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15.1999.119 • TRAC TI 15.1999.119 Generato dall'IA

Commercial Tenant Appeal of Bailiff's Inventory for Unpaid Rent

Numero d'incarto 15.1999.119
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A commercial tenant in the clothing and footwear business appealed a bailiff's inventory related to a landlord's right of retention for unpaid rent, arguing that inventory should exclude saleable merchandise like footwear and that the existing furniture inventory valuation was too low. The court partially granted the appeal, holding that merchandise intended for sale is not exempt from retention as a business's essential tools, thus rejecting the exclusion of footwear inventory, but it agreed that the inventory valuation was contestable and ordered the bailiff's office to conduct a new expert valuation of the seized assets, while dismissing the claim regarding a payment that had already reduced the outstanding debt.

Regesto Legislator

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Art. 268 CO, Art. 283 cpv. 1 LEF, Art. 283 cpv. 3 LEF, Art. 268 cpv. 3 CO, Art. 283 LEF, Art. 92 cpv. 1 n.3; Commercial Tenant Appeal of Bailiff's Inventory for Unpaid Rent: The court partially granted the appeal, holding that merchandise intended for sale is not exempt from retention as a business's essential tools, thus rejecting the exclusion of footwear inventory, but it agreed that the inventory valuation was contestable and ordered the bailiff's office to conduct a new expert valuation of the seized assets, while dismissing the claim regarding a payment that had already reduced the outstanding debt.

Parole chiave

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diritti del conduttore debito insoddisfatto vendita commerciale beni sequestrati stima della sostanza aziendale inventario dei beni fallimentari Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 268 CO
__________ di fr.45'780.- esercitando nel contempo il diritto di ritenzione ex art. 268 CO per le pigioni scadute relative al periodo febbraio-maggio 1999.
Art. 283 cpv. 1 LEF
1.Giusta l’art. 283 cpv. 1 LEF anche prima di iniziare l’esecuzione, il locatore di locali commerciali può domandare l’assistenza dell’ufficio di esecuzione per la provvisoria tutela del suo diritto di ritenzione.
Art. 283 cpv. 3 LEF
L’ufficio fa l’inventario degli oggetti vincolati al diritto di ritenzione e fissa al locatore un termine per promuovere l’esecuzione in via di realizzazione del pegno (art. 283 cpv. 3 LEF).
Art. 268 cpv. 3 CO
art. 268 cpv. 3 CO; Anton K.
Art. 283 LEF
Andreas Wiede, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n.26 ad art. 283 LEF).
Art. 92 cpv. 1 n.3
La dottrina e la giurisprudenza hanno negato la qualifica di strumenti di lavoro di un commerciante ai sensi dell’art. 92 cpv. 1 n.3 LEF alle merci destinate alla vendita e agli oggetti offerti in locazione (DTF 113 III 77; Georges Vonder Mühll; Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n.13 ad art.
Art. 92 LEF
1 n.3 LEF alle merci destinate alla vendita e agli oggetti offerti in locazione (DTF 113 III 77; Georges Vonder Mühll; Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n.13 ad art. 92 LEF).
Art. 95 cpv. 1 LEF
L’art. 95 cpv. 1 LEF stabilisce che, si devono pignorare in primo luogo i beni mobili, compresi i crediti e le pretese limitatamente pignorabili ex art.

Giurisprudenza citata

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 97 LEF

The court ordered the UEF to proceed with a new valuation of the seized goods with the help of an expert, as requested by the appellant under this article.

art. 19 LEF

Cited as the basis for the right to appeal against this decision to the Federal Tribunal.

art. 62 cpv. 2 OTLEF

Used to rule on the non-allocation of indemnities (costs/fees) in the operative part.

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Testo completo

Incarto n. 15.1999.00119 · Lugano 20 aprile 2000/FP/fc/rf · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini, Zali

segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 24 giugno 1999 di

__________ patr. dall'avv. __________

contro l’operato dell’UEF di Locarno nell’ambito della procedura di ritenzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da

__________ patr. dall'avv. __________

richiamata l’ordinanza presidenziale 13 luglio 1999, con la quale al ricorso non è stato concesso l’effetto sospensivo;

viste le osservazioni 16 agosto 1999 dell’UEF di Locarno

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A.__________ è una società operante nel settore della vendita di abbigliamento e calzature. Essa svolge la propria attività ad __________ nei locali di proprietà di __________.

B. In data 18 maggio 1999 __________ ha fatto spiccare nei confronti della __________ il precetto esecutivo n. __________ di fr.45'780.- esercitando nel contempo il diritto di ritenzione ex art. 268 CO per le pigioni scadute relative al periodo febbraio-maggio 1999. L’UEF di Locarno ha allestito il 18 maggio 1999 un primo inventario degli oggetti vincolati dal diritto di ritenzione.

C. A seguito di contestazioni da parte della debitrice l’UEFdi Locarno, dopo averlo più volte modificato, procedeva in data 15 giugno 1999 alla notifica del verbale d’inventario degli oggetti vincolati dal diritto di ritenzione nell’esecuzione n. __________.

D. Con ricorso 24 giugno la __________ si aggrava contro tale atto formulando il seguente petitum:

“Il ricorso è accolto.

Di conseguenza, la procedura d’inventario di cui alla ritenzione __________ 1999 dell’UEF di Locarno, ed in particolare il verbale di tale Ufficio intimato alla __________ in data 15.06.1999 (nonché ogni altro) è riformato tenendo conto di quanto segue:

- vanno inventariati unicamente gli oggetti facenti parte dell’arredamento mobiliare del negozio, ad esclusione delle posizioni di arredamento figuranti ai n. 11, 24, 26, 27 e 28 del verbale in oggetto e ad esclusione delle calzature di cui alle posizioni dal n. 29 al n.

36 del verbale in oggetto;

- il totale esposto va rivalutato in almeno fr. 70'000.--;

- va tenuto conto dell’ulteriore acconto pagato, pari a fr. 890.--, per cui il relativo credito si riduce a fr. 22'890.—e gli oggetti inventariati (arredamento mobiliare) vanno ulteriormente limitati sino a concorrenza di fr. 22'890.--;

- solo in via subordinata e rimanendo contestata la pignorabilità delle calzature le stesse andrebbero, se del caso, valutate in almeno fr. 90.— il paio.”

E. Delle osservazioni dell’UEF di Locarno si dirà, se necessario, in seguito.

Considerando

in diritto:

1.Giusta l’art. 283 cpv. 1 LEF anche prima di iniziare l’esecuzione, il locatore di locali commerciali può domandare l’assistenza dell’ufficio di esecuzione per la provvisoria tutela del suo diritto di ritenzione. L’ufficio fa l’inventario degli oggetti vincolati al diritto di ritenzione e fissa al locatore un termine per promuovere l’esecuzione in via di realizzazione del pegno (art. 283 cpv. 3 LEF). Sono esenti dal diritto di ritenzione gli oggetti che non potrebbero essere pignorati dai creditori del conduttore (cfr. art. 268 cpv. 3 CO; Anton K. Schnyder/M. Andreas Wiede, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n.26 ad art. 283 LEF). La dottrina e la giurisprudenza hanno negato la qualifica di strumenti di lavoro di un commerciante ai sensi dell’art. 92 cpv. 1 n.3 LEF alle merci destinate alla vendita e agli oggetti offerti in locazione (DTF 113 III 77; Georges Vonder Mühll; Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n.13 ad art. 92 LEF).

Di conseguenza la richiesta della ricorrente d’inventariare unicamente gli oggetti facenti parte dell’arredamento del negozio, tralasciando le calzature destinate alla vendita, non può essere accolta, poiché non si tratta di beni impignorabili ai sensi dell’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF.

2. __________ sostiene che l’UEF di Locarno avrebbe dovuto limitare l’inventario agli oggetti dell’arredamento meno necessari.

L’art. 95 cpv. 1 LEF stabilisce che, si devono pignorare in primo luogo i beni mobili, compresi i crediti e le pretese limitatamente pignorabili ex art. 93 LEF. Sono pignorati anzitutto gli oggetti di commercio quotidiano, ma i meno necessari prima degli indispensabili. I beni immobili possono essere pignorati soltanto in quanto quelli mobili non bastino a coprire il credito (art. 95 cpv. 2 LEF).Tali indicazioni non sono in alcun modo vincolanti. L’ufficiale può scostarsi da quest’ordine qualora le circostanze lo giustifichino o se il creditore o il debitore di comune accordo lo richiedono (art. 95 cpv. 4bis LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, Berna 1997,,§

22 n. 41, p. 157). L’Ufficio può inoltre derogare a tale regola nel caso in cui la richiesta di una parte appaia giustificata ( cfr. Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, SchKG, Zurigo 1997, n. 23 ad art. 95). La soluzione prospettata dall’ufficio di esecuzione deve permettere di tutelare sufficientemente gli interessi dei creditori (cfr. art. 95 cpv. 5 LEF). Infatti nel caso in cui gli interessi del debitore e del creditore collidano, prevalgono questi ultimi (cfr. Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, op. cit., n. 24 ad art. 95).

Orbene, l’UEF di Locarno ha agito correttamente inventariando tutti gli oggetti facenti parte dell’arredamento del negozio locato, in quanto solo in tal modo è possibile garantire la copertura del credito, così come sancito dall’art. 97 cpv. 2 LEF e quindi tutelare gli interessi del creditore.

3. Secondo la ricorrente l’Ufficio sarebbe incorso in un errore di apprezzamento nell’ambito della valutazione dell’arredamento, il quale andrebbe stimato almeno in fr. 70'000.—. La debitrice chiede quindi una nuova valutazione ai sensi dell’art.97 cpv. 1 LEF. La dottrina ritiene applicabile per analogia anche agli oggetti mobili l’art. 9 cpv. 2 RFF secondo cui ogni parte interessata può entro il termine di ricorso contro il pignoramento e previo deposito delle spese occorrenti, chiedere all’autorità di vigilanza una nuova stima a mezzo di periti (Bénédict Foex, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n.16-19 ad art. 97 LEF; Amonn/Gasser, op. cit. § 22 n.50, p. 158). Di conseguenza l’UEF di Locarno dovrà procedere ad una nuova stima dei beni pignorati con l’ausilio di un perito, previo versamento delle spese da parte della __________. Si ricorda tuttavia che l’assenza della stima peritale non inficia il pignoramento che resta operante.

4. Per quanto concerne l’acconto di fr. 890.-- pagato dalla __________, con lettera 10 agosto 1999 il legale di __________ ha confermato che la procedura esecutiva resta in vigore per l’importo di fr. 22'900.--. Il ricorso si rivela quindi, su tale punto, superato

5. Ne consegue il parziale accoglimento del gravame.

Sulle tasse e le ripetibili, protestate dalle ricorrente, occorre ricordare a futura memoria che - benché la

gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF

(Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod,

Commentaire de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II,

Berna 1990, n.2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore ( art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a) . Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art.

62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 92,

95 e 97 LEF

pronuncia: 1. Il ricorso 24 giugno 1999 di __________, è parzialmente accolto.

2. E’ fatto ordine all’UEF di Locarno di determinarsi come al considerando 3 di questa sentenza.

3. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità.

4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

5. Intimazione a:

- __________

Comunicazione all'UEF di Locarno

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria