Execution Proceedings: Challenge to Debt Substance and Domicile Error in Payment Order
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA debtor appealed the execution proceedings initiated against them, arguing that the debt belonged to another entity and that the payment order was improperly addressed to an incorrect domicile. The court rejected the argument challenging the substantive existence of the debt, holding that material legitimacy falls exclusively within the jurisdiction of the judge for opposition to execution, not the execution authority or supervisory body, affirming the debtor's right to contest the claim through the proper opposition procedure. However, regarding the domicile error, the court found that because all potentially indicated addresses were within the same enforcement district, precluding complications with the place of execution, the execution would not be nullified; instead, the enforcement office was ordered to amend the payment order to reflect the debtor's correct domicile.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 74 LEF, Art. 67 cpv.1 n.2, Art. 69 cpv.1 LEF, Art. 69 cpv.2 n.1, Art. 71 cpv.1 LEF, Art. 72 LEF; Execution Proceedings: Challenge to Debt Substance and Domicile Error in Payment Order: The court rejected the argument challenging the substantive existence of the debt, holding that material legitimacy falls exclusively within the jurisdiction of the judge for opposition to execution, not the execution authority or supervisory body, affirming the debtor's right to contest the claim through the proper opposition procedure. However, regarding the domicile error, the court found that because all potentially indicated addresses were within the same enforcement district, precluding complications with the place of execution, the execution would not be nullified; instead, the enforcement office was ordered to amend the payment order to reflect the debtor's correct domicile.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the general reference section as part of the legal framework informing the decision regarding the requirements for the enforcement application.
Cited in the general reference section as part of the legal framework regarding the content of the writ of execution.
Cited in the general reference section as the provision concerning the debtor's opposition, which was the subject of the initial complaint.
Cited in the general reference section, pertaining to the court's jurisdiction or general enforcement principles, underpinning the entire procedure.
Cited in the general reference section, related to the place of execution, which was discussed in relation to the domicile issue.
Cited in the final orders regarding the decision not to collect costs.
Cited in order 4 to define the right to appeal to the Federal Supreme Court.
Cited in the final orders regarding the decision not to collect costs.
Cited in the final orders regarding the decision not to award indemnities.
Testo completo
Incarto n. 15.98.00090 · Lugano 29 gennaio 1999 /FC/kc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 21 maggio 1998 di
__________ (patr. dall'avv. __________)
contro l’operato dell’UEF di __________
nell'esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da
__________
in materia di domanda d'esecuzione;
viste le osservazioni 17 giugno 1998 dell'UEF di __________ ritenuto in fatto e considerando in diritto
che __________ procede contro __________ per fr. 46'743.90 oltre accessori per il titolo di "saldo liquidazione del 7 settembre 1994 per opere da capomastro al mapp. __________ di __________ ";
che al precetto esecutivo __________ ha interposto il 12 maggio 1998 tempestiva opposizione;
che il ricorrente è dell'avviso che il PE n. __________ vada annullato per due motivi:
a) il PE riguarda un saldo di liquidazione vantato dalla __________ nei confronti della __________ e non doveva pertanto essere indirizzato e intimato a __________;
b) il PE sarebbe comunque dovuto essere intimato a __________ al suo domicilio di __________ e non ad __________ o __________ dove egli non abita;
che, sulla censura di inesistenza di un debito di __________ nei confronti della __________, va ricordato che è principio fondamentale del diritto esecutivo che la legittimazione materiale, fondata sulla titolarità del diritto materiale dedotto in giudizio, è sottratta al potere di cognizione dell'organo d'esecuzione e fallimento, come pure dell'Autorità cantonale di vigilanza, rientrando nella giurisdizione esclusiva del giudice del rigetto dell'opposizione o del merito (Flavio Cometta, Brevi cenni sulla Legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimento, in: RDAT 1996 I, p.286, n. 3.1.6.b);
che __________ è tutelato nei suoi diritti dall'istituto dell'opposizione ex art.
74 LEF, cui è ricorso tempestivamente;
che, sulla censura di erronea indicazione del domicilio dell'escusso, la domanda d'esecuzione deve enunciare il nome e il domicilio del debitore (art. 67 cpv.1 n.2 LEF);
che ex art. 69 cpv.1 LEF l'organo d'esecuzione, ricevuta la domanda, deve stendere il precetto esecutivo, ritenuto che per l'art. 69 cpv.2 n.1 LEF il precetto deve contenere le indicazioni della domanda d'esecuzione;
che l'UEF di __________ si è limitato a stendere e notificare nel senso dell'art.
71 cpv.1 LEF il precetto come alle indicazioni della domanda d'esecuzione e nelle forme di rito (art. 72 LEF);
che, secondo la giurisprudenza sviluppata in applicazione della pregressa disciplina, il precetto esecutivo, pena la nullità dell'esecuzione, deve, in linea di principio, indicare in modo chiaro e univoco il nome e il domicilio del debitore;
che quando, nonostante una indicazione imprecisa o ambigua, il debitore è in grado di far valere ogni suo diritto procedurale - censurando ad esempio la carente indicazione del suo domicilio, sito comunque nello stesso circondario d'esecuzione - non si giustifica l'annullamento dell'esecuzione, ma è sufficiente una rettifica dell'atto viziato (STF [CEF] 3 aprile 1997 in re W.
K. c. T. T. e G. S. cons.2; DTF 114 III 63 cons.1, 98 III 26; CEF 24 febbraio 1998 in re D. G. c. T. Sagl);
che __________, __________ e __________ appartengono al medesimo circondario di esecuzione - l'UEF di __________ - e non si pongono quindi complicanze connesse al luogo dell'esecuzione ex art. 46 LEF;
che è pertanto fatto ordine all'UEF di __________ di indicare __________ come domicilio dell'escusso;
che il ricorso deve di conseguenza essere respinto;
che non si prelevano spese (art. 20a cpv.1 primo periodo LEF e art. 61 cpv.2 lett.a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF);
richiamati gli art. 17, 46, 67 cpv.1 n.2, 69 cpv.2 n.1 e 74 LEF pronuncia: 1. Il ricorso 21 maggio 1998 di __________, è respinto.
2. È fatto ordine all'UEF di __________ di indicare __________ come domicilio dell'escusso nell'esecuzione n. __________.
3. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
4. Contro questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF.
5. Intimazione:
__________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria