Third-Party Appeal in Enforcement Proceedings Dismissed for Lack of Standing
Sintesi Legislator
Generato dall'IAIn an enforcement proceeding initiated in one district concerning an attachment notice, an appeal was lodged by a party who was neither the debtor nor the creditor, requesting the transfer of execution to a different district based on alleged prejudice from the local enforcement officer/judge due to prior unfavorable judicial outcomes. The court dismissed the appeal as inadmissible because the appellant lacked the requisite legal standing (legitimation ad processum), as they were a third party to the enforcement action and failed to demonstrate any violation of their own legally protected interests by the contested measure.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 61 cpv.2 lett.a OTLEF, Art. 62 cpv.2 OTLEF, Art. 7 LPR, Art. 19 LEF; Third-Party Appeal in Enforcement Proceedings Dismissed for Lack of Standing: The court dismissed the appeal as inadmissible because the appellant lacked the requisite legal standing (legitimation ad processum), as they were a third party to the enforcement action and failed to demonstrate any violation of their own legally protected interests by the contested measure.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited as the basis for appeal to the Federal Tribunal against this decision.
Cited to order that no costs be levied.
Cited to order that no compensation be awarded.
Testo completo
Incarto n. 15.97.00139 · Lugano 16 settembre 1997 /FC/kc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretaria: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 21 agosto 1997 di
__________
contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Leventina
nell'esecuzione n. __________ promossa da
__________ contro __________
in materia di notifica dell'avviso di pignoramento e di ricusa;
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che l'esecuzione in via di pignoramento n. __________ dell'UEF di Leventina, promossa __________ contro __________ per fr. 395.80, è giunta allo stadio dell'avviso di pignoramento;
che con ricorso 21 agosto 1997 __________ non si oppone al pignoramento, limitandosi a richiedere che venga eseguito non dall'UEF di Leventina ma da quello di Biasca perché il Pretore di Leventina - che è nel contempo Ufficiale esecutore - sarebbe prevenuto nei confronti di __________ e __________ per pregresse vicende giudiziarie sfociate in pronunciati da essi non graditi;
che il coacervo documentale prodotto è del tutto inconferente;
che preliminarmente va esaminata la legittimazione processuale di __________;
che secondo la giurisprudenza e la dottrina, la legittimazione a presentare ricorso è un presupposto processuale che deve essere riconosciuto ad ogni parte lesa nei suoi interessi giuridicamente protetti da una misura dell'organo d’esecuzione, costitutiva almeno di pregiudizio di fatto attuale (DTF 112 III 3 cons.1b con rinvii; CEF 11 marzo 1994 su reclamo R. e L. W.);
che il ricorrente deve spiegare, a meno che già risulti evidente, in che misura la decisione impugnata violi i suoi interessi meritevoli di tutela giuridica, ritenuto che vi è carenza di legittimazione processuale, ad esempio, quando il ricorrente è persona completamente estranea all'esecuzione, quando non pretende di rappresentare l'escusso e nemmeno vanta diritto alcuno sui beni oggetto della realizzazione in corso (DTF 112 III 3 cons.1b ) come pure quando non è toccato nei suoi interessi specifici (DTF 112 III 6 cons.4; Flavio Cometta, Brevi cenni sulla Legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimento, in: RDAT 1996 I, p.285-286, n. 3.1.6. a);
che __________ non è parte nell'esecuzione contro __________ e nemmeno risultano elementi tali da legittimarne interessi autonomi meritevoli di tutela giuridica in sede di procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimenti;
che il ricorso deve pertanto essere dichiarato irricevibile per carenza del presupposto processuale della legitimatio ad processum;
che non si prelevano spese (art. 61 cpv.2 lett.a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF);
richiamati gli art.
7 LPR e 17 LEF,
pronuncia: 1. Il ricorso di __________, è irricevibile per carenza di legittimazione processuale.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Contro questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in conformità dell'art. 19 LEF.
4. Intimazione:
– __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria