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15.1997.119 • TRAC TI 15.1997.119 Generato dall'IA

Invalid Enforcement Due to Incorrect Domicile Service

Numero d'incarto 15.1997.119
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The appellant challenged a notice of seizure issued by an enforcement office, asserting that the initial debt enforcement order (PE) against her was invalid because it was served at an incorrect address, as she was officially domiciled elsewhere since birth, a fact confirmed by municipal records. The court agreed, reasoning that under the relevant enforcement law, a debtor must be proceeded against at their domicile, meaning the original PE issued by the enforcement office in the wrong location was void due to a lack of territorial jurisdiction, consequently rendering the subsequent seizure notice based on that void procedure invalid and requiring its annulment.

Regesto Legislator

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Art. 46 cpv. 1 LEF, Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF; Invalid Enforcement Due to Incorrect Domicile Service: The court agreed, reasoning that under the relevant enforcement law, a debtor must be proceeded against at their domicile, meaning the original PE issued by the enforcement office in the wrong location was void due to a lack of territorial jurisdiction, consequently rendering the subsequent seizure notice based on that void procedure invalid and requiring its annulment.

Parole chiave

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domicilio autorizzazione all’esecuzione domicilio eletto incompetenza per materia ordine del pignoramento sfratto Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 46 cpv. 1 LEF

This article, concerning the place of execution (debtor's domicile), was the main legal basis for accepting the appeal and annulling the enforcement order.

art. 19 LEF

Cited to specify the procedural path for appealing this decision to the Federal Supreme Court.

art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

Cited in the reasoning section to justify the decision not to levy fees.

art. 62 cpv. 2 OTLEF

Cited in the reasoning section to justify the decision not to award compensation.

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Testo completo

Incarto n. 15.97.00119 · Lugano 26 marzo 1998 /B/fc/kc · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 18 luglio 1997 di

__________ contro

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona e meglio contro l’avviso di pignoramento 11 luglio 1997 emesso nell’esecuzione n. __________ dell’UE di Orbe promossa contro la ricorrente da

__________ rappr. __________

rilevato che con ordinanza presidenziale 7/11 agosto 1997 al ricorso è stato concesso effetto sospensivo;

ritenuto

in fatto: A. Con PE n. __________ del 5 novembre 1996 dell’Ufficio esecuzione di __________ ha escusso __________ a __________ per l’incasso di Fr. 7’890.-- oltre interessi e spese. Il PE risulta essere stato notificato il 6 novembre 1996 a __________ Al PE non è stata interposta opposizione. Con domanda di prosecuzione 10 febbraio 1997 il creditore ha chiesto all’UEF di Bellinzona di proseguire l’esecuzione. L’11 luglio 1997 l’UEF ha emesso l’avviso di pignoramento in oggetto.

B. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata __________ argomentando di non avere mai ricevuto un PE concernente il credito posto in esecuzione. La ricorrente ha sostenuto di essere venuta a conoscenza del PE solo telefonando all’UEF di Bellinzona. Il PE è stato ritirato dal signor __________ unico occupante dell’appartamento a __________, che non glielo ha mai consegnato. L’escussa ha dichiarato di essere domiciliata a __________ di averlo comunicato all’amministrazione dell’immobile di __________ e di non avere mai cambiato domicilio.

C. Su richiesta della scrivente Camera, __________ ha tramesso una dichiarazione 23 settembre 1997 del Comune di __________, Ufficio controllo abitanti, dalla quale risulta che la ricorrente è domiciliata a __________ dalla nascita.

D. Delle osservazioni dell’UEF di Bellinzona si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato

in diritto: 1. Ex art. 46 cpv. 1 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio.

Di conseguenza risultando domiciliata dalla nascita a __________, la ricorrente non poteva essere escussa a __________. Il PE n. __________ datato 5 novembre 1996 dell’Ufficio di esecuzione di Orbe è stato quindi emesso da un organo d’esecuzione incompetente ratione loci. Il successivo avviso di pignoramento emesso dall’UEF di Belllinzona nell’ambito di una procedura esecutiva nulla, va quindi annullato, trattandosi di atto irrito.

2. Il ricorso 18 luglio 1997 __________ va quindi accolto.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Per i quali motivi,

richiamati gli art.

22 e 46 cpv. 1 LEF

pronuncia: 1. Il ricorso 18 luglio 1997 __________ è accolto.

1.1. L’avviso di pignoramento 11 luglio 1997 dell’UEF di Bellinzona è annullato.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.

19 LEF.

4. Intimazione:

– __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria