet finalized as required by this article.
Cited in the dispositive order 2 to instruct the liquidator to transmit the requested documents.
Cited in the dispositive order 4 to regulate the possibility of appeal to the Federal Tribunal.
Cited in the reasoning regarding the non-imposition of costs, which is reflected in order 3.
Cited in the reasoning regarding the non-imposition of costs, which is reflected in order 3.
Cited in the reasoning regarding the non-assignment of allowances, which is reflected in order 3.
Testo completo
Incarto n. 15.99.00145 · Lugano 25 agosto 1999 FP/fc/rgc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini, Zali
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 25 maggio 1999 di
__________ chiedente
l’autorizzazione alla distribuzione del ricavo della vendita dell’immobile part. __________ RFD di __________, nell’ambito del concordato con abbandono dell’attivo __________ procedura concernente anche
__________ rappr. da __________
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che il 7 gennaio 1992 il Pretore supplente della Giurisdizione di Mendrisio Nord ha omologato il concordato con abbandono dell’attivo a favore della __________, nominando quale liquidatore l’avv. __________
che con istanza 25 maggio 1999 l’avv. __________ ha richiesto all’Autorità di vigilanza l’autorizzazione alla distribuzione del ricavo della vendita dell’immobile part. __________ RFD di __________ di pertinenza della __________, a favore di __________ e della __________;
che per l’art. 326 LEF prima di ogni ripartizione , anche provvisoria, i liquidatori sono tenuti a compilare un estratto dello stato di riparto e a tenerlo a disposizione dei creditori per dieci giorni;
che entro tale termine è ammesso il ricorso contro lo stato di riparto all’autorità di vigilanza (art.
326 LEF);
che già in data 7 giugno 1999 questa Camera aveva invitato il liquidatore a voler allestire lo stato di riparto nel concordato con abbandono dell’attivo __________;
che constatato come a tutt’oggi tale atto non sia ancora stato compiuto;
che l’allestimento dello stato di riparto ex art. 326 LEF non necessita dell’autorizzazione dell’Autorità di vigilanza;
che l’istanza tendente alla concessione dell’autorizzazione alla distribuzione del ricavo della vendita dell’immobile in oggetto si rivela quindi inutile ed inammissibile;
che in via abbondanziale si rileva che la liquidazione concordataria dal 1992 si protrae in termini di tempo inusuali e suscettibili di essere incompatibili con il principio di celerità che connota il diritto esecutivo;
che il liquidatore è invitato a far pervenire entro 30 giorni lo stato del patrimonio e le relazioni ex art.
330 cpv. 2 LEF riferito al 31 dicembre 1998, come pure tutti quelli precedenti per ogni anno a partire dal 31 dicembre 1993;
che non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di
diritto federale.
Richiamato l’art. 326 LEF
pronuncia: 1. L’istanza 25 maggio 1999 __________, è irricevibile.
2. Il liquidatore avv. __________ trasmetterà al Pretore di Mendrisio-Nord quale Autorità giudiziaria inferiore dei concordati, entro 30 giorni quanto richiesto ex art. 330 cpv. 2 LEF.
3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
Intimazione a:
- __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il Presidente La Segretaria