Legislator Giurisprudenza & Legislazione
15.1998.180 • TRAC TI 15.1998.180 Generato dall'IA

Creditor Appeal Over Income Attachment Cancellation Due to Insufficient Asset Investigation

Numero d'incarto 15.1998.180
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

A creditor appealed enforcement office actions that cancelled a prior income attachment, arguing the office failed to adequately investigate the debtor's assets and income. The court partially granted the appeal, reasoning that while enforcement authorities are generally bound by a debtor's sworn declarations regarding assets other than income, they have an affirmative duty to officially ascertain the debtor's actual income using accounting and fiscal documents, rather than relying solely on the debtor's statements, thus ordering the enforcement office to re-determine the income attachment based on objective evidence.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 91 cpv. 6 LEF, Art. 91 LEF, Art. 20a cpv. 1 primo, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF, art. 93 LEF; Creditor Appeal Over Income Attachment Cancellation Due to Insufficient Asset Investigation: The court partially granted the appeal, reasoning that while enforcement authorities are generally bound by a debtor's sworn declarations regarding assets other than income, they have an affirmative duty to officially ascertain the debtor's actual income using accounting and fiscal documents, rather than relying solely on the debtor's statements, thus ordering the enforcement office to re-determine the income attachment based on objective evidence.

Parole chiave

Generato dall'IA
esecuzione in via di pignoramento reddito della sostanza domanda d'esecuzione accantonamento per rischi e perdite indagine preliminare bene sequestrato Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
DTF 112 III 21
Al contrario il reddito del debitore deve essere accertato d’ufficio (DTF 112 III 21).
DTF 108 III 13
Wage Garnishment Calculation and Marital Income Discretion
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 93 LEF

Cited in the final section before the dispositive, indicating provisions reviewed for the decision.

art. 91 LEF

Cited in the final section before the dispositive, indicating provisions reviewed for the decision, and substantively applied in ordering the continuation of determination based on art. 91 LEF.

art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF

Cited in the reasoning section (Considerando 4) as the basis for not collecting costs.

art. 19 LEF

Cited in the dispositive (Order 4) to define the procedure for appeal to the Federal Tribunal.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 15.98.00180 · Lugano 24 marzo 1999 /FP/fp/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Pellegrini, vicepresidente Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 21 ottobre 1998 di

__________

patr. dall’avv. __________

contro

l’operato dell’UEF di Locarno e meglio contro gli atti di pignoramento 6/9/12 ottobre 1998 nelle diverse esecuzioni promosse dalla ricorrente nei confronti di

__________

viste le osservazioni 23 ottobre 1998 dell’UEF di Locarno

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. La __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso del proprio credito. In data 25 maggio 1998 l’UEF di Locarno ha eseguito il pignoramento dei beni di proprietà dell’escusso, nonché il pignoramento del reddito percepito da __________ nello svolgimento della propria attività di architetto indipendente. L’Ufficio ha stabilito una trattenuta mensile pari a fr. 2’700.--

B. Avendo l’UEF di Locarno accertato l’insufficienza del pignoramento, sono stati emessi il 25 maggio 1998 dieci attestati di carenza di beni provvisori a favore della creditrice. In data 9 ottobre 1998, a seguito di un ricorso presentato dal debitore l’Ufficio ha rivisto il calcolo dell’eccedenza mensile pignorabile sulla base del seguente calcolo:

Introiti fr. 10’000.--

Minimo di esistenza

Minimo base fr. 1’370.--

Ipoteche fr. 5’000.--

Cassa malati, ecc. fr. 1’688.--

Trasf. e pasti fr. 1’400.--

Suppl. per affitto

ufficio a __________ fr. 900.--

Totale deduzioni fr. 10’358.--

Eccedenza mensile pignorabile fr. 0.00

C. Il medesimo giorno sono stati intimati alla creditrice dieci nuovi atti di pignoramento, che annullano quelli allestiti il 25 maggio 1998, recanti l’indicazione dell’inesistenza di un eccedenza pignorabile a carico di __________.

D. Con ricorso 21 ottobre 1998 la __________ postula l’annullamento degli atti di pignoramento impugnati, sostenendo che l’UEF di Locarno non avrebbe effettuato le necessarie indagini atte ad appurare eventuali beni o redditi del debitore. La ricorrente chiede quindi che venga fatto ordine all’UEF di Locarno di procedere a nuovi pignoramenti di tutti i beni pignorabili del debitore, nonché della parte del suo reddito eccedente il minimo vitale.

E. Delle osservazioni dell’UEF di Locarno si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando

in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

2. Per l’art.91 cpv. 1 n. 2 LEF il debitore è tenuto sotto minaccia di pena ad indicare, sino a concorrenza di quanto sia necessario per un sufficiente pignoramento, tutti i suoi beni, compresi quelli che non sono in suo possesso, come pure i crediti e i diritti verso terzi.

L’ufficio di esecuzione deve attenersi alle indicazioni fornite dal debitore, avvertendolo dei suoi obblighi, come pure delle conseguenze penali dell’inosservanza (cfr. art. 91 cpv. 6 LEF). L’ufficio non è tenuto ad effettuare indagini allo scopo di reperire eventuali beni pignorabili se non vi sono indizi concreti in tal senso (cfr. André E. Lebrecht, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea, Ginevra, Monaco 1998, n.12 ad art. 91). Il creditore ha la possibilità di richiedere un pignoramento complementare nel caso in cui egli sia a conoscenza di altri beni non dichiarati dal debitore (cfr. André E. Lebrecht, op. cit., n.12 ad art. 91).

Al contrario il reddito del debitore deve essere accertato d’ufficio (DTF 112 III 21). L’ufficio di esecuzione non può quindi accontentarsi degli elementi forniti dal debitore, bensì è tenuto ad effettuare ulteriori indagini, determinando, con l’ausilio di giustificativi contabili e fiscali, l’effettivo reddito dell’escusso (DTF 112 III 21).

3. Nel caso di specie l’UEF di Locarno ha determinato il reddito di __________ unicamente sulla base delle dichiarazioni rese dall’escusso, omettendo di esperire ulteriori indagini. Ne consegue che il ricorso deve, su tale punto, essere accolto e gli atti di pignoramento impugnati vengono annullati. Gli atti vengono quindi retrocessi all’UEF di Locarno affinché determini le condizioni reddituali di __________ sulla base di elementi concreti ed oggettivi, nonché sulla scorta di giustificativi contabili e fiscali.

Per quanto attiene la richiesta della ricorrente di reperire altri beni pignorabili, essa non può essere accolta essendo l’UEF di Locarno vincolato, in mancanza di elementi di segno contrario, alle dichiarazioni rese dall’escusso, il quale è stato reso attento delle conseguenze penali dell’inosservanza dell’art.

91 LEF. L’eventuale occultamento di beni pignorabili da parte del debitore potrà trovare, se del caso, tutela presso le opportune sedi penali.

4. Ne consegue il parziale accoglimento del gravame.

Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art. 91 e 93 LEF

pronuncia: 1. Il ricorso 21 ottobre 1998 della __________, è parzialmente accolto.

1.1. Di conseguenza sono annullati gli atti di pignoramento emessi dall’UEF di Locarno nell’ambito delle esecuzioni n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ a carico __________.

2. Gli atti vengono retrocessi all’UEF di Locarno affinché abbia a determinarsi come al considerando 3. di questa sentenza.

3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

5. Intimazione a:

- __________

Comunicazione all’UEF di Locarno

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente La segretaria