Estate Heir Notification in Mortgage Execution Appeal
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn heir of an undivided estate appealed a decision where the enforcement office served an order of execution concerning a real estate mortgage solely upon one of the heirs (who was also an attorney), arguing that other heirs and the property's tenant should also have been notified. The appellate court rejected the appeal, reasoning that since the estate lacked a single representative, the applicable enforcement law allowed notification to any one of the heirs, which was correctly done by serving the attorney-heir; furthermore, the law does not mandate notification to the tenant of the mortgaged property.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 65 cpv. 3 LEF, Art. 153 LEF, Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF, art. 65 LEF; Estate Heir Notification in Mortgage Execution Appeal: The appellate court rejected the appeal, reasoning that since the estate lacked a single representative, the applicable enforcement law allowed notification to any one of the heirs, which was correctly done by serving the attorney-heir; furthermore, the law does not mandate notification to the tenant of the mortgaged property.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited as the main legal basis for upholding the execution office's decision regarding service on an undivided estate.
Cited in connection with the finding that no obligation exists to notify the tenant of the property under pledge.
Cited as the basis for not collecting court fees.
Cited as the basis for not awarding legal costs/indemnities.
Cited as the procedural basis for filing an appeal to the Federal Tribunal against this decision.
Testo completo
Incarto n. 15.98.00058 · Lugano 6 maggio 1998 /FA/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente Pellegrini e Zali
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 16 marzo 1998 di
__________ rappr. dall'avv. __________
control’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti del Distretto di Mendrisio e meglio contro la notifica al solo avv. __________ del PE n. __________ fatto spiccare dal __________ nei confronti della CE fu __________;
viste le osservazioni 3 aprile 1998 del __________ e 8 aprile dell'UEF di Mendrisio;
esaminati gli atti e i documenti di causa;
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che il 28 novembre 1997 l'UEF di Mendrisio ha notificato, su domanda di __________, il PE n. __________ in via di realizzazione di pegno immobiliare all'avv. __________. Il debitore escusso è la comunione ereditaria fu __________. L'avv. __________ ha interposto opposizione;
che __________, componente con i fratelli __________ __________ la citata comunione ereditaria, ha interposto ricorso contro la notifica dell'atto al solo avv. __________ chiedendone l'intimazione pure a lei e a Ida __________, inquilina dell'immobile oggetto di pegno; a mente della ricorrente era noto all'escutente che l'avv. __________ non rappresentava tutta la comunione ereditaria, si imponeva quindi di notificare il PE anche agli altri membri. A suo parere anche Ida __________, in qualità di inquilina dell'immobile avrebbe dovuto vedersi notificare il citato precetto;
che con osservazioni 3 aprile 1998 __________ ha rilevato che, non risultando un unico rappresentante della successione, è applicabile l'art. 65 cpv. 3 LEF che prevede la notifica ad uno degli eredi, ciò che in effetti l'UEF ha fatto;
che l'art. 65 cpv. 3 LEF prevede che "se l'esecuzione è diretta contro un'eredità non divisa, la notificazione si fa al rappresentante dell'eredità o se questi non è conosciuto ad uno degli eredi";
che in concreto è chiaramente indicato dalla stessa ricorrente che la comunione non dispone di un unico rappresentante, l'UEF di Mendrisio ha quindi notificato il precetto esecutivo ad uno degli eredi, la scelta è caduta sull'avv. __________, cognito di diritto e rappresentante di un altro erede. Tale modo di agire non presta il fianco a nessuna critica ed è del tutto corretto;
che non è previsto dal diritto esecutivo, in particolare dall'art. 153 LEF, l'obbligo della notifica all'inquilino di un immobile oggetto di pegno di un precetto esecutivo concernente il fondo;
che pertanto il ricorso va integralmente respinto;
che non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di
diritto federale.
Richiamati gli art. 65 e 153 LEF,
pronuncia: 1. Il ricorso 16 marzo 1998 di __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a:
- __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente: La segretaria: