Tax Enforcement Interest Dispute
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn appellant challenged enforcement notices for municipal taxes, arguing that since certificates of no assets had previously been issued for the principal amounts, subsequent enforcement could only include the principal, excluding accrued interest based on a statutory provision regarding such certificates. The court rejected the appeal, reasoning that the lower court's prior judgments, which had rejected the appellant's oppositions concerning both the principal and the interest on the tax debts and had become final, correctly authorized the enforcement office to proceed with seizure for the full amounts claimed, including interest, pursuant to the relevant enforcement law provisions.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 149 cpv. 4 LEF, Art. 89 LEF, Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, Art. 62 cpv.2 OTLEF, Art. 19 LEF; Tax Enforcement Interest Dispute: The court rejected the appeal, reasoning that the lower court's prior judgments, which had rejected the appellant's oppositions concerning both the principal and the interest on the tax debts and had become final, correctly authorized the enforcement office to proceed with seizure for the full amounts claimed, including interest, pursuant to the relevant enforcement law provisions.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited as the legal basis for rejecting the appeal, implying the execution office correctly proceeded with the attachments based on prior definitive decisions.
Cited as the basis for not levying court fees in the decision regarding costs.
Cited as the basis for not awarding indemnities in the decision regarding costs.
Cited as the rule governing the right to further appeal to the Federal Court.
Testo completo
Incarto n. 15.98.00159 15.98.00160 15.98.00161 15.98.00162 · Lugano 4 novembre 1998 /B/fc/kc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sui ricorsi 7 ottobre 1998 di
avv. __________ contro
l’operato dell’Ufficio esecuzione di __________ e meglio contro gli avvisi di pignoramento emessi il 1. ottobre 1998 nelle esecuzioni n. __________ promosse contro il ricorrente da
COMUNE DI __________ (rappr. da: Municipio di __________)
rilevato che con ordinanze presidenziali 8 ottobre 1998 ai ricorsi non è stato concesso effetto sospensivo;
viste le osservazioni:
– 20 ottobre 1998 del Comune di __________
– 21 ottobre 1998 dell’Ufficio esecuzione di __________
ritenuto
in fatto: A. Il Comune di __________ procede in via esecutiva contro il dott. __________ per l’incasso delle imposte comunali 1987, 1988, 1989 e 1990.
B. Con avvisi 1. ottobre 1998 l’UE di __________ ha comunicato al debitore che il giorno 23 ottobre 1998 avrebbe proceduto nelle esecuzioni n. __________ al pignoramento di fr. 45’547.35 risp. fr. 45’531.-- risp. 35’175.-- risp. 34’141.65 interessi e spese compresi.
C. Con ricorsi 7 ottobre 1998 l’avv. __________ si è aggravato contro i predetti avvisi di pignoramento argomentando che per ciascuno dei crediti in esame sono già stati emessi il 23 novembre 1993 risp. il 15 marzo 1994 degli attestati di carenza di beni. Secondo l’art. 149 cpv. 4 LEF il debitore non può essere costretto a corrispondere interessi su di un credito accertato mediante un attestato di carenza di beni, per cui i pignoramenti in esame potevano avvenire unicamente per i crediti di fr. 37’804.65, risp. 37’788.40 risp. fr. 29’202.15 risp. fr. 28’173.95 esclusi gli interessi.
D. Delle osservazioni del Comune di __________ e dell’UE di __________ si dirà, se del caso, in seguito.
Considerato
in diritto: 1. I quattro ricorsi sono diretti contro gli avvisi di pignoramento emessi nell’ambito di quattro esecuzioni promosse dal Comune di __________ nei confronti dell’avv. __________. Le motivazioni sono le stesse per tutti e quattro i ricorsi, per cui le cause inc. __________ possono essere congiunte ed evase con una sola sentenza.
2. a) Il Comune di __________ ha escusso l’avv. __________ con:
– PE n. __________ per fr. 38’309.40 oltre interessi al 5% dal 1. ottobre 1997 per l’imposta comunale 1987, fr. 13’357.85 per gli interessi aggiornati fino al 30 settembre 1997, fr. 20.-- per la tassa di diffida, dedotto l’importo di fr. 8’505.65 versato dal debitore
– PE n. __________ per fr. 38’309.40 per l’imposta comunale 1988, fr. 13’341.60 per gli interessi aggiornati fino al 30 settembre 1997, fr. 20.-- per la tassa di diffida, dedotto l’importo di fr. 8’505.65 versato dal debitore
– PE n. __________ per fr. 40’259.90 per l’imposta comunale 1989, fr. 10’397.75 per gli interessi aggiornati fino al 30 settembre 1997 e fr. 20.-- per la tassa di diffida, dedotto l’importo di fr. 17’445.95 versato dal debitore
– PE n. __________ per fr. 40’259.90 per l’imposta comunale 1990, fr. 9’369.55 interessi aggiornati fino al 30 settembre 1997, fr. 20.-- per la tassa di diffida, dedotto l’importo di fr. 17’445.95 versato dal debitore,
Interposte tempestive opposizioni dall’escusso, il procedente ne ha chiesto il rigetto al Pretore. Con sentenze 5 febbraio 1998 la Pretore del Distretto di __________ ha rigettato in via definitiva le opposizioni per gli importi indicati sui PE.
Con attestazioni 20 febbraio 1998 la Pretura di __________ ha dichiarato che le predette sentenze sono divenute definitive.
b) Ex art. 89 LEF se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di pignoramento l’ufficio d’esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione, procede senza indugio al pignoramento.
Ritenuto che come risulta dalle sentenze pretorili, rimaste inimpugnate, le opposizioni interposte dall’escusso sono state rigettate per gli importi indicati sui PE, e pertanto sia per il capitale che per gli interessi, l’UE ha correttamente proseguito le esecuzioni emettendo gli avvisi di pignoramento in esame.
3. I ricorsi 7 ottobre 1998 dell’avv. __________ vanno quindi respinti.
Non si prelevano tasse di giustizia (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 89 LEF
pronuncia: 1. Le cause inc. __________ sono dichiarate congiunte.
2. Il ricorso 7 ottobre 1998 dell’avv. __________ (inc. __________), è respinto.
2.1. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità.
3. Il ricorso 7 ottobre 1998 dell’avv. __________ (inc. __________), è respinto.
3.1. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità.
4. Il ricorso 7 ottobre 1998 dell’avv. __________ (inc. __________), è respinto.
4.1. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità.
5. Il ricorso 7 ottobre 1998 dell’avv. __________ (inc. __________), è respinto.
5.1. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità.
6. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
7. Intimazione:
– avv. __________;
– Municipio di __________;
– Ufficio esecuzione di __________.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria