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15.1997.92 • TRAC TI 15.1997.92 Generato dall'IA

Enforcement Office Inclusion of Public Law Encumbrance Upheld on Appeal

Numero d'incarto 15.1997.92
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A party appealed the inclusion of a public law limitation on property rights, based on federal housing legislation, in the list of encumbrances preceding the forced sale of a property, arguing that the forced sale did not fall under the scope of the relevant federal statutes and that the associated obligations were personal, not real rights attached to the property. The court dismissed the appeal, reasoning that the enforcement office correctly included the encumbrance as notified and as appearing in the land register, noting that the enforcement office's limited power of review only allows for the exclusion of a claim if the absence of a real encumbrance is manifest, and otherwise, disputes regarding the substance, scope, or enforceability of the encumbrance must be deferred to the court of merits.

Regesto Legislator

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Art. 140 LEF, Art. 36 cpv. 1 primo, Art. 36 cpv. 2 primo, Art. 34 cpv. 1 lett.b terzo, Art. 34 cpv. 1 lett. b quarto, Art. 36 RFF; Enforcement Office Inclusion of Public Law Encumbrance Upheld on Appeal: The court dismissed the appeal, reasoning that the enforcement office correctly included the encumbrance as notified and as appearing in the land register, noting that the enforcement office's limited power of review only allows for the exclusion of a claim if the absence of a real encumbrance is manifest, and otherwise, disputes regarding the substance, scope, or enforceability of the encumbrance must be deferred to the court of merits.

Parole chiave

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beni mobili termini di prescrizione esecuzione diritto delle obbligazioni legge sugli alloggi principio della limitazione dell'onere Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 140 LEF
Per l’art. 140 LEF prima dell’incanto l’ufficiale constata, in base alle insinuazioni presentate e all’estratto del registro fondiario, gli oneri gravanti il fondo.
Art. 36 cpv. 1 primo
Le pretese che non implicano oneri reali per il fondo non saranno menzionate nell’elenco oneri (art. 36 cpv.
Art. 36 cpv. 2 primo
Art. 36 cpv. 2 primo periodo RFF in fine) e con riserva di diverso avviso da parte del giudice di merito, il quale gode invece anche su questo punto del pieno potere di cognizione.
Art. 34 cpv. 1 lett.b terzo
Giova qui ricordare che, come precisa l’art. 34 cpv.
Art. 34 cpv. 1 lett. b quarto
Giova qui ricordare che, come precisa l’art. 34 cpv.
Art. 36 RFF
Le pretese che non implicano oneri reali per il fondo non saranno menzionate nell’elenco oneri (art. 36 cpv.
Art. 36 cpv. 2 RFF
Used by the Court to confirm that the enforcement office correctly included the claim in the list of charges.
Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF
Cited in the reasoning leading to the order not to levy costs.

Giurisprudenza citata

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DTF 117 III 38
DTF 101 III 39
DTF 101 III 39, 117 III 38 s., cons.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 36 cpv. 2 RFF

Used by the Court to confirm that the enforcement office correctly included the claim in the list of charges.

art. 34 cpv. 1 lett. B RFF

Cited as a procedural rule confirming that the enforcement office must adhere to the creditor's claim submission.

art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

Cited in the reasoning leading to the order not to levy costs.

art. 62 cpv. 2 OTLEF

Cited in the reasoning leading to the order not to award legal fees/indemnities.

art. 19 LEF

Cited as the basis for the right to appeal the decision to the Federal Tribunal.

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Testo completo

Incarto n. 15.97.00092 · Lugano 28 luglio 1998 FP/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Cometta, presidente Pellegrini e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente)

segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 20 maggio 1997 di

__________

patr. dall’avv. __________

contro

l’operato dell’UEF di Mendrisio e meglio contro l’elenco oneri 9 maggio 1997 relativo all’incanto della part. __________ __________ di __________ nell’esecuzioni n. __________ promosse, tra gli altri, dalla ricorrente

nei confronti di

__________

procedura concernente anche

__________

viste le osservazioni 19 giugno 1997 dell’UEF di Mendrisio esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. Con domanda di vendita 21 agosto 1996, sulla base del precetto esecutivo in via di realizzazione del pegno immobiliare n. __________ la __________ chiedeva la realizzazione della part. __________ di __________o di proprietà di __________

B. In data 2 dicembre 1996 veniva pubblicato sul FUC l’avviso d’incanto unico indetto per il 23 giugno 1997, con l’invito ad insinuare gli oneri fondiari entro il 2 gennaio 1997.

C. Con scritto 8 gennaio 1997 l’Ufficio Federale delle Abitazioni (UFAB) notificava il proprio credito chiedendo nel contempo all’UEF di voler inserire nell’elenco oneri e nelle condizioni d’incanto i seguenti punti, essendo l’immobile messo in vendita soggetto alla Legge federale che promuove la costruzione di abitazioni e l’accesso alla proprietà del 4 ottobre 1974 (WEG):

“1. Le riduzioni di base, così come gli interessi fino al giorno dell’incanto possono essere ripresi come un debito dall’aggiudicatario. Il debito è rimborsato dai locatari via l’aumento biennale delle loro pigioni entro il limite del piano degli oneri e pigioni fissato dall’UFAB. L’aggiudicatario può anche rimborsare l’importo totale delle anticipazioni versate dalla Confederazione.

2. Indipendentemente dal prezzo di aggiudicazione, il nuovo acquirente deve impegnarsi a rispettare il piano degli oneri del detto immobile durante tutta la durata dell’aiuto federale. Le pigioni (senza spese accessorie) potranno essere aumentate solamente entro il limite del piano degli oneri e pigioni.

3. Secondo l’art.46 della __________ la menzione di limitazione di diritto pubblico della proprietà è mantenuta sull’immobile anche in caso d’incanto pubblico o di esecuzione forzata. Come lo precisa l’art. 46 cpv. 2, la menzione sopra citata non è limitata nel tempo e spiega i suoi effetti fino al rimborsamento.”

D. Il 9 maggio 1997 veniva allestito l’elenco oneri, modificato il 20 maggio 1997 a seguito della rettifica di un’insinuazione di credito, con la menzione richiesta dall’UFAB.

E. Con ricorso 20 maggio 1997 la __________ insorge contro l’elenco oneri chiedendo la cancellazione della menzione n.3 a favore dell’UFAB e le relative osservazioni. La ricorrente assevera che la vendita all’incanto della part. __________ di __________ sarebbe un atto che esula dalle ipotesi previste dagli art. 46 e 50 della Legge federale 4 ottobre 1974 che promuove la costruzione di abitazioni e l’accesso alla proprietà. Tali norme, infatti, vieterebbero la distrazione dell’immobile dalla destinazione originale come pure l’alienazione con utile dell’oggetto immobiliare: la realizzazione forzata dello stesso a seguito di procedura esecutiva attivata nei confronti del proprietario non concernerebbe le ipotesi previste dalle norme citate. Per questo motivo la menzione e le condizioni di cui alla notifica di credito dell’UFAB, andrebbero stralciate dall’elenco oneri. Inoltre le condizioni 1,2 e 3 si riferirebbero ad obbligazioni personali assunte dal debitore __________ che non avrebbero carattere né efficacia reale per rapporto all’immobile di __________ Le stesse non sarebbero neppure indicate nell’istanza che ha portato all’annotazione della menzione, non apparirebbero quindi a Registro Fondiario e non avrebbero alcuna ragione di essere riportate nell’elenco oneri in oggetto. Con la realizzazione forzata della part. __________ di __________, tali condizioni verrebbero a decadere siccome non trasferibili al proprietario aggiudicatario.

F. Delle osservazioni dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando

in diritto: 1. Per l’art. 140 LEF prima dell’incanto l’ufficiale constata, in base alle insinuazioni presentate e all’estratto del registro fondiario, gli oneri gravanti il fondo. Le pretese che non implicano oneri reali per il fondo non saranno menzionate nell’elenco oneri (art. 36 cpv. 1 primo periodo, seconda parte RFF); d’altra parte l’ufficio esecuzione non può rifiutare l’iscrizione degli oneri che risultano dall’estratto del registro fondiario o che furono insinuati entro il termine, né modificarli, né contestarli, né esigere la produzione di prove (art. 36 cpv.

2 primo periodo RFF). Giova qui ricordare che, come precisa l’art. 34 cpv. 1 lett.b terzo periodo RFF, ove l’insinuazione di un onere non sia conforme all’estratto del registro fondiario, l’ufficio dovrà attenersi all’insinuazione, ma menzionerà anche il contenuto dell’iscrizione nel registro; se l’onere insinuato è meno esteso di quanto risulti dal registro fondiario, l’ufficio, ottenuto il consenso del titolare, provvederà alla modificazione o cancellazione dell’iscrizione nel registro fondiario (art. 34 cpv. 1 lett. b quarto periodo RFF).

2. L’apparente contraddizione tra il cpv. 1 e il cpv. 2 dell’art. 36 RFF è stata risolta dal Tribunale federale nel senso che rientra nel potere di cognizione dell’ufficio esecuzione, e di conseguenza dell’Autorità di vigilanza in via di ricorso, stabilire se la pretesa creditoria (tempestivamente) notificata implica o meno oneri reali per il fondo, ossia se il credito insinuato è in linea di principio suscettibile di essere garantito da ipoteca ( non importa se legale o convenzionale): siffatta determinazione è rilevante dal profilo procedurale, atteso che - se non vi é aggravio per il fondo - il credito non potrà essere iscritto nell’elenco oneri (cfr. DTF 117 III 38 s., cons. 3). L’accertamento di

diritto materiale dell’esistenza e consistenza (contenuto, quantum) del credito è e rimane invece di competenza esclusiva del giudice di merito (cfr. DTF 101 III 39, 117 III 38 s., cons. 3). Va però precisato che quello dell’ufficio di esecuzione e conseguentemente dall’Autorità di vigilanza è comunque un potere di cognizione limitato ad un esame prima facie, senza possibilità di approfondimento (cfr. Art. 36 cpv. 2 primo periodo RFF in fine) e con riserva di diverso avviso da parte del giudice di merito, il quale gode invece anche su questo punto del pieno potere di cognizione. Una pretesa tempestivamente notificata non potrà pertanto non essere iscritta nell’elenco oneri se non quando risulti manifesta l’assenza di un onere reale per il fondo e nel caso di crediti pretesi garantiti da ipoteca legale soltanto quando risulti manifesta l’assenza di una base legale che li ponga al beneficio di siffatta ipoteca. In caso di dubbio le pretese così come notificate vanno invece iscritte nell’elenco oneri e sarà la successiva procedura di appuramento dell’elenco oneri che permetterà, se del caso, di sottoporre la questione della loro esistenza, estensione, grado o esigibilità al giudice del merito (cfr. Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, Vol. I, Zurigo 1984, § 31 n.15, p.

442 s.; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs - und Konkursrechts, Berna 1997, § 28 n. 29, p. 236 s.).

3. Nel caso di specie l’UEF di Mendrisio si é limitato ad inserire nell’elenco oneri la pretesa dell’UFAB così come notificata e risultante a RF. L’Ufficio ha quindi agito correttamente in ossequio a quanto previsto dall’art. 36 cpv. 2 RFF inserendo nell’elenco oneri la limitazione di diritto pubblico gravante sulla part. __________ di __________ e di cui le condizioni 1, 2 e 3, notificate con l’insinuazione di credito, sono parte integrante. Si rileva inoltre che l’UEF non avrebbe in ogni caso potuto rifiutare l’iscrizione nell’elenco oneri della menzione e delle relative condizioni, in quanto l’Ufficio deve attenersi all’insinuazione (cfr. art. 34 cpv. 1 lett. B e art.36 cpv. 2 RFF). La determinazione della portata della menzione di limitazione di

diritto pubblico della proprietà e delle condizioni iscritte ad elenco oneri al punto 3., deve essere demandata al giudice di merito, sfuggendo tale esame al potere di cognizione di questa Camera.

4. Ne consegue la reiezione del ricorso.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art. 17, 140 LEF, 34 e 36 RFF pronuncia: 1. Il ricorso 20 maggio 1997 __________, __________, è respinto

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Intimazione a:

- __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria