Appeal Regarding Inventory for Unpaid Rent and Denial of Legal Aid
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn appeal was filed against the actions of the enforcement office concerning the inventory drawn up to protect a landlord's right of retention for unpaid rent, and the appellant simultaneously requested legal aid, but the appeal became moot when the appellant subsequently asked the enforcement office to annul the retention, leading the court to strike the appeal from the rolls; regarding the legal aid request, the court determined that while appeal procedures are generally free of charge concerning court fees, the request for free legal representation was denied because the issues raised—challenging the existence of a lease and the seizure of items necessary for work—are matters that can be sufficiently argued by the appellant without counsel, as the supervisory authority will ex officio ascertain the relevant facts in such instances.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF, Art. 4 Cost, Art. 15a LPR, Art. 19 LEF, art. 62 cpv. 2 OTLEF; Appeal Regarding Inventory for Unpaid Rent and Denial of Legal Aid: Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the preambles to the ruling, justifying that the appeal procedure is free of charge, rendering the request for exemption from court fees superfluous.
Cited in the preambles to the ruling, likely related to the decision on costs or the legal aid rejection, although the final order (No. 3) states no costs are levied.
Cited in order No. 4 to specify the deadline and authority for appealing the decision to the Federal Tribunal.
Testo completo
Incarto n. 15.97.00079 · Lugano 25 luglio 1997 /MR/fc/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici: · Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 30 maggio 1997
__________ contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione del Distretto di Lugano, e meglio contro il processo verbale per la formazione di un inventario a tutela del diritto di ritenzione (n. __________) ante esecuzione per pigioni e affitti di cui alla domanda presentata da
__________ __________
vista l’istanza di ammissione all’ assistenza giudiziaria 30 maggio 1997 formulata dal ricorrente contestualmente al ricorso, con la quale è chiesta la dispensa dal pagamento delle tasse e delle spese di giustizia e il beneficio del gratuito patrocinio dell’avv. __________ atteso che con ordinanza 2 giugno 1997 il vicepresidente di questa Camera ha concesso al ricorso effetto sospensivo;
preso atto che con scritto 18 giugno 1997 indirizzato all’Ufficio esecuzione, __________ ha chiesto l’annullamento della ritenzione di cui alla procedura in esame, ritenzione annullata dall’UE lo stesso giorno;
considerato:
che a seguito dello scritto 18 giugno 1997 __________ il gravame è divenuto privo di oggetto e va perciò stralciato dai ruoli;
che per normativa federale (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) la procedura di ricorso è gratuita e pertanto la richiesta di dispensa dal pagamento delle tasse e spese di giustizia è superflua, in quanto le stesse non vengono prelevate;
che ciò non può essere detto invece per le spese di patrocinio;
che secondo la recente giurisprudenza federale il diritto al gratuito patrocinio che scaturisce direttamente dall’art. 4 Cost. non è escluso per principio nella procedura di ricorso all’autorità di vigilanza (DTF 122 I 8 ss; cfr. anche nuovo art. 15a LPR, in vigore dal 6 giugno 1997);
che tuttavia perché si giustifichi la concessione del beneficio del gratuito patrocinio occorre - oltre ai requisiti dell’indigenza e della probabilità di esito favorevole del gravame - che il richiedente non sia in grado di procedere con atti propri, ciò che va valutato con accresciuto rigore laddove trova applicazione la massima ufficiale;
che nell’ambito della formazione di un inventario a tutela del diritto di ritenzione del locatore l’ufficio non può rifiutarsi di erigere l’inventario dei beni sottoposti al diritto di ritenzione se non quando l’inesistenza dei suoi presupposti - in particolare l’inesistenza di un contratto di locazione o l’inesistenza di un credito derivante da tale contratto - sia manifesta e inequivocabile (DTF 103 III 41 s.; 97 III 45), ciò che pertanto è facilmente rilevabile e - se del caso - può essere fatto valere mediante ricorso all’autorità di vigilanza anche senza l’ausilio di un patrocinatore;
che inoltre come avviene per la determinazione del minimo vitale, anche per la determinazione della pignorabilità degli oggetti inventariati l’autorità di vigilanza, su ricorso, deve accertare d’ufficio i fatti rilevanti (cfr. K. Amonn/
D. Gasser, Grundriss des Schulbetreibungsund Konkursrechts, 6. ed. Berna 1996, § 23 n. 14, p. 168 e § 34 n.20 p. 276), per cui è sufficiente al ricorrente indicare il motivo per cui ritiene che gli oggetti inclusi dall’ufficio nell’inventario non siano pignorabili e dunque soggetti al diritto di ritenzione del locatore, ciò che di regola non comporta l’intervento di un legale;
che questo è il caso nella presente fattispecie dove il ricorrente contesta sia l’esistenza di un contratto di locazione che la pignorabilità di taluni oggetti inventariati in quanto ritenuti indispensabili alla continuazione della sua attività lavorativa;
che pertanto la richiesta di ammissione all’assistenza giudiziaria va integralmente respinta, senza che sia necessario esaminare l’esistenza degli altri presupposti;
richiamati gli 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF;
pronuncia: 1. Il ricorso 30 maggio 1997__________ è stralciato dai ruoli.
2. La domanda di ammissione all’assistenza giudiziaria 30 maggio 1997 è respinta.
3. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
5. Intimazione a:
___________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria