Challenge to Enforcement Auction Notice Regarding Outdated Charge List and Underlying Debt
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA party challenged a unique auction notice issued in connection with an enforcement proceeding, arguing that it erroneously referenced an outdated and modified charge list and also contesting the validity and amount of the underlying debt. The appellate court, acting as the supervisory authority, rejected the appeal because the debtor had failed to oppose the initial executive decree, rendering the challenged charge lists from 1996 and 1997 final, and concluding that the remaining objections concerned substantive matters beyond the supervisory authority's scope of review.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 9 cpv. 2 LPR, Art. 20a cpv. 1 primo, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 138 LEF, Art. 19 LEF, art. 9 LPR; Challenge to Enforcement Auction Notice Regarding Outdated Charge List and Underlying Debt: The appellate court, acting as the supervisory authority, rejected the appeal because the debtor had failed to oppose the initial executive decree, rendering the challenged charge lists from 1996 and 1997 final, and concluding that the remaining objections concerned substantive matters beyond the supervisory authority's scope of review.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision justifies the decision to reject the appeal on its merits, as mentioned in the introductory section before the dispositive orders.
Cited in order 3, establishing the possibility of an appeal to the Federal Tribunal against this decision.
Cited in the reasoning section as the legal basis for not levying costs, which is reflected in order 2.
Cited in the reasoning section as the legal basis for not levying costs, which is reflected in order 2.
Cited in the reasoning section as the legal basis for not awarding indemnities, which is reflected in order 2.
Testo completo
Incarto n. 15.99.00012 · Lugano 29 gennaio 1999 /FP/fc/kc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 19 gennaio 1999 di
__________ contro
l’operato dell’UEF di Bellinzona e meglio contro l’avviso d’incanto unico 18 gennaio 1999 relativo alla part. __________ RFD di __________ nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da
__________
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso del proprio credito;
che il 18 gennaio 1999 è stato notificato a __________ l’avviso d’incanto unico relativo alla part. __________ RFD di __________;
che con ricorso 19 gennaio 1999 __________ si aggrava contro l’avviso d’incanto chiedendone l’annullamento, in quanto lo stesso sarebbe erroneamente riferimento all’elenco oneri del 19 febbraio 1996, modificato a seguito di contestazione;
che inoltre il ricorrente contesta l’ammontare e la fondatezza del credito vantato da __________;
che per l’art. 9 cpv. 2 LPR l’Autorità cantonale di vigilanza può determinarsi sul merito del ricorso già in sede di decisione sull’effetto sospensivo, atteso che nel caso di reiezione del gravame non può darsi pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato sentito (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.2.2. ad art. 9);
che nel caso di specie il ricorso è stato trasmesso a questa Camera il 22 gennaio 1999 per la decisione sull’effetto sospensivo;
che __________ non ha interposto opposizione al precetto esecutivo n. __________ UEF di Bellinzona fatto spiccare da __________ nei suoi confronti;
che le censure sollevate dal ricorrente non sono in grado d’invalidare la procedura esecutiva, essendo entrambi gli elenchi oneri 19 febbraio 1996 e 28 maggio 1997, relativi alla part. __________ RFD di __________, cresciuti in giudicato;
che le ulteriori contestazioni concernono questioni di merito sottratte al potere di cognizione di questa Autorità di vigilanza;
che s’impone quindi la reiezione del gravame senza la necessità di atti istruttori;
che non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art.
138 LEF e 9 LPR
pronuncia: 1. Il ricorso 19 gennaio 1999 __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a:
– __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria