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15.1997.107 • TRAC TI 15.1997.107 Generato dall'IA

Debtor v. Execution Office (Wage Garnishment Expenses)

Numero d'incarto 15.1997.107
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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A debtor challenged a wage garnishment order by the execution office, arguing that the calculation of their minimum living expenses failed to account for the premium paid for disability and accident insurance, which is necessary for a self-employed person to secure substitute income in case of illness, and also disputed the allowance for meals taken outside the home and failed to recognize travel expenses. The appellate court partially upheld the appeal, ruling that while travel expenses lacked substantiation and the meal allowance could be increased, the mandatory consideration of a responsibly insured substitute income stream required adjusting the minimum living expenses upward by the premium amount necessary to cover the declared income loss, resulting in the determination that no surplus amount was garnishable and thus annulling the original garnishment order.

Regesto Legislator

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Art. 93 LEF, Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF, art. 17 LEF; Debtor v. Execution Office (Wage Garnishment Expenses): The appellate court partially upheld the appeal, ruling that while travel expenses lacked substantiation and the meal allowance could be increased, the mandatory consideration of a responsibly insured substitute income stream required adjusting the minimum living expenses upward by the premium amount necessary to cover the declared income loss, resulting in the determination that no surplus amount was garnishable and thus annulling the original garnishment order.

Parole chiave

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pignoramento del salario accertamento del reddito spese di sostentamento salario minimo reddito eccedente opposizione al precetto esecutivo Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 119 III 16
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 93 LEF

The appeal was granted based on the analysis of what income is subject to seizure, citing this article as the main ground for the decision.

art. 17 LEF

Cited alongside Art. 93 LEF in the reasoning leading to the decision on the appeal.

art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF

Cited as the basis for the decision not to levy costs.

art. 62 cpv. 2 OTLEF

Cited as the basis for the decision not to award legal indemnities.

art. 19 LEF

Cited to inform the parties about the possibility of appealing the decision to the Federal Tribunal.

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Testo completo

Incarto n. 15.97.00107 · Lugano 29 aprile 1998 B/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 30 luglio (recte: giugno) 1997 di

__________ contro

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona e meglio contro l’atto di pignoramento di salario 19 luglio 1997 emesso in diverse esecuzioni promosse contro il ricorrente da

__________ rappr. da: __________ esec. n. __________ avv. __________ esec. n. __________ __________ rappr. da: __________ esec. n. __________

__________ rappr. __________ esec. __________

viste le osservazioni: - 5 luglio 1997 dell’avv. __________

-

10 luglio 1997 dei __________

-

14 luglio 1997 del __________

-

16 luglio 1997 dell’UEF di Bellinzona;

ritenuto

in fatto

A. Diversi creditori procedono contro __________ per l’incasso dei loro crediti.

B. Con provvedimento 19 luglio 1997 l’UEF di Bellinzona ha pignorato al ricorrente l’importo di Fr. 140.-- al mese con effetto retroattivo a partire dal mese di marzo 1997 sulla base del seguente computo:

Reddito Fr. 3’000.--

Minimo di esistenza

- minimo base Fr. 1’025.--

- pasti fuori domicilio Fr. 120.--

- pigione + riscaldamento Fr. 1’000.--

- affitto garage per attrezzi di lavoro Fr. 120.--

- cassa malati Fr. 239.--

- AVS/AI/IPG Fr. 353.--

totale Fr. 2’857.--

Eccedenza mensile pignorabile Fr. 143.--, arrotondata a Fr. 140.--.

C. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato __________ rilevando che nel suo minimo vitale non è stato computato l’importo di Fr. 533.50, che mensilmente versa per l’assicurazione minima per la perdita di salario in caso di malattia e di infortunio. In caso di malattia, e soffendo di bronchite cronica che si accentua durante i mesi invernali questo accade abbastanza regolarmente, non sarebbe in grado, senza la citata assicurazione, di far fronte al suo minimo di esistenza. Inoltre il ricorrente ha preteso il riconoscimento delle spese di trasferta per recarsi sul posto di lavoro e per cercare il lavoro. Il supplemento di Fr. 6.-- al giorno lavorativo per i pasti consumati fuori domicilio è poi, secondo l’escusso, troppo esiguo, non potendo far capo ad una mensa.

D. Delle osservazioni dell’avv. __________, dei __________ e dell’UEF di Bellinzona si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato

in diritto

1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 119 III 11,12 III 21 cons. 2,

108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons. 2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento.

2.

a) Nell’ambito di una previdenza responsabile va tenuto conto, in caso di incapacità di guadagno duratura o temporanea, della necessità di assicurare a sé e alla propria famiglia un introito sostitutivo. I contributi pagati alle assicurazioni sociali garantiscono tale introito, mentre la persona indipendente ha la possibilità di assicurarsi presso una compagnia d’assicurazione privata (Hausheer/Spycher/Kocher/Brunner, Handbuch des Unterhaltsrechts, Berna 1997, Kapitel 3, n. 03.60 e 03.64).

b) Ex art. 93 LEF ogni provento del lavoro, gli usufrutti e il loro prodotto, le rendite vitalizie e gli alimenti, le pensioni e le prestazioni di qualsiasi tipo destinate a risarcire una perdita di guadagno o una pretesa derivante dal

diritto al mantenimento, segnatamente le rendite e le indennità in capitale che non sono impignorabili giusta l’art. 92, possono essere pignorati in quanto, a giudizio dell’ufficiale, non siano assolutamente necessari al sostentamento del debitore e della sua famiglia. Anche l’introito dell’indipendente soggiace all’art.

93 LEF. Quale introito va intesa qualsiasi retribuzione ottenuta per la prestazione di lavoro, tra l’altro anche l’introito sostitutivo percepito dal debitore in caso di mancato guadagno, come nel caso d’indennità giornaliera versata da una cassa malati (DTF 119 III 16; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 43 e 45-47).

c) Con il suo ricorso __________ ha prodotto un attestato __________, valido dal 1. gennaio 1997, dal quale risulta che egli, oltre all‘assicurazione obbligatoria per cura medica, ha stipulato anche un’assicurazione d’indennità giornaliera, il cui premio mensile ammonta a Fr. 533.50. Secondo l’attestato il debitore dovrebbe ricevere:

per malattia Fr. 40.-- al giorno, senza termine d’attesa (GE 40), per malattia Fr. 110.-- al giorno, senza termine d’attesa (GE 45)

per infortunio Fr. 150.-- al giorno, senza termine d’attesa (GE 30).

Dal verbale di pignoramento compilato dall’UEF di Bellinzona si evince che il debitore ha dichiarato di svolgere l’attività di muratore in proprio e che il suo guadagno ammonta a Fr. 3’000.-- mensili. Dalle precedenti considerazioni emerge che nell’ambito di una previdenza responsabile va tenuto conto dell’eventualità di procurarsi, in caso di malattia, un introito sostitutivo e che nel caso di persona che svolge attività indipendente questo reddito può venire garantito dalla stipulazione di un’assicurazione d’indennità giornaliera per perdita di guadagno. Va rilevato che il reddito sostitutivo sarebbe d’altro canto relativamente pignorabile ex art. 93 LEF, per cui, nel caso di una procedura di pignoramento potrebbe andare a vantaggio dei creditori.

Nel caso di specie va rilevato che il debitore il reddito sostitutivo di __________ sarebbe ammontato nel 1997 sia in caso di malattia (Fr. 40.-- + Fr. 110.--) che in caso di infortunio a Fr. 150.-- al giorno e pertanto a Fr. 4’500.-- al mese, per cui il ricorrente sarebbe giunto a procurarsi un introito superiore a quello dichiarato. Pertanto per giungere a sostituire il guadagno dichiarato di Fr. 3’000.--al mese, sarebbe stato sufficiente che egli percepisse un’indennità di Fr. 100.-- al giorno. Secondo le informazioni ricevute dalla __________ il premio per un’assicurazione d’indennità giornaliera di Fr. 100.-- sarebbe ammontato nel 1997 a Fr. 312.10 per malattia e a Fr. 39.50 per infortunio al mese, complessivamente a Fr. 351.60.--. Al ricorrente può quindi essere riconosciuto unicamente un supplemento di Fr. 351.60 al mese per il pagamento del premio per l’assicurazione d’indennità giornaliera.

3. __________ ha poi preteso il riconoscimento delle spese di trasferta, senza tuttavia specificarne l’ammontare né produrre documentazione alcuna, per cui in mancanza di qualsivoglia giustificativo la sua richiesta va respinta.

4. Secondo il punto 2.4.3. della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo in vigore dal 1. gennaio 1994, per pasti consumati fuori dall’economia domestica viene riconosciuto un importo da Fr. 6.-- a Fr. 9.-- per ogni pasto principale. Al ricorrente va pertanto riconosciuto l’importo di Fr. 9.-- per una media di 20 pasti al mese, ossia Fr. 180.--.

5. Il Comune di __________ ha contestato con le sue osservazioni l’importo di Fr. 1’000.-- riconosciuto al ricorrente per le spese di locazione, ritenendolo troppo elevato per persona singola.

Per il divieto della reformatio in peius il giudizio dell’Autorità di vigilanza non può andare oltre le conclusioni delle parti (art. 22 LPR). Di conseguenza la contestazione in merito al canone di locazione avrebbe dovuto essere sollevata dal Comune di __________ con un ricorso. L'escusso è comunque reso attento che in occasione di ulteriori esecuzioni non si potrà tener conto di un canone di locazione sproporzionato rispetto alle sue condizioni reddituali: detto altrimenti, per locazione potrà essere riconosciuto un canone massimo di Fr. 450.-- al mese riferito ad una persona.

6. Il minimo di esistenza di __________ va quindi calcolato come segue:

Reddito Fr. 3’000.--

Minimo di esistenza

- minimo base Fr. 1’025.--

- pasti fuori domicilio Fr. 180.--

- pigione + riscaldamento Fr. 1’000.--

- affitto garage per attrezzi di lavoro Fr. 120.--

- cassa malati Fr. 239.--

- AVS/AI/IPG Fr. 353.--

- assicurazione indennità giornaliera Fr. 351.60 totale Fr. 3’268.60

Nessuna eccedenza mensile pignorabile.

7. Il ricorso 30 giugno 1997 di __________ va quindi accolto.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 17 e 93 LEF

pronuncia

1. Il ricorso 30 giugno 1997 di __________, è accolto.

1.1. Di conseguenza il provvedimento 19 giugno 1997 con cui l’UEF di Bellinzona ha pignorato a __________ dal suo introito l’importo di Fr. 140.-- al mese è annullato.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.

19 LEF.

4. Intimazione: - __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria