Legislator Giurisprudenza & Legislazione
15.1996.91 • TRAC TI 15.1996.91 Generato dall'IA

Creditor Challenge to Certificate of Insufficient Assets Regarding Debtor's Salary and Disability Claim

Numero d'incarto 15.1996.91
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

A creditor challenged the enforcement office's decision to issue a certificate of insufficient assets after finding no attachable surplus in the debtor's Fr. 1,500 monthly salary, leading the creditor to demand verification of the debtor's employment and pending disability claim. The supervisory authority upheld the enforcement office's decision, reasoning that enforcement authorities are obligated to ascertain the debtor's relevant income and needs ex officio at the time of seizure, and since the debtor confirmed his income and family circumstances, and the employer corroborated the salary, the creditor's challenge regarding the veracity of these statements must be pursued through criminal, not enforcement, channels, as the requested further investigations fell outside the scope of the execution appeal.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 19 cpv. 1 LPR, Art. 67 cpv. 2 OTLEF, Art. 68 cpv. 2 OTLEF, art. 93 LEF, art. 17 LEF; Creditor Challenge to Certificate of Insufficient Assets Regarding Debtor's Salary and Disability Claim: 1,500 monthly salary, leading the creditor to demand verification of the debtor's employment and pending disability claim. The supervisory authority upheld the enforcement office's decision, reasoning that enforcement authorities are obligated to ascertain the debtor's relevant income and needs ex officio at the time of seizure, and since the debtor confirmed his income and family circumstances, and the employer corroborated the salary, the creditor's challenge regarding the veracity of these statements must be pursued through criminal, not enforcement, channels, as the requested further investigations fell outside the scope of the execution appeal.

Parole chiave

Generato dall'IA
attestato di carenza beni reddito della sostanza richiesta di pignoramento opposizione al precetto esecutivo petizione in giudizio esecuzione Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
DTF 112 III 21
b) Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons.
DTF 108 III 13
Wage Garnishment Calculation and Marital Income Discretion
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 93 LEF

This article was cited in the final operative part ('pronuncia') as a basis for the court's decision to dismiss the appeal.

art. 17 LEF

This article was cited in the final operative part ('pronuncia') as a basis for the court's decision to dismiss the appeal.

art. 67 cpv. 2 OTLEF

This provision concerns the non-imposition of costs, which is stated in order 2 of the dispositive.

art. 68 cpv. 2 OTLEF

This provision concerns the non-award of compensation, which is stated in order 2 of the dispositive.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 15.96.00091 · Lugano 18 novembre 1996 /B/fp/fb · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici: · Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Giani, (quest'ultimi in sostituzione dei giudici Cometta e Zali, assenti)

segretario: · Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul reclamo 2 maggio 1996 di

__________ patr. da: avv. __________ contro

l’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Bellinzona e meglio contro il verbale di pignoramento 17/23 aprile 1996 emesso nell’esecuzione n. __________ promossa dal reclamante contro

__________

viste le osservazioni 13 giugno 1996 dell’UEF di Bellinzona;

ritenuto

in fatto

A. Il Garage __________ procede contro __________ per l’incasso di un credito di Fr. 13’773.25 interessi e spese compresi.

B. Dal verbale di pignoramento 17 aprile 1996 risulta che l’UEF di Bellinzona non ha potuto procedere al pignoramento del salario del debitore, non risultando eccedenza pignorabile e ha emesso un attestato di carenza di beni.

C. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato il creditore contestando l’introito mensile del debitore ammontante a Fr. 1’500.-- e chiedendo la sua audizione.

D. Il 9 maggio 1996 __________ ha dichiarato che il debitore lavora alle sue dipendenze, percependo un salario lordo di Fr. 1’500.--.

Il 30 maggio 1996 l’UEF di Bellinzona ha comunicato al reclamante di avere interrogato __________, il quale ha dichiarato di essere coniugato, di avere due figli a carico e di lavorare quale tassista al 50% alle dipendenze di __________. Per questa attività percepisce Fr. 1’500.-- al mese. Il debitore ha affermato di essere in attesa di una decisione dell’Assicurazione invalidità. Per il resto ha confermato le dichiarazioni contenute nel verbale di pignoramento 17 aprile 1996.

Il 10 giugno 1996 il reclamante ha dichiarato di dubitare della vericidità della dichiarazione di __________, per cui ha preteso oltre al richiamo dalla competente Cassa AVS del conteggio relativo al debitore, anche una verifica del permesso di attività della ditta __________ e dalla Commissione AI la documentazione relativa alla prevista rendita di invalidità.

Con le sue osservazioni 13 giugno 1996 l’UEF di Bellinzona ha rilevato che l’audizione del debitore è stata ammessa, ma che il reclamante, senza avervi partecipato, ha chiesto ulteriori giusitificativi, che secondo l’UEF esulano dal suo potere indagatorio

Considerato

in diritto

1.

a) Ex art. 19 cpv. 1 LPR l’Autorità di vigilanza accerta d’ufficio i fatti nei limiti delle allegazioni delle parti, non è vincolata alle domande di prova delle parti, valuta le prove secondo il suo libero convincimento e applica d’ufficio il diritto.

b) Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III

13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

c) Dal verbale interno per le operazioni di pignoramento datato 10 maggio 1996 si evince che __________, interrogato dall’UEF di Bellinzona, ha dichiarato di lavorare al 50% come tassista per __________, guadagnando Fr. 1’500.-- al mese, di essere coniugato e di avere due figli minorenni. Il debitore paga Fr. 540.-- al mese per l’affitto, Fr. 331.-- per la cassa malati e Fr. 270.-- ogni tre mesi per il posteggio di tassista. Egli ha poi rilevato di essere in attesa dell’AI. Inoltre non possiede né beni immobili, né mobili. L’autovettura Peugeot 605, che gli serve per il suo lavoro, non gli appartiene. Queste indicazioni sono state dichiarate vere dall’escusso, dopo essere stato edotto sulle conseguenze penali che comporta la dissimulazione di beni, l’arbitraria disposizione di oggetti pignorati o l’incompleta indicazione dei beni che gli appartengono.

Dalla documentazione agli atti risulta che con scritto 9 maggio 1996 __________ ha dichiarato che il debitore lavora alle sue dipendenze a metà tempo e che percepisce un salario lordo di Fr. 1’500.-- al mese, confermando pertanto la dichiarazione dell'escusso in merito al suo introito. Dovesse il reclamante ritenere che le suddette dichiarazioni non corrispondano al vero, egli dovrà procedere nei termini che il diritto penale consente, dal profilo esecutivo non essendovi mezzi coercitivi in tal senso. Appare pertanto superflua la richiesta del conteggio AVS, mentre la pretesa verifica del permesso di attività della ditta __________ e della documentazione relativa alla rendita AI esula dal reclamo in oggetto.

2. Il reclamo 2 maggio 1996 del Garage __________ va quindi respinto.

Non si prelevano spese (art.

67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 17 e 93 LEF

pronuncia

1. Il reclamo 2 maggio 1996 del Garage __________ è respinto.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3. Intimazione: - __________

per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente La segretaria