Asset Disposal Investigation Following Moratorium Revocation
Sintesi Legislator
Generato dall'IAFollowing the moratorium's revocation, a business debtor sold nearly all its machinery for cash shortly before a creditor-instigated bankruptcy filing, using the proceeds to pay various debts, including a loan repayment to a relative. The supervisory authority examined potential criminal offenses related to the disposal of assets, concluding that statutory prerequisites for intentional asset disposal below value (Article 164 CP) or premature payment of debts (Article 167 CP) were not met, and while acknowledging doubts regarding the veracity of some payments under Article 163 CP, deemed the debtor's explanation plausible enough, especially given the low probability of further investigation, thus justifying archiving the matter without a criminal referral.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 309 LEF, Art. 164 CP, Art. 167 CP, Art. 163 non; Asset Disposal Investigation Following Moratorium Revocation: The supervisory authority examined potential criminal offenses related to the disposal of assets, concluding that statutory prerequisites for intentional asset disposal below value (Article 164 CP) or premature payment of debts (Article 167 CP) were not met, and while acknowledging doubts regarding the veracity of some payments under Article 163 CP, deemed the debtor's explanation plausible enough, especially given the low probability of further investigation, thus justifying archiving the matter without a criminal referral.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the facts section regarding the decree of bankruptcy, though not explicitly in the dispositive, the context suggests the procedure leading to the final decision.
Testo completo
Incarto n. 15.1999.00115 · Lugano 1 febbraio 2000 /FA/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente Pellegrini e Zali
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
Questione penale __________
in fatto: All'inizio di giugno 1999 l'UEF di Riviera ha segnalato a questa Camera il caso della moratoria e successivo fallimento di __________, per l'analisi della problematica dal punto di vista esecutivo e penale.
Con pronunciato 24 aprile 1997 il Pretore di Riviera ha concesso a __________ un periodo di moratoria concordataria di 6 mesi, designando quale commissario __________. Quest'ultimo ha poi chiesto e ottenuto a due riprese dal Pretore la proroga della moratoria, che si è protratta fino al 24 aprile 1999. Con istanza 16/21 aprile 1999, sottoscritta pure da __________, __________ ha infine postulato la revoca della moratoria, pronunciata dal Pretore il 27 aprile 1999. Su istanza di un creditore il primo giudice ha poi decretato, in data 19 maggio 1999, il fallimento di __________ ex art. 309 LEF. Pochi giorni prima (10 maggio 1999) il fallito aveva però venduto la quasi totalità dei macchinari presenti nella sua falegnameria. __________ ha acquistato gli oggetti per fr. 20'100, pagati in contanti (cfr. contratto di vendita 10 maggio 1999). Con i soldi ricavati __________ avrebbe pagato diversi debiti (a comprova ha prodotto le pezze giustificative):
maggio 1999 Commissione paritetica falegnami fr. 3'358.25 maggio 1999 fatture fornitore fr. 3'868.90
maggio 1999 rimborso prestito alla suocera fr. 8'000.-- maggio 1999 pagamento salario a dipendente fr. 1'500.--
TOTALE fr. 16'727.15
il rimanente sarebbe stato speso per i bisogni correnti della fam. fr. 3'372.85
fr. 20'100.--
__________ ha provato di aver pagato in data 6 maggio 1999 fr. 8'094.60 a __________ per gli interessi scaduti su crediti garantiti da ipoteche. A suo dire la suocera gli avrebbe prestato i soldi che lui avrebbe ritornato pochi giorni dopo (12 maggio 1999).
in
diritto: Possono entrare in considerazione i reati di cui agli art. 163, 164 e 167 CP.
I presupposti dell'art. 164 CP non sembrano dati.
Il prezzo di vendita si è basato su una precedente offerta di una ditta di __________ (cfr. 2 scritti 22 aprile 1999) e __________ (compratore) ha dichiarato di aver tentato di tirare il prezzo, senza successo. Non pare vi sia stata un'alienazione contro una prestazione manifestamente inferiore.
I presupposti dell'art. 167 CP non sembrano dati.
Non sembra che __________ abbia pagato debiti non scaduti.
I presupposti dell'art. 163 non sembrano dati.
__________ ha provato di aver utilizzato la somma ricavata dalla vendita per pagare propri debiti. Non è chiaro dove sono finiti i fr. 3'372.85, la versione data dal fallito è però verosimile. Pure il presunto mutuo concesso dalla suocera desta qualche dubbio, la questione meriterebbe un approfondimento da parte dell'autorità penale. La versione fornita da __________ è, anche qui, però verosimile.
Pur permanendo dei dubbi sulla legalità dell'agire di __________, visto però che l'autorità inquirente difficilmente investirebbe del tempo per scioglierli, si giustifica nella fattispecie di archiviare l'incarto senza procedere a denuncia penale.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria