Execution Order Issuance Upon Salary Credit Subject to Prior Appeal
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA party challenged the issuance of an execution order based on a claim previously subject to an ongoing appeal concerning the initial attachment of a salary credit, arguing that the new execution related to the same frozen asset and should thus be halted pending the outcome of the prior challenge. The court dismissed the challenge, reasoning that the execution office's duty is limited to verifying the formal validity of the execution request according to procedural requirements, and that substantive disputes regarding the enforceability of the underlying claim, including whether it is validly being enforced through a new order while an earlier attachment is under appeal, must be addressed through the statutory procedure for contesting the execution order (opposition and subsequent litigation regarding the removal of opposition), not by reviewing the merits at the stage of issuing the order.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 131 LEF, Art. 67 LEF, Art. 131 cpv. 2 LEF, Art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, Art. 62 cpv. 2 OTLEF, Art. 19 LEF; Execution Order Issuance Upon Salary Credit Subject to Prior Appeal: The court dismissed the challenge, reasoning that the execution office's duty is limited to verifying the formal validity of the execution request according to procedural requirements, and that substantive disputes regarding the enforceability of the underlying claim, including whether it is validly being enforced through a new order while an earlier attachment is under appeal, must be addressed through the statutory procedure for contesting the execution order (opposition and subsequent litigation regarding the removal of opposition), not by reviewing the merits at the stage of issuing the order.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision was cited in the final orders' introductory section and relates to the formal requirements for the application for execution, which the court confirmed were met.
This article governs the possibility of appealing the decision to the Federal Tribunal's Chamber of Execution and Bankruptcy.
This provision was cited in the dispositive to explain why no court fees were levied.
This provision was cited in the dispositive to explain why no legal costs/indemnities were awarded.
Testo completo
Incarto n. 15.97.00137 · Lugano 15 ottobre 1997 /MR/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente Pellegrini e Zali
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul reclamo (recte: ricorso) 22 agosto 1997
__________ contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione del Distretto di Lugano e meglio contro l'emissione del precetto esecutivo n. __________ del 14 agosto 1997 nell'esecuzione promossa da
__________
nei confronti della ricorrente;
richiamata l’ordinanza presidenziale 27 agosto 1997, con la quale al ricorso è stato concesso l’effetto sospensivo;
viste le osservazioni 9 settembre 1997 dell’UE di Lugano e 11 settembre 1997 della __________;
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa dalla __________ contro __________ l’UE di Lugano ha proceduto il 23 ottobre 1996 al pignoramento del credito da salario per fr. 6’370.-- relativo al mese di ottobre 1996 e vantato dall’escusso nei confronti della __________;
che contro siffatto pignoramento, in particolare contro il relativo atto di pignoramento intimato il 18 dicembre 1996, __________ __________ ha interposto ricorso a questa Camera in data 23 dicembre 1996, tuttora pendente;
che con domanda di esecuzione 13 agosto 1997 la __________ __________ ha promosso esecuzione contro la __________ per un credito di fr. 6’370.-- oltre accessori indicando quale titolo di credito “assegno per l’incasso di ragioni creditorie, art. 131-2 LEF, esecuzione No. __________ UE Lugano”;
che l’UE di Lugano in data 14 agosto 1997 ha spiccato contro la __________ il precetto esecutivo n. __________;
che il 18 agosto 1997 l’escussa ha interposto opposizione;
che con ricorso 22 agosto 1997 la __________ chiede in via principale l’annullamento, in via subordinata la sospensione, del PE n. __________ del 14 agosto 1997, atteso in sostanza che:
- l’esecuzione promossa dalla __________ con il PE impugnato “porta sul medesimo credito già inventariato nell’atto di pignoramento 23.10.96, ossia la quota salario del mese di ottobre 1996 dell’importo di Fr. 6’370.--, quota appunto contestata con il reclamo 2/97 __________ alla CEF”;
- l’assegnazione dei crediti, oppure la cessione dei crediti prevista dall’art. 131 LEF è una forma di realizzazione dei beni inventariati nell’atto di pignoramento”;
- “nella fattispecie la realizzazione dei beni è tuttora sospesa in seguito all’interposizione del reclamo 2/97 da parte del dipendente __________, che contesta l’atto di pignoramento 23.10.96, segnatamente la quota di salario da pignorare”;
- che “tale reclamo (...) non è ancora stato evaso”;
- che “pertanto l’UE Lugano non avrebbe dovuto stendere il PE oggetto di questo reclamo”;
che ricevuta la domanda di esecuzione, l’ufficio stende il precetto esecutivo con il contenuto e le formalità stabiliti dalla legge (art. 69 e 70 LEF), limitandosi ad esaminare la validità formale della domanda di esecuzione in conformità all’art. 67 LEF, nonché l’esistenza di tutti i presupposti procedurali per dare avvio all’esecuzione, ogni questione relativa alla fondatezza materiale o all’esecutività della pretesa dedotta in esecuzione essendo demandata al giudice nell’ambito dell’apposita procedura introduttiva (“Einleitungsverfahren”; cfr. K. Amonn/ D. Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungsund Konkursrechts, 6. ed., Berna 1997, § 17 n.1, p. 105);
che nel caso concreto l’UE ha emesso il PE n. __________ dando seguito alla domanda di esecuzione 13 agosto 1997;
che sullo stesso precetto esecutivo sono indicati tutti gli elementi richiesti dalla legge per la sua validità, elementi ripresi letteralmente dai dati indicati dalla __________ nella domanda di esecuzione;
che anche quest’ultima da un profilo formale soddisfa i requisiti posti dall’art.
67 LEF;
che nulla ostava all’emissione di un precetto esecutivo come quello impugnato, atteso che risultano dati tutti i presupposti procedurali;
che la questione sollevata dalla ricorrente, in quanto attinente alla possibilità stessa per la __________ di dedurre in esecuzione la pretesa salariale di __________ nei confronti della __________, sulla base dell’art. 131 cpv. 2 LEF, non rientra invece tra i presupposti procedurali che l’UE deve esaminare d’ufficio e sfugge alla verifica - su ricorso - da parte dell’autorità cantonale di vigilanza: l’esame della stessa è infatti demandato alla procedura di rimozione dell’opposizione - opposizione che __________ già ha interposto al precetto esecutivo qui impugnato (cfr. K. Amonn/ D. Gasser, op.cit., § 18 n.9 p. 111);
che in questo senso il ricorso va respinto;
che non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di
diritto federale.
Richiamati gli art. 17 ss. , 67, 69 s. LEF
pronuncia: 1. Il ricorso 22 agosto 1997 __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a:
_____________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria