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15.1997.59 • TRAC TI 15.1997.59 Generato dall'IA

Creditor Appeal of Certificates of Lack of Assets Rejected Due to Insufficient Proof of Hidden Assets

Numero d'incarto 15.1997.59
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A creditor appealed the issuance of certificates of lack of assets against two joint debtors, arguing that the enforcement office's investigation was too superficial given the debtors' high living expenses (e.g., a CHF 2,500 rent) despite one debtor claiming minimal income and the other claiming unemployment, with both relying on unverified financial assistance from relatives. The court rejected the appeal, reasoning that while there were grounds for suspicion regarding the debtors' true financial situation, enforcement authorities are generally bound by the debtor's statements and presented documentation, and without definitive proof of hidden assets, the enforcement office correctly issued the certificates, though it cautioned that in future proceedings, an excessively high rent payment would not be fully recognized as a necessary expense for the determination of disposable income.

Regesto Legislator

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Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF, art. 17 LEF, art. 93 LEF; Creditor Appeal of Certificates of Lack of Assets Rejected Due to Insufficient Proof of Hidden Assets: The court rejected the appeal, reasoning that while there were grounds for suspicion regarding the debtors' true financial situation, enforcement authorities are generally bound by the debtor's statements and presented documentation, and without definitive proof of hidden assets, the enforcement office correctly issued the certificates, though it cautioned that in future proceedings, an excessively high rent payment would not be fully recognized as a necessary expense for the determination of disposable income.

Parole chiave

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pagamento del canone di locazione reddito della sostanza attestato di carenza beni spesa necessaria opposizione al precetto esecutivo insufficienza della massa attiva Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 112 III 21
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons.
DTF 108 III 13
Wage Garnishment Calculation and Marital Income Discretion
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 17 LEF

Cited in the 'pronuncia' section as a basis for the decision regarding the appeal.

art. 93 LEF

Cited in the 'pronuncia' section as a basis for the decision regarding the appeal.

art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

Cited in the reasoning section (point 3) justifying the non-imposition of costs.

art. 62 cpv. 2 OTLEF

Cited in the reasoning section (point 3) justifying the non-assignment of legal aid/indemnities.

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Testo completo

Incarto n. 15.97.00059 · Lugano 29 aprile 1998 B/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 27 marzo 1997 di

__________ part. dall'avv. __________ contro

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro l’attestato di carenza di beni emesso il 18 marzo 1997 nell’esecuzione n. __________ promossa dalla ricorrente contro

__________

viste le osservazioni 11 aprile 1997 dell’UE di Lugano;

completata l’istruttoria;

ritenuto

in fatto:

A. La __________ procede con PE n. __________ risp. __________ contro __________ e __________ per l’incasso di Fr. 14’978.40.-- risp. Fr. 14’924.15 interessi e spese compresi.

B. Dal verbale interno per le operazioni di pignoramento 12 febbraio 1997 risulta che __________ ha dichiarato di non possedere né beni mobili, né immobili, né qualsiasi altro attivo. Abita in casa di affitto e paga un canone di locazione di Fr. 2’500.--, che viene versato dai parenti, mentre non paga la cassa malati. Il debitore è commerciante, lavora saltuariamente in proprio. Viene aiutato da parenti per far fronte alle spese correnti. Il 13 febbraio 1997 l’UE di Lugano ha emesso a carico di __________ un attestato di carenza di beni.

C. Dal verbale interno per le operazioni di pignoramento 13 marzo 1997 si evince che __________ ha pure dichiarato di non possedere beni di alcuna sorta. Coniugata, abita in casa d’affitto. Il canone di locazione di Fr. 2’500.-- viene pagato dal marito. Egli, quale consulente, non raggiunge il minimo di esistenza. L’escussa è casalinga e non esercita attività lucrativa. Viene aiutata dalla sorella e dalla madre per le spese correnti.

Sulla base delle precedenti dichiarazioni l’UE di Lugano ha emesso il 18 marzo 1997 anche a carico di __________ un attestato di carenza di beni.

D. Contro l’attestato di carenza di beni emesso nei confronti di __________ si è aggravata la __________ argomentando che il credito in questione concerne il mancato pagamento da parte dei coniugi __________, a partire dal mese di ottobre 1996, del canone di locazione ammontante a Fr. 3’600.-- al mese per un appartamento lussuoso che occupavano a Viganello. Secondo la ricorrente l’accertamento effettuato dall’UE di Lugano è troppo sommario, ritenuto che i coniugi __________ mantengono un tenore di vita elevato, potendosi permettere di pagare tuttora Fr. 2’500.-- per l’appartamento che occupano. __________ ha dichiarato di essere commerciante e di lavorare solo saltuariamente, nonostante esso si presenti a terzi come consulente aziendale, operando con carta intestata propria, con iscrizione nell’elenco telefonico dei numeri di telefono e fax e usufruendo di un ufficio proprio. Nell’ultima notifica di tassazione il reddito dichiarato dai coniugi __________ ammontava a Fr. 120’000.-- oltre a Fr. 24’000.-- di reddito da sostanza. La creditrice ha rilevato __________ ha dichiarato che l’affitto è pagato dal marito e che quest’ultimo a sua volta ha affermato che viene aiutato da parenti. La moglie gode poi del sostentamento della sorella e della madre. Dall’ultima notifica di tassazione risulta che i debitori sono proprietari di immobili nel Comune di Lugano, alcuni dei quali sono stati oggetto di pignoramento nel mese di dicembre 1994 risp. settembre 1995.

La ricorrente ha chiesto l’accertamento del reale reddito, degli immobili e mobili dei debitori e/o di terze persone che detengono patrimoni risp. averi per conto dei debitori. Essa ha poi preteso la quantificazione degli eventuali contributi a sostentamento dei debitori, così come la specificazione delle generalità dei parenti o dei terzi. La __________ ha poi preteso l’emissione di nuovi verbali di pignoramento in base alla risultanze dell’istruttoria e la dichiarazione di nullità degli ACB emessi a carico dei coniugi __________.

E. Delle osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

F. Interrogato formalmente __________ ha dichiarato che dopo il licenziamento dalla __________, società che espletava attività di intermediazione commerciale, è entrato in disoccupazione. Contemporaneamente ha cercato un’altra attività, che consiste nell’assistere aziende ad accedere al commercio elettronico tramite Internet. Non dispone di un ufficio, la sua attività si svolge in casa. Ha iniziato questa attività da ca. un anno e solo dal mese di gennaio 1996 riesce a perseguire un reddito di ca. Fr. 600.--/700.-- al mese, in quanto è pagato a commissione. Precedentemente ha investito ca. 6 mesi per la nuova formazione informatica. A partire dal mese di luglio 1998 il suo reddito dovrebbe aggirarsi su una media di Fr. 2’500.-- al mese. Attualmente occupa con la moglie un appartamento per il quale paga un canone di locazione di Fr. 2’500.-- al mese. Precedentemente abitavano in un appartamento della moglie a __________, che è stato venduto durante il periodo maggio-giugno 1996. Dopo la vendita si sono trasferiti, nel giugno 1996, nell’appartamento della __________ a __________, per il quale pagavano Fr. 3’600.-- al mese. __________ ha dichiarato di essere aiutato finanziariamente da sua madre che gli dà ogni tanto Fr. 100.--, da sua sorella e da una zia con consegna irregolare e brevi manu di importi ammontanti a Fr. 400.--/500.--. Di queste persone il debitore ha indicato nome ed indirizzo. Egli ha affermato di non disporre di conti bancari, a parte uno presso la __________, dove gli vengono versati gli assegni delle provvigioni. Non dispone di altre relazioni bancarie né in Svizzera, né all’estero. Gli aiuti più sostanziosi provengono da parenti della moglie, dei quali non ha indicato il nome. Questi aiuti continuano tuttora. I coniugi __________ possiedono una vettura marca Honda del 1982 con ca. 100’000 Km.

G. Citata due volte per essere interrogata formalmente__________ non si è presentata.

Considerato

in diritto

1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

2. Dai verbali interni per le operazioni di pignoramento 12 febbraio risp. 17 marzo 1997, sottoscritti dai coniugi __________, si evince che essi hanno dichiarato di essere stati edotti, che la dissimulazione di beni, l’arbitraria disposizione di oggetti pignorati e l’incompleta indicazione dei beni che gli appartengono è punibile secondo gli art. 164, 168, 323 n. 2 del Codice penale. Essi hanno poi confermato che le indicazioni contenute nei citati verbali sono esatte. Interrogato formalmente dalla scrivente Camera, dopo essere stato richiamato all’obbligo di dire la verità ed essere stato ammonito sulle conseguenze penali di una falsa dichiarazione, __________ ha dichiarato in merito alla situazione reddituale sua e di sua moglie, quanto esposto nella narrativa fattuale sub F. In particolare egli ha affermato che dal gennaio 1996 riesce a perseguire un reddito di ca. Fr. 600.--/700.-- al mese e che solo dal mese di luglio 1998 il suo introito dovrebbe aggirarsi su una media di Fr. 2’500.-- al mese. __________ ha dichiarato di non disporre di relazioni bancarie né in Svizzera, né all’estero, a parte un conto dove gli vengono versate le provvigioni per la sua attività di consulente. Secondo le sue dichiarazioni i coniugi __________ vengono aiutati finanziariamente sia dalla famiglia di __________ che in modo più sostanzioso da quella di __________.

Considerato pertanto l’introito dichiarato da __________ e non potendosi determinare beni patrimoniali pignorabili, l’UE di Lugano ha correttamente proceduto ad emettere a carico sia di __________ che di __________ degli attestati di carenza di beni.

L’accertamento d’ufficio dei fatti avviene infatti nei limiti delle allegazioni delle parti e di quanto emerge oggettivamente dagli atti. In caso di dubbio sulla veridicità di tali dichiarazioni e della documentazione prodotta, la ricorrente deve adire le vie penali, dal profilo esecutivo non essendovi mezzi coercitivi in tal senso. Si deve dar atto alla __________ che vi sono in casu non pochi elementi di sospetto sulla situazione reddituale dei coniugi __________, considerato che essi riescono a sopperire al loro fabbisogno e a pagare un canone di locazione mensile di ben Fr. 2’500.--, disponendo di un esiguo introito di Fr. 600.--/700.-- al mese, mentre le indicazioni relative ai generosi aiuti ottenuti dalle rispettive famiglie sono rimaste vaghe ed incontrollabili. L'escussa è comunque resa attenta che in occasione di ulteriori esecuzioni non si potrà tener conto di un canone locatizio sproporzionato rispetto alle sue condizioni reddituali: detto altrimenti, per locazione potrà essere riconosciuto un canone massimo di fr. 700.-- al mese riferito a due persone adulte.

3. Il ricorso 27 marzo 1997 di __________ va quindi respinto.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 17 e 93 LEF

pronuncia

1. Il ricorso 27 marzo 1997 di __________, è respinto.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.

19 LEF.

4. Intimazione:

- __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria