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15.1997.9 • TRAC TI 15.1997.9 Generato dall'IA

Appeal Against Attachment of Pension and Wages

Numero d'incarto 15.1997.9
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Parzialmente accolto (Partially Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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An appeal was lodged against the execution office's attachment order which included a bank account balance and a portion of the debtor's wages, with the debtor arguing the account, being a tied third pillar pension, was unattachable pre-maturity and that the calculation of the attachable wage excess failed to account for necessary expenses like taxes, social security payments, and ongoing housing costs. The court partially upheld the appeal, ruling that the third pillar account could not be attached because the funds were not yet due according to the contract terms, thus upholding the debtor's claim regarding the account seizure; however, the court rejected the debtor's attempts to include large, uncertain, or already unpaid expenses, such as taxes, legal fees for recovering other claims, and rent arrears, in the calculation of the minimum living allowance used to determine the attachable portion of the salary.

Regesto Legislator

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Art. 145 LEF, Art. 82 LPP, Art. 93 LEF, Art. 80 LPP, Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, Art. 62 cpv. 2 OTLEF; Appeal Against Attachment of Pension and Wages: The court partially upheld the appeal, ruling that the third pillar account could not be attached because the funds were not yet due according to the contract terms, thus upholding the debtor's claim regarding the account seizure; however, the court rejected the debtor's attempts to include large, uncertain, or already unpaid expenses, such as taxes, legal fees for recovering other claims, and rent arrears, in the calculation of the minimum living allowance used to determine the attachable portion of the salary.

Parole chiave

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blocco del conto bancario pignoramento di crediti contratto di previdenza arretrati di salario pagamento del canone di locazione costi salariali Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 112 III 21
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons.
DTF 108 III 13
Wage Garnishment Calculation and Marital Income Discretion
DTF 121 III 285
Seizure of Non-Yet-Due Pillar 3a Pension Benefits
DTF 96 III 42
Le imposte non possono tuttavia venire considerate nel calcolo del minimo di esistenza, lo Stato non avendo nessun privilegio nei confronti del debitore a svantaggio degli altri creditori (DTF 96 III 42, Amonn/Gasser, op.
DTF 121 III 20
Creditor v. Debtor Regarding Existential Minimum Calculation
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 92 n. 13 vLEF

Cited as the legal basis for annulling the seizure of the bank account, as the funds were not yet due under the pension plan.

art. 93 LEF

Cited alongside Art. 92 n. 13 vLEF in the final pronouncements, relating to the relative seizure of pillar two and three benefits upon maturity.

art. 19 LEF

Cited in order 3 to establish the appeal route against the decision to a higher court.

art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

Cited in the reasoning section leading to order 2, justifying the decision not to levy costs.

art. 62 cpv. 2 OTLEF

Cited in the reasoning section leading to order 2, justifying the decision not to award indemnities.

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Testo completo

Incarto n. 15.97.00009 · Lugano 29 maggio 1998 /B/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 23 dicembre 1996 di

__________ contro

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro l’atto di pignoramento 23 ottobre 1996 emesso nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da

__________ patr. dall'avv. dott. __________ viste le osservazioni:

- 8 gennaio 1997 di __________

- 21 gennaio 1997 dell’UE di Lugano;

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n.__________ promossa da __________ contro __________ l’UE di Lugano ha proceduto al pignoramento d’ufficio ex art. 145 LEF (Nachpfändung) di (ulteriori) beni dell’escusso, e meglio come all’atto di pignoramento 23 ottobre 1996.

In particolare nell’atto 23 ottobre 1996, intimato il 18 dicembre 1996, sono indicati i seguenti beni:

- sub cifra 3: il conto __________ presso la __________ di __________, intestato al debitore, “con saldo attivo attuale (sempre al 1° ottobre 1996, n.d.r.) di fr. 44’318.80”, stimato dall’UE in fr. 44’000.--;

- sub cifra 6: il credito “vantato dal debitore nei confronti del suo ex-datore di lavoro __________, derivante dalla retribuzione spettante al sig. __________ per il mese di ottobre 1996, ammontante a Fr. 8’596.80, limitatamente all’eccedenza pignorabile di Fr. 6’370.- stabilita in base all’emarginato calcolo del minimo esistenza”.

Nella finca delle osservazioni è indicato in particolare il seguente calcolo del minimo di esistenza:

Minimo base Fr. 1’370.--

Cassa malati Fr. 752.10

Diversi Fr. 100.--

Fr. 2’222.10

L’UE di Lugano ha poi rilevato che “il pagamento del canone di locazione dell’abitazione di __________ è in arretrato di diversi mesi e tale voce è stata pertanto esclusa dal suesposto conteggio.”

B. Contro siffatto pignoramento il 23 dicembre 1996 __________ ha interposto ricorso chiedendo la “riforma” dell’atto di pignoramento 23 ottobre 1996 nel senso di annullare da un lato il pignoramento del conto __________ n. __________ presso la __________, trattandosi di conto “relativo al III pilastro e pertanto non pignorabile” ; dall’altro di rivedere il calcolo dell’eccedenza pignorabile sulla retribuzione del mese di ottobre”. Secondo l’escusso nel calcolo del suo minimo di esistenza si dovrebbe tenere conto delle seguenti spese:

- quota destinata al pagamento delle imposte Fr. 7’000.--/8’000.-- mensili fino a febbraio 1997);

- importo di Fr. 1’000.-- al mese da versare all’AVS (totale Fr. 23’000.--), importo concordato quale soluzione transattiva con l’Autorità per evitare una azione penale;

- Fr. 300.-- al mese per spese postali e telefoniche e di mobilità, necessarie alla ricerca di un nuovo posto di lavoro;

- spese legali necessarie al ricupero dei suoi crediti (Fr. 5’100’000.--)

- spese di viaggio e giudiziarie per il recupero dei crediti vantati dal ricorrente (viaggi, spese di spostamento, spese del rappresentante legale e dei testimoni per un totale di Fr. 6’000.--);

- spese di locazione, che comunque risultano dovute.

C. Delle osservazioni della __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato

in diritto:

1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

2.

a) Ex art. 92 n. 13 vLEF (= art. 92 n. 10 nLEF) sono escluse dal pignoramento le pretese non ancora esigibili concernenti prestazioni previdenziali contro un’istituzione di previdenza a favore del personale.

L’art.

92 n. 13 vLEF è applicabile anche alle prestazioni della previdenza individuale vincolata del terzo pilastro A (art. 82 LPP; art. 1 e 4 OPP 3). Visto che le prestazioni della previdenza professionale sono destinate a mantenere il precedente tenore di vita - obiettivo che eccede la sola soddisfazione dei bisogni di base -, non è errato pretendere che non sussiste necessariamente un rapporto fra l’esclusione dal pignoramento prevista dall’art. 92 n. 13 vLEF e la protezione del minimo vitale. Per chiara volontà del legislatore le prestazioni del primo pilastro (AVS/AI) sono impignorabili (art. 92 n. 11 LEF); quelle del secondo e del terzo pilastro sono invece relativamente pignorabili a partire dalla loro esigibilità giusta l’art. 93 LEF. Le prestazioni del terzo pilastro A hanno quale scopo di completare o anche di sostituire quelle del secondo pilastro; permettere il loro pignoramento e il loro sequestro prima dell’esigibilità significherebbe incitare gli assicurati a trasferire i loro fondi al secondo pilastro (DTF 121 III 285; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 38 p. 172).

b) Dalla convenzione di previdenza no. __________ conclusa da __________ il 18 marzo 1988 con la Fondazione __________ per la formazione individuale di patrimonio, prodotta agli atti, si evince che l’escusso, già appartenente ad un’istituzione previdenziale ai sensi dell’art. 80 LPP, ha stipulato una convenzione per la formazione individuale di patrimonio. Secondo tale convenzione lo stipulante può avere diritto al proprio avere al più presto cinque anni prima dell’età di pensionamento AVS, riservati determinati casi, che definiscono le altre possibilità di pagamento, in deroga a questa disposizione, ossia

a) qualora il partecipante beneficiasse di una rendita completa di invalidità dell’Assicurazione invalidità federale e qualora il rischio di invalidità non fosse assicurato;

b) qualora l’avere di previdenza fosse utilizzato per l’acquisto di diritti di una istituzione previdenziale non assoggettata ad imposizione fiscale o di un’altra struttura di previdenza riconosciuta;

c) qualora il partecipante interrompesse la propria attività lucrativa indipendente per intraprendere una nuova attività lucrativa autonoma di altro genere;

d) qualora la Fondazione __________ fosse tenuta ai sensi dell’art. 5 della Legge sul libero passaggio al versamento in contanti;

e) qualora il partecipante sciolga o modifichi il rapporto di previdenza utilizzando le prestazioni per acquistare o costruire una proprietà abitativa per uso proprio ovvero per acquistare delle partecipazioni o ancora per rimborsare un prestito ipotecario relativo a tale proprietà. Il prelevamento anticipato può essere chiesto ogni cinque anni.

Per i casi di cui alle lettere da b) a e) va rispettato un termine di preavviso di tre mesi. Per il versamento in contanti di cui alle lett. d) ed e), qualora il partecipante sia coniugato, è necessario il consenso scritto del coniuge.

Dall’esame delle predette clausole emerge che l’escusso, avendo diritto al proprio avere al più presto cinque anni prima del pensionamento AVS, riservati i casi sopra elencati, ha sottoscritto una convenzione di previdenza vincolata (terzo pilastro A). Nel caso di specie __________, essendo nato l’8 settembre 1937, poteva esigere il proprio avere il più presto l’8 settembre 1997. Pertanto al momento in cui è stato emesso l’atto di pignoramento in esame, ossia il 23 ottobre/18 dicembre 1996, il conto __________ con saldo di Fr. 44’318.80 non poteva ex art. 92 n. 13 vLEF essere pignorato, il ricorrente non potendo ancora esigere il suo avere.

Su questo punto il ricorso di __________ va quindi accolto.

3.

a) Il ricorrente ha chiesto il riconoscimento di un importo da destinare al pagamento delle imposte e di un importo di Fr. 1’000.-- mensili che egli deve versare all’AVS.

Le imposte non possono tuttavia venire considerate nel calcolo del minimo di esistenza, lo Stato non avendo nessun privilegio nei confronti del debitore a svantaggio degli altri creditori (DTF 96 III 42, Amonn/Gasser, op. cit. § 23 n.

64 p. 178). Lo stesso vale anche per l’importo mensile di Fr. 1’000.-- che il ricorrente pretende gli venga riconosciuto per versamenti che deve effettuare all’AVS, ritenuto inoltre che non vi è certezza che tali importi verrebbero effettivamente versati allo Stato risp. all’AVS..

b) Secondo il punto 1.2. della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo (in vigore dal 1. gennaio 1994) per coniugi viene riconosciuto un importo base mensile di Fr. 1’370.--. Questo importo è comprensivo delle spese di sostentamento, abbigliamento, biancheria, igiene, cultura, salute, oneri domestici e pertanto anche delle spese per telefono, posta, elettricità. Per quel che riguarda gli spostamenti per la ricerca di un nuovo posto di lavoro, il ricorrente non ha presentato nessun giustificativo, atto a dimostrare tali spese.

c) Per le spese di viaggio, quelle legali e giudiziarie per il ricupero dei suoi crediti non può essere concesso a __________ alcun supplemento, atteso che tale importo andrebbe a svantaggio degli attuali creditori, senza che via sia certezza che i crediti vengano effettivamente ricuperati e che gli attuali creditori ne potranno beneficiare.

d) Non possono essere considerati nel computo del minimo di esistenza gli importi non effettivamente versati (DTF 121 III 20 ss.; Amonn/Gasser, op. cit. § 23 n. 64 p 178).

Di conseguenza al ricorrente non possono essere riconosciute le spese di locazione, considerato che egli non le ha sostenuto, essendo in arretrato di diversi mesi con il pagamento dell’affitto.

Le spese fatte valere dal ricorrente non possono pertanto essere considerate nel calcolo del suo minimo di esistenza.

4. Il ricorso 23 dicembre 1996 __________ va quindi parzialmente accolto.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art. 17, 92 n. 13 vLEF e

93 LEF

pronuncia:

1. Il ricorso 23 dicembre 1996 __________ è parzialmente accolto.

1.1. Di conseguenza il pignoramento del conto __________ presso la __________, intestato a __________ con saldo attivo di Fr. 44’318.80 valuta 1. ottobre 1996, indicato al punto 3 dell’atto di pignoramento 23 ottobre/18 dicembre 1996, è annullato.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Intimazione a:

- __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria