Legislator Giurisprudenza & Legislazione
15.1998.154 • TRAC TI 15.1998.154 Generato dall'IA

Debt Enforcement and Cohabitant's Rent Contribution

Numero d'incarto 15.1998.154
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

In a debt enforcement proceeding where the executive office calculated the disposable income by excluding any contribution from the debtor's cohabitant to the rent, despite finding the debtor lived with another person, the appellate court ruled that the debtor's appeal regarding the minimum subsistence calculation should be granted. The court reasoned that, absent specific legal provisions granting privilege to the cohabitant for prior financial assistance, established jurisprudence requires considering a reasonable contribution from a cohabitant, typically half of the shared housing costs, to the minimum subsistence calculation to ensure that only the debtor's necessary funds remain protected from seizure, thereby increasing the seizable surplus from 400 to 950 currency units.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF, art. 17 e 93 LEF; Debt Enforcement and Cohabitant's Rent Contribution: The court reasoned that, absent specific legal provisions granting privilege to the cohabitant for prior financial assistance, established jurisprudence requires considering a reasonable contribution from a cohabitant, typically half of the shared housing costs, to the minimum subsistence calculation to ensure that only the debtor's necessary funds remain protected from seizure, thereby increasing the seizable surplus from 400 to 950 currency units.

Parole chiave

Generato dall'IA
esecuzione per debiti calcolo del reddito eccedenza di reddito disponibile disposizioni finanziarie costi d'alloggio aiuto finanziario Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 17 e 93 LEF

These articles are cited in the concluding section (before the dispositive) as the legal basis for the decision regarding the seizure/attachment, which is then reflected in the acceptance of the appeal (Order 1.1).

art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

Cited in the reasoning section as the basis for not imposing costs in the decision.

art. 62 cpv. 2 OTLEF

Cited in the reasoning section as the basis for not awarding legal aid/indemnities in the decision.

art. 19 LEF

Cited in the dispositive (Order 3) to specify the appeal route to the Federal Supreme Court against this decision.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 15.98.00154 · Lugano 4 novembre 1998 /FP/fc/kc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 2 settembre 1998 di

__________ contro

__________ e meglio contro il calcolo del minimo esistenziale nell’esecuzione gruppo n.__________ promossa da

__________ e da __________

nei confronti di

__________

viste le osservazioni 28 settembre 1998 dell’UE di Lugano;

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. La __________ e __________ procedono nei confronti di __________ per l’incasso dei propri crediti.

B. In data 2 giugno 1998 l’UE di Lugano pignorava il salario del debitore sulla base del seguente calcolo:

Introito fr. 3099.10

Minimo di esistenza

importo base fr. 1025.--

locazione fr. 1100.--

cassa malati fr. 186.20

trasferte e pasti fr. 250.--

ass. diverse fr. 137.90

Totale deduzioni fr. 2699.10

Eccedenza mensile pignorabile fr. 400.--

C. Contro tale calcolo insorge con ricorso 2 settembre 1998 __________ sostenendo che la convivente dell’escusso dovrebbe essere tenuta a partecipare alle spese di locazione. Chiede quindi che il calcolo dell’eccedenza pignorabile venga modificato.

D. Delle osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando

in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante revisione del pignoramento (DTF 108 III 13).

2. In DTF 109 III 101 il Tribunale federale ha considerato la partecipazione della concubina alla metà delle spese comuni quale proporzione ragionevole. Infatti non sarebbe ammissibile permettere ai creditori dell’escusso di esigere dalla concubina che essa sopporti le spese comuni per un importo superiore alla metà. Ciò significherebbe in effetti autorizzarli a tacitarsi con un patrimonio che non è quello del debitore e verso il quale quest’ultimo non può far valere nessun diritto al mantenimento.

3. Nel caso di specie l’UE pur avendo accertato che il debitore convive con __________, non ha ritenuto di considerare nel computo del minimo vitale la sua partecipazione alle spese di locazione, sostenendo che __________ deve rimborsare alla convivente consistenti aiuti finanziari che la stessa gli avrebbe elargito in passato. Tale opinione non può essere condivisa, infatti perché si diano privilegi in diritto di determinati creditori occorre un’espressa norma di legge in tal senso. La giurisprudenza del Tribunale federale ha attenuato il rigore di questo principio stabilendo che determinati creditori sono privilegiati di fatto nel senso che, in caso di pignoramento di salario e di redditi, il debitore è autorizzato ad eseguire interamente le proprie obbligazioni nei loro confronti: è questo il caso in particolare per il venditore di generi alimentari, per il fornitore di beni indispensabili alla sopravvivenza o all’esercizio del lavoro del debitore e per il locatore di locali indispensabili per l’esercizio dell’attività lucrativa dell’escusso (DTF 112 III 18).

Siffatto indirizzo giurisprudenziale concretizza l’intento del legislatore di lasciare all’escusso e alla sua famiglia quanto è assolutamente indispensabile ex art.

92 e 93 LEF per soddisfare i bisogni più elementari.

Orbene, nel caso in esame non é adempiuta alcuna delle condizioni testé citate perché si possa concedere alla convivente del debitore un tale privilegio. Quindi appare adeguato calcolare nel minimo di esistenza del debitore un contributo all spese di locazione pari al 50% del canone. L’eccedenza mensile pignorabile a carico del debitore risulta essere la seguente:

Introito fr. 3099.10

Minimo di esistenza

importo base fr. 1025.--

locazione fr. 550.--

cassa malati fr. 186.20

trasferte e pasti fr. 250.--

ass. diverse fr. 137.90

Totale deduzioni fr. 2149.10

Eccedenza mensile pignorabile fr. 950.--

4. Ne consegue l’accoglimento del ricorso.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art.

17 e 93 LEF

pronuncia: 1. Il ricorso 2 settembre 1998 __________, è accolto.

1.1. Di conseguenza l’eccedenza mensile pignorabile a carico di __________, è stabilita in fr. 950.-- in luogo di fr. 400.--.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Intimazione a:

– __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria